W.O.I. -Watches of Italy 2: la mostra mercato nazionale dedicata all’Orologeria Italiana

locandina_W.O.I. -Watches of Italy 2021

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Mancano oramai pochi giorni alla seconda edizione di W.O.I. – Watches Of Italy, la prima mostra-mercato nazionale dedicata alla Produzione Orologiera Italiana. Organizzata dal collettivo W.O.I. – Watches Of Italy con il patrocinio del Comune di Tortona, si terrà nei giorni di sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 presso il Museo delle Macchine Agricole “Orsi” a Tortona (ingresso gratuito, orario continuato 10:00/19:00). W.O.I. – Watches Of Italy è un libero collettivo che nasce a fine del 2019 con l’obiettivo di riunire realtà consolidate e microbrand in un unico gruppo coeso in modo da condividere le ingenti spese di promozione e marketing che a fatica sarebbero affrontabili da parte delle piccole realtà emergenti. Crediamo sia innegabile l’esigenza di poter visionare ed indossare l’orologio che ci interessa prima di procedere ad un eventuale acquisto ma, proprio per il problema di cui sopra, sappiamo che spesso molti microbrand sono costretti a rinunciarvi rimanendo relegati alla sola dimensione virtuale (sito web e social). Basti pensare alle grandi fiere di settore, il cui problema maggiore riguarda proprio gli oneri per parteciparvi come espositori. W.O.I. – Watches Of Italy desidera proprio questo: creare un network nazionale di produttori di orologi ed accessori legati all’orologeria dando vita, con una comunicazione mirata ed efficace, ad eventi di promozione collettiva accessibili a tutti dal punto di vista economico. Partner Ufficiale della mostra è La Clessidra 1945, l’unica rivista trade italiana con approfondimenti che investono l’universo orologiero a 360°, dalla compravendita ai focus sulle novità e le anteprime del mercato.

Ne parliamo con l’ing. Fabrizio Dellachà, creatore di W.O.I. – Watches Of Italy.

Mostrare e celebrare il talento degli italiani che lavorano nel mondo dell’orologeria. E’ questo il fine della mostra-mercato Watches of Italy?
Sicuramente. Gli italiani si distinguono storicamente per fantasia, creatività ed un innato talento visionario: lo vediamo nella cucina, nella moda, nel design, nell’architettura ed arredamento, nei motori e, ovviamente, anche nell’orologeria. Ci sono tantissimi italiani che, sia rimanendo in ambito nazionale sia operando oltreconfine, sono attivi e talentuosi produttori di idee ed oggetti molto validi ed interessanti sia tecnicamente sia esteticamente. Watches Of Italy è un catalizzatore di italianità che si rivolge direttamente ai collezionisti ed agli appassionati che non si accontentano di vedere gli orologi online ma che desiderano esaminarli, toccarli con mano ed eventualmente anche acquistarli direttamente in mostra.

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Patek Philippe 5711/1A con quadrante verde oliva

Patek Philippe 5711/1A quadrante verde oliva

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Patek Philippe, a distanza di qualche mese dall’annuncio che l’iconico 5711/1A-010 in acciaio con quadrante blu sarebbe uscito di produzione, svela due nuove referenze, la 5711/1A-014 (acciaio) e la 5711/1300A-001 (acciaio con diamanti taglio baguette). Entrambe si caratterizzano per un quadrante in un insolito color verde oliva soleil con rilievo orizzontale inciso, indici applicati in oro con rivestimento luminescente. Oltre al nuovo colore del quadrante, si possono notare due piccole differenze rispetto al modello in blu: è stato aggiunto un discreto profilo bianco sulla finestrella del datario ed il font del disco del datario è più in grassetto. Confermate le dimensioni della cassa in acciaio inox con corona a vite: 40 millimetri di diametro per 8,3 millimetri di spessore (da ore 10 a ore 4). L’alternanza di finiture satinate e lucide eseguite a mano impreziosiscono cassa, lunetta e bracciale, anch’esso in acciaio con fermaglio déployant Nautilus. Questo nuova referenza, impermeabile a 120 metri, batte al ritmo del calibro automatico 26 330 S C (212 componenti, 30 rubini, rotore centrale in oro 21 ct. bilanciere Gyromax®, 28.800 a/h, spirale Spiromax®, Sigillo Patek Philippe, secondi al centro, datario e riserva di carica min. 35 ore – max. 45 ore). Il movimento si può ammirare grazie al fondello in cristallo di zaffiro trasparente.

Ricordiamo che il precursore del 5711 è il Patek Philippe Nautilus Ref. 3700/01 che “deve” il suo nome a Jules Verne e alla sua opera “Ventimila leghe sotto i mari”. Realizzato in “povero” acciaio, il 3700 vide la luce nel 1976 grazie all’”architetto dell’orologio” Gérald Genta. Sfidando i canoni estetici dell’epoca, Genta propose un segnatempo con una cassa con due sporgenze laterali a ricordare gli oblò dei transatlantici ed una lunetta ottagonale dagli angoli leggermente smussati. In controtendenza con i diametri in voga negli Anni 70 (dai 33 ai 37 millimetri), la cassa del 3700 misurava 42 millimetri di diametro per uno spessore di 7,60 millimetri. Questa scelta “coraggiosa” gli valse il soprannome di “Jumbo“. Il 3700, con cassa monoscocca resistente all’acqua fino a 120 metri, era equipaggiato con il calibro 920 di Jaeger-LeCoultre (ore, minuti, datario al 3), frutto della collaborazione tra JLC e Audemars Piguet. Compito del 5711, erede del 3700, era quello di riportare in auge un modello che, a detta di molti, stava subendo una certa “sonnolenza” nelle vendite. Nel caso fosse così, non vi è ombra di dubbio che ci sia pienamente riuscito.

Silvia Bonfanti
The Classy Wrist

Officine Panerai Submersible eLAB-ID™ PAM01225

Officine Panerai Submersible eLAB-ID™ PAM01225

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L’ora della sostenibilità è scattata. Il concept watch Officine Panerai Submersible eLAB-ID™ PAM01225 è l’orologio realizzato con la più alta percentuale di materiale riciclato al mondo. Il 98,6% del suo peso totale proviene infatti da materiali che prevedono un alto tasso di elementi riciclati. La cassa, il quadrante sandwich ed i ponti sono in EcoTitanio™, una lega di titanio riciclato, metallo leggero di origine aerospaziale composto per oltre l’80% da puri elementi riciclati. Il PAM01225, dal peso di soli 98 grammi, è inoltre il primo orologio a utilizzare SuperLuminova™ riciclata al 100% sul quadrante e sulle lancette e silicio riciclato al 100% per la realizzazione dello scappamento del movimento. Anche la maggior parte dei componenti principali, dal vetro zaffiro alle lancette in oro bianco, é ottenuta da materiale riciclato.  All’interno della cassa (44 mm) in EcoTitanio™ spazzolato è alloggiato il calibro automatico P.900e che offre le funzioni di ore, minuti e piccoli secondi visibili a ore 9 (4,2 mm di spessore, 161 componenti, 17 rubini riciclati, 5 rubini, 28.800 alternanze/ora, dispositivo Incabloc™ anti-shock, un bariletto, tre giorni di riserva di marcia). Ad incorniciare il quadrante sandwich in EcoTitanio™ grigio, con indici e punti luminosi, vi è la lunetta girevole unidirezionale in EcoTitanio™ spazzolato con zigrinatura lucida ed incisione microsabbiata per il calcolo del tempo di immersione (fino a 30 bar). Immancabile il dispositivo di protezione della corona Safety Lock (protetto da marchio). La cassa, le platine di base ed i ponti del movimento, tutti in EcoTitanio™, sono stati lavorati interamente presso la Manifattura Panerai di Neuchâtel. Ogni aspetto del movimento dell’orologio, compreso l’assemblaggio, i test prodotto e il controllo di qualità, sono eseguiti in-houseCon il nobile progetto del modello Submersible eLAB-ID™ PAM01225, realizzato in un’edizione limitata di 30 esemplari, Officine Panerai desidera contribuire a promuovere un modello produttivo orologiero più responsabile dal punto di vista dell’impatto ambientale. Continua a leggere

Rolex Oyster Perpetual Datejust 36 quadrante verde oliva

Rolex Oyster Perpetual Datejust 36 quadrante verde oliva

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Tra le declinazioni proposte da Rolex per i nuovi modelli Oyster Perpetual Datejust 36, quella più originale sfoggia un quadrante verde oliva con motivo a foglie di palma. Come è giusto che sia, dietro ad ogni decisione della Casa della Corona c’è sempre un perché ben ponderato e motivato. Mi piace pensare che dietro a questo nuovo “volto” ispirato alle foreste tropicali ci sia, oltre al cavalcare l’onda del “verde, colore dell’anno 2021”, la volontà di attirare l’attenzione sul tema della sostenibilità, del cambiamento climatico e della tutela alla biodiversità. Fosse quello uno degli intenti, con me avrebbero centrato l’obiettivo. Le foreste tropicali, anche se occupano “solo” il 7% delle terre emerse, racchiudono più della metà di tutte le specie animali e vegetali del mondo e svolgono un ruolo fondamentale per il contrasto ai cambiamenti climatici. Sono degli enormi serbatoi naturali di carbonio in grado di assorbire dall’atmosfera grandi quantità di anidride carbonica. Purtroppo, con l’aumentare del riscaldamento globale, le foreste stanno perdendo la loro abilità di assorbire CO2 e, di conseguenza, si riduce la loro capacità di contenere il climate change. Secondo il biologo statunitense E. O. Wilson si sta provocando, complice la deforestazione, l’estinzione di 35-40.000 specie ogni anno (100 specie al giorno). L’86% delle specie di mammiferi e uccelli vede compromessa la loro stessa sopravvivenza. La perdita di biodiversità si ripercuote anche sull’uomo: le popolazioni indigene vengono private della propria fonte di sostentamento e con il disboscamento cresce, con ciò che ne consegue, anche il rischio di alluvioni e frane. Ad oggi abbiamo già perso più della metà delle foreste tropicali, definite il polmone verde del pianeta. 
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Breguet Reine de Naples Cœur

Breguet Reine de Naples Cœur

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Ode alla femminilità più delicata, all’amore ed alla poesia. Il Breguet Reine de Naples, con la sua elegante raffinatezza racchiusa in una cassa di forma ovoidale, è certamente uno tra gli orologi gioiello che più m’incantano. Era il 2002 quando Breguet presentò questa collezione che, declinata esclusivamente al femminile, adotta movimenti meccanici di manifattura con componenti in silicio. Ammirando il nuovo Reine De Naples Coeur, realizzato in una serie limitata di soli 28 pezzi numerati, mi viene in mente il testo della canzone o meglio, della poesia in musica “C’è tempo” di Ivano Fossati: “… Io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare”. Ecco sognare… Soprattutto in un momento complicato come l’attuale perché non rifugiarsi per qualche minuto nel sogno di un segnatempo che rimanda ai fasti del passato? Tra le clienti illustri sedotte dall’arte di Breguet spiccano Maria Antonietta Regina di Francia, la Marchesa di Condorcet, l’Imperatrice Giuseppina Bonaparte e Carolina Murat, sorella minore di Napoleone e Regina di Napoli. Proprio per quest’ultima, A.L. Breguet creò uno dei primi orologi da polso, il primo per una Regina. Commissionato nel 1810 e consegnato due anni dopo, quella creazione avanguardistica sfoggiava una cassa dalla forma oblunga, un quadrante d’argento guilloché e diverse complicazioni: una ripetizione, le fasi lunari e persino un termometro. Suddetta creazione (N°2639) era assicurata al polso con un bracciale di capelli intrecciati con fili d’oro.

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Glashütte Original SeaQ

Glashütte Original SeaQ

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Un anno dopo aver presentato l’orologio subacqueo SeaQ, Glashütte Original propone ora una nuova variante in acciaio impreziosita, nella versione da donna, con una lunetta girevole con incastonati 47 diamanti taglio brillante ed uno zaffiro a ore 12 che assume la funzione dell’indicatore triangolare utilizzato negli orologi subacquei per indicare il tempo di inizio di un’immersione. E’ doveroso segnalare che questa declinazione, avendo lo zaffiro in sostituzione dell’indicatore luminoso, non è conforme alle norme DIN e ISO che richiedono che la lunetta girevole sia dotata di un triangolo rivestito di materiale luminescente. Tutti gli altri criteri sono invece conformi agli standard per gli orologi subacquei e scrupolosamente testati internamente. 

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Il cronografo Fumagazzi CentoCorse

Fumagazzi CentoCorse

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Fratelli Fumagazzi: l’orologeria “irriverente e scanzonata” a tempo di frequenze radio, quella di 105, e messaggi WhatsApp compie un anno. Spesso il mondo delle lancette è visto come un qualcosa di estremamente “serioso”; qualcuno potrebbe arrivare a paragonare alcuni marchi di orologi ad un anziano professore, severo ed accigliato pronto a “tenerti il tempo”. Meno spesso si riesce ad abbinare un brand orologiero a qualcosa di “preciso ma leggero”. Resto dell’idea che l’ironia sia una dote non molto comune, un’arte cerebrale, a volte di non facile interpretazione, che non tutti riescono ad esprimere con intelligenza o senza cadere nel volgare e nell’esagerazione. A questo proposito, oggi vi vorrei raccontare una “storia”. Da qualche tempo, nell’universo multimarca delle lancette, si sta facendo strada il marchio di orologi dei Fratelli Fumagazzi. Nato per gioco, con il passare dei mesi si è trasformato in un’impresa di successo “quasi seria”. Gli ascoltatori di Radio 105 o, meglio ancora, i fedeli seguaci dello Zoo di 105 hanno contribuito a dar linfa a questo esperimento sociale e di marketing con l’obiettivo, a quanto pare raggiunto, di “prendersi in giro senza scherzare troppo”. Per tutti quelli che non dovessero conoscere questa realtà, il marchio Fumagazzi è nato da un’idea dello Zoo di 105, di Paolo Noise e di Marco Mazzoli che, per fare una parodia delle vecchie pubblicità Anni 80, si inventarono gli “Orologi Fumagazzi, Solo per Bravi Ragazzi”. Continua a leggere

Il nuovo SCAFOGRAF 300 Edizione “MCMLIX” di Eberhard & Co.

Eberhard & Co. SCAFOGRAF 300 Edizione “MCMLIX”

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Orologeria e diving. Eberhard & Co. presenta il nuovo SCAFOGRAF 300 Edizione “MCMLIX”. Quando penso ad un orologio subacqueo, lo SCAFOGRAF è tra i primi modelli che mi viene in mente. La collezione SCAFOGRAF, lanciata nel 1959 in pieno boom economico, desiderava andare incontro alle esigenze degli appassionati dell’affascinante mondo sommerso. Lo Scafograf era all’epoca declinato in due versioni di cui uno impermeabile a 100 e l’altro a 200 metri. Oltre a rivelarsi con il tempo uno dei maggiori successi della Manifattura di La Chaux-de-Fonds, questo modello divenne presto uno degli orologi da immersione più desiderati dagli amanti del profondo blu. Nel tempo Eberhard & Co. propose altre versioni: dallo Scafograf 300 fino ad un vero e proprio strumento di lavoro subacqueo in grado di resistere fino a 1.000 metri di profondità. Nei giorni passati ho avuto il piacere di ammirare ed indossare la sua edizione celebrativa chiamata “MCMLIX”, la nuova versione in numeri romani in omaggio all’anno in cui Eberhard & Co. presentò la collezione SCAFOGRAF. Quest’ultima referenza si affianca alla riedizione dell’automatico SCAFOGRAF 300 (cassa in acciaio di 43 mm, lunetta in ceramica girevole unidirezionale, vetro zaffiro bombato e valvola per la fuoriuscita dell’elio) che, nel 2016, vinse il Grand Prix d’Horlogerie de Genève nella categoria “orologio sportivo”.

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Il nuovo cronografo Longines Heritage Classic Tuxedo

Longines Heritage Classic Tuxedo crono

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Rigorosamente dopo le 18. Osservi il nuovo Longines Heritage Classic Tuxedo versione cronografo e vieni subito catapultato indietro nel tempo. Non sai se chiudere gli occhi immaginando una serata di gala di fine Anni 40 lasciandoti trascinare da vivace musica jazz oppure spalancarli al fine di cogliere anche i più piccoli dettagli di questo cronografo bicompax che strizza l’occhio al passato con classe e discrezione. Il Longines Heritage Classic Tuxedo, che s’ispira ad un esemplare storico della Maison fondata nel 1832 nella cittadina di Saint-Imier, in Svizzera, piacerà sicuramente molto agli amanti dei quadranti vintage look ma che montano movimenti moderni.
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LOCMAN: il nuovo cronografo Mare Marina Militare

Locman Mare Marina Militare Crono

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L’amore per il profondo blu. Locman presenta il Mare Marina Militare, il nuovo cronografo, parte della linea Mare, collezione 100% italiana presentata nel 2019. Il primo segnatempo realizzato dalla società elbana con l’emblema della Marina Militare risale al 2007 quando venne lanciato il modello Teseo Tesei, il cui nome è un diretto omaggio all’elbano Teseo Tesei, Maggiore del Genio navale della Regia Marina che durante la Seconda Guerra Mondiale prestò servizio come operatore della Xª Flottiglia MAS. Con la Marina Militare, Locman  condivide valori come la passione per il mare, il coraggio e l’orgoglio di essere italiani. A questo proposito ricordiamo che Locman sostiene diverse iniziative per la preservazione degli ecosistemi marini. In particolare, la linea Mare di Locman è al centro di un programma di tutela ambientale studiato in collaborazione con Marevivo Onlus, associazione che da oltre trent’anni si batte a livello nazionale e internazionale per la difesa e la salvaguardia del Mediterraneo.
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