Il nuovo Wyler Vetta Jumbostar 125°

Wyler Vetta Jumbostar 125°

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Tempo di rilancio. Nel 2021, per lo marchio Wyler Vetta ricorrono ben due anniversari: 125 anni dalla nascita del fondatore Paul Wyler e 90 anni dal famoso evento del 1931 in occasione del quale un orologio Wyler Vetta venne gettato dalla Tour Eiffel per dimostrarne, con successo, la robustezza. Ricordiamo inoltre che portano la firma Wyler Vetta alcune delle innovazioni più significative del settore orologiero come l’invenzione del bilanciere Incaflex e la cassa monoblocco col fondello del 1932 che equipaggiò il modello Acquarama, nome in seguito utilizzato dai cantieri Riva per uno dei suoi più iconici motoscafi. Inoltre il loro modello definito “cricchetto” è stato esposto per più di 50 anni al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Ora il brand, con la nuova Business Unit con a capo Marcello Binda ed il designer Fulvio Locci a firma delle collezioni, annuncia l’inizio di un nuovo capitolo della propria storia proponendo, con un posizionamento medio/alto, una collezione Swiss Made dal look sportivo. Tre le linee: Jumbostar, Dynawind ed Heritage.

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Grand Seiko celebra le stagioni con quattro nuovi modelli della collezione Heritage

Grand Seiko Heritage Taisetsu

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Per il popolo e la cultura giapponese, il concetto del trascorrere del tempo è particolarmente caro. A questo proposito, Grand Seiko reinterpreta l’iconico design del suo primo automatico del 1967, il 62GS, con quattro nuove creazioni della sua collezione Heritage. Con questi quattro nuovi modelli in onore di quattro dei ventiquattro Sekki, le ventiquattro fasi stagionali del Giappone dove ogni stagione è divisa in sei fasi, Grand Seiko celebra la “Natura del Tempo”. Taisetsu presenta un quadrante che celebra la neve che d’inverno cade lenta e lieve come in una danza, Shunbun sfoggia un quadrante rosa ad evocare l’equinozio di primavera quando i petali rosa dei fiori sakura ricoprono i fiumi, Rikka, con il suo quadrante verde, ricorda l’estate con i suoi rigogliosi campi erbosi mentre Shubun, con il suo quadrante blu, omaggia l’equinozio d’autunno con le sue notti silenziose illuminate dalla luna. 

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Watches of Italy 2021: un successo di pubblico tra novità ed anteprime

W.O.I. Watches of Italy

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La seconda edizione della mostra/mercato nazionale dell’orologeria italiana, tenutasi sabato 25 e domenica 26 Settembre a Tortona (AL) presso il Museo delle macchine agricole “Orsi”, è giunta al termine. Ne parliamo con l’ing. Fabrizio Dellachà, creatore ed organizzatore di W.O.I. – Watches Of Italy, Silvia Bonfanti, giornalista e responsabile comunicazione della mostra ed il Sindaco di Tortona, Federico Chiodi.

Prima edizione svoltasi nel 2020, annus horribilis della pandemia globale e, nonostante questo, un buon riscontro di pubblico (ben 2.000 accessi unici). Quest’anno avete chiuso con un’affluenza pari a circa 3.000 visitatori. Soddisfatti?
Fabrizio Dellachà
: “Nonostante l’obbligatorietà del green pass che ha frenato non poche persone ad intervenire all’evento ed un pomeriggio di domenica disturbato da un forte temporale, registrare un +50% di affluenza ci fa ben sperare per il futuro”.

Abbiamo notato la presenza di marchi italiani ed esteri. Cosa li accomuna?
Fabrizio Dellachà
“Tutti gli orologi ed i marchi che espongono sono tutte aziende dirette e gestite da italiani; alcune operanti entro il nostro territorio, altre delocalizzate all’estero ma tutte accomunate da una mente Italiana dietro ogni prodotto. Con questo desideriamo evidenziare ai visitatori, e non solo, che la filiera Italiana c’è e si sta avviando. 

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W.O.I. -Watches of Italy 2: la mostra mercato nazionale dedicata all’Orologeria Italiana

locandina_W.O.I. -Watches of Italy 2021

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Mancano oramai pochi giorni alla seconda edizione di W.O.I. – Watches Of Italy, la prima mostra-mercato nazionale dedicata alla Produzione Orologiera Italiana. Organizzata dal collettivo W.O.I. – Watches Of Italy con il patrocinio del Comune di Tortona, si terrà nei giorni di sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 presso il Museo delle Macchine Agricole “Orsi” a Tortona (ingresso gratuito, orario continuato 10:00/19:00). W.O.I. – Watches Of Italy è un libero collettivo che nasce a fine del 2019 con l’obiettivo di riunire realtà consolidate e microbrand in un unico gruppo coeso in modo da condividere le ingenti spese di promozione e marketing che a fatica sarebbero affrontabili da parte delle piccole realtà emergenti. Crediamo sia innegabile l’esigenza di poter visionare ed indossare l’orologio che ci interessa prima di procedere ad un eventuale acquisto ma, proprio per il problema di cui sopra, sappiamo che spesso molti microbrand sono costretti a rinunciarvi rimanendo relegati alla sola dimensione virtuale (sito web e social). Basti pensare alle grandi fiere di settore, il cui problema maggiore riguarda proprio gli oneri per parteciparvi come espositori. W.O.I. – Watches Of Italy desidera proprio questo: creare un network nazionale di produttori di orologi ed accessori legati all’orologeria dando vita, con una comunicazione mirata ed efficace, ad eventi di promozione collettiva accessibili a tutti dal punto di vista economico. Partner Ufficiale della mostra è La Clessidra 1945, l’unica rivista trade italiana con approfondimenti che investono l’universo orologiero a 360°, dalla compravendita ai focus sulle novità e le anteprime del mercato.

Ne parliamo con l’ing. Fabrizio Dellachà, creatore di W.O.I. – Watches Of Italy.

Mostrare e celebrare il talento degli italiani che lavorano nel mondo dell’orologeria. E’ questo il fine della mostra-mercato Watches of Italy?
Sicuramente. Gli italiani si distinguono storicamente per fantasia, creatività ed un innato talento visionario: lo vediamo nella cucina, nella moda, nel design, nell’architettura ed arredamento, nei motori e, ovviamente, anche nell’orologeria. Ci sono tantissimi italiani che, sia rimanendo in ambito nazionale sia operando oltreconfine, sono attivi e talentuosi produttori di idee ed oggetti molto validi ed interessanti sia tecnicamente sia esteticamente. Watches Of Italy è un catalizzatore di italianità che si rivolge direttamente ai collezionisti ed agli appassionati che non si accontentano di vedere gli orologi online ma che desiderano esaminarli, toccarli con mano ed eventualmente anche acquistarli direttamente in mostra.

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Eberhard & Co. Rêve

Eberhard & Co. Rêve

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“Tout commence par un Rêve en rose” (Tutto parte da un sogno in rosa). Fin dagli inizi del secolo scorso, Eberhard & Co incassava minuscoli movimenti in piccoli orologi gioiello decorati con pietre preziose e smalti colorati. La Maison orologiera ora propone il suo modello femminile Rêve con un raffinato quadrante rosa in madreperla con 12 brillanti ad indicare le ore e lancette a foglia, lucide e rodiate. Ad avvolgere sinuosamente il quadrante, protetto da vetro zaffiro piano ed antiriflesso lato interno, vi è la lunetta liscia e lucida con ben 50 brillanti incastonati per un totale di 0,55 carati. La cassa in acciaio è minuta (30 mm x 5,26 mm) pertanto adatta ad avvolgere anche i polsi femminili più esili. Il Rêve, garantito impermeabile fino a 50 metri, è abbinato ad un bracciale in acciaio lucido particolarmente confortevole all’indosso. Il fondello chiuso è in acciaio, serrato da 4 viti e riporta inciso la dicitura “Tout commence par un Rêve”. Questo delizioso orologio gioiello, un quarzo solo tempo con datario a ore 6, si rivela il compagno di polso ideale per quelle donne alla ricerca di “sofisticata beltà e leggerezza”.

Silvia Bonfanti
The Classy Wrist

Tissot Supersport Chrono Giro D’Italia 2021

Tissot Supersport Chrono Giro D'Italia 2021

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Da 50 anni Tissot è saldamente legato al ciclismo sportivo internazionale. Facendo un salto indietro negli Anni 60, ricordiamo la Sei giorni di Madrid (dal 1964 al 1966) ed il circuito della Mehalla di Tripoli (1964), eventi durante i quali Tissot premiava i vincitori delle gare ciclistiche con i propri orologi mentre, a partire dagli Anni 80, la Maison svizzera diventò cronometrista ufficiale dei prestigiosi Tour de France e Grand Prix des Nations. Dal 1995 l’azienda si è associata all’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e da allora è cronometrista ufficiale dei campionati del mondo di ciclismo su strada, su pista, di mountain bike e di BMX oltre che della Coppa del Mondo di ciclismo su pista UCI. Nel 2016 riallacciò anche i rapporti con il Tour de France e la Vuelta. Ora, “conquistando” il Giro d’Italia che si terrà dall’8 al 30 maggio 2021 lungo le strade del Bel Paese, Tissot si può fregiare del titolo di primo cronometrista ufficiale svizzero nella storia dei tre maggiori tour dell’universo ciclistico.

 

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Patek Philippe 5711/1A con quadrante verde oliva

Patek Philippe 5711/1A quadrante verde oliva

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Patek Philippe, a distanza di qualche mese dall’annuncio che l’iconico 5711/1A-010 in acciaio con quadrante blu sarebbe uscito di produzione, svela due nuove referenze, la 5711/1A-014 (acciaio) e la 5711/1300A-001 (acciaio con diamanti taglio baguette). Entrambe si caratterizzano per un quadrante in un insolito color verde oliva soleil con rilievo orizzontale inciso, indici applicati in oro con rivestimento luminescente. Oltre al nuovo colore del quadrante, si possono notare due piccole differenze rispetto al modello in blu: è stato aggiunto un discreto profilo bianco sulla finestrella del datario ed il font del disco del datario è più in grassetto. Confermate le dimensioni della cassa in acciaio inox con corona a vite: 40 millimetri di diametro per 8,3 millimetri di spessore (da ore 10 a ore 4). L’alternanza di finiture satinate e lucide eseguite a mano impreziosiscono cassa, lunetta e bracciale, anch’esso in acciaio con fermaglio déployant Nautilus. Questo nuova referenza, impermeabile a 120 metri, batte al ritmo del calibro automatico 26 330 S C (212 componenti, 30 rubini, rotore centrale in oro 21 ct. bilanciere Gyromax®, 28.800 a/h, spirale Spiromax®, Sigillo Patek Philippe, secondi al centro, datario e riserva di carica min. 35 ore – max. 45 ore). Il movimento si può ammirare grazie al fondello in cristallo di zaffiro trasparente.

Ricordiamo che il precursore del 5711 è il Patek Philippe Nautilus Ref. 3700/01 che “deve” il suo nome a Jules Verne e alla sua opera “Ventimila leghe sotto i mari”. Realizzato in “povero” acciaio, il 3700 vide la luce nel 1976 grazie all’”architetto dell’orologio” Gérald Genta. Sfidando i canoni estetici dell’epoca, Genta propose un segnatempo con una cassa con due sporgenze laterali a ricordare gli oblò dei transatlantici ed una lunetta ottagonale dagli angoli leggermente smussati. In controtendenza con i diametri in voga negli Anni 70 (dai 33 ai 37 millimetri), la cassa del 3700 misurava 42 millimetri di diametro per uno spessore di 7,60 millimetri. Questa scelta “coraggiosa” gli valse il soprannome di “Jumbo“. Il 3700, con cassa monoscocca resistente all’acqua fino a 120 metri, era equipaggiato con il calibro 920 di Jaeger-LeCoultre (ore, minuti, datario al 3), frutto della collaborazione tra JLC e Audemars Piguet. Compito del 5711, erede del 3700, era quello di riportare in auge un modello che, a detta di molti, stava subendo una certa “sonnolenza” nelle vendite. Nel caso fosse così, non vi è ombra di dubbio che ci sia pienamente riuscito.

Silvia Bonfanti
The Classy Wrist

Officine Panerai Submersible eLAB-ID™ PAM01225

Officine Panerai Submersible eLAB-ID™ PAM01225

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L’ora della sostenibilità è scattata. Il concept watch Officine Panerai Submersible eLAB-ID™ PAM01225 è l’orologio realizzato con la più alta percentuale di materiale riciclato al mondo. Il 98,6% del suo peso totale proviene infatti da materiali che prevedono un alto tasso di elementi riciclati. La cassa, il quadrante sandwich ed i ponti sono in EcoTitanio™, una lega di titanio riciclato, metallo leggero di origine aerospaziale composto per oltre l’80% da puri elementi riciclati. Il PAM01225, dal peso di soli 98 grammi, è inoltre il primo orologio a utilizzare SuperLuminova™ riciclata al 100% sul quadrante e sulle lancette e silicio riciclato al 100% per la realizzazione dello scappamento del movimento. Anche la maggior parte dei componenti principali, dal vetro zaffiro alle lancette in oro bianco, é ottenuta da materiale riciclato.  All’interno della cassa (44 mm) in EcoTitanio™ spazzolato è alloggiato il calibro automatico P.900e che offre le funzioni di ore, minuti e piccoli secondi visibili a ore 9 (4,2 mm di spessore, 161 componenti, 17 rubini riciclati, 5 rubini, 28.800 alternanze/ora, dispositivo Incabloc™ anti-shock, un bariletto, tre giorni di riserva di marcia). Ad incorniciare il quadrante sandwich in EcoTitanio™ grigio, con indici e punti luminosi, vi è la lunetta girevole unidirezionale in EcoTitanio™ spazzolato con zigrinatura lucida ed incisione microsabbiata per il calcolo del tempo di immersione (fino a 30 bar). Immancabile il dispositivo di protezione della corona Safety Lock (protetto da marchio). La cassa, le platine di base ed i ponti del movimento, tutti in EcoTitanio™, sono stati lavorati interamente presso la Manifattura Panerai di Neuchâtel. Ogni aspetto del movimento dell’orologio, compreso l’assemblaggio, i test prodotto e il controllo di qualità, sono eseguiti in-houseCon il nobile progetto del modello Submersible eLAB-ID™ PAM01225, realizzato in un’edizione limitata di 30 esemplari, Officine Panerai desidera contribuire a promuovere un modello produttivo orologiero più responsabile dal punto di vista dell’impatto ambientale. Continua a leggere

Rolex Oyster Perpetual Datejust 36 quadrante verde oliva

Rolex Oyster Perpetual Datejust 36 quadrante verde oliva

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Tra le declinazioni proposte da Rolex per i nuovi modelli Oyster Perpetual Datejust 36, quella più originale sfoggia un quadrante verde oliva con motivo a foglie di palma. Come è giusto che sia, dietro ad ogni decisione della Casa della Corona c’è sempre un perché ben ponderato e motivato. Mi piace pensare che dietro a questo nuovo “volto” ispirato alle foreste tropicali ci sia, oltre al cavalcare l’onda del “verde, colore dell’anno 2021”, la volontà di attirare l’attenzione sul tema della sostenibilità, del cambiamento climatico e della tutela alla biodiversità. Fosse quello uno degli intenti, con me avrebbero centrato l’obiettivo. Le foreste tropicali, anche se occupano “solo” il 7% delle terre emerse, racchiudono più della metà di tutte le specie animali e vegetali del mondo e svolgono un ruolo fondamentale per il contrasto ai cambiamenti climatici. Sono degli enormi serbatoi naturali di carbonio in grado di assorbire dall’atmosfera grandi quantità di anidride carbonica. Purtroppo, con l’aumentare del riscaldamento globale, le foreste stanno perdendo la loro abilità di assorbire CO2 e, di conseguenza, si riduce la loro capacità di contenere il climate change. Secondo il biologo statunitense E. O. Wilson si sta provocando, complice la deforestazione, l’estinzione di 35-40.000 specie ogni anno (100 specie al giorno). L’86% delle specie di mammiferi e uccelli vede compromessa la loro stessa sopravvivenza. La perdita di biodiversità si ripercuote anche sull’uomo: le popolazioni indigene vengono private della propria fonte di sostentamento e con il disboscamento cresce, con ciò che ne consegue, anche il rischio di alluvioni e frane. Ad oggi abbiamo già perso più della metà delle foreste tropicali, definite il polmone verde del pianeta. 
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Breguet Reine de Naples Cœur

Breguet Reine de Naples Cœur

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Ode alla femminilità più delicata, all’amore ed alla poesia. Il Breguet Reine de Naples, con la sua elegante raffinatezza racchiusa in una cassa di forma ovoidale, è certamente uno tra gli orologi gioiello che più m’incantano. Era il 2002 quando Breguet presentò questa collezione che, declinata esclusivamente al femminile, adotta movimenti meccanici di manifattura con componenti in silicio. Ammirando il nuovo Reine De Naples Coeur, realizzato in una serie limitata di soli 28 pezzi numerati, mi viene in mente il testo della canzone o meglio, della poesia in musica “C’è tempo” di Ivano Fossati: “… Io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare”. Ecco sognare… Soprattutto in un momento complicato come l’attuale perché non rifugiarsi per qualche minuto nel sogno di un segnatempo che rimanda ai fasti del passato? Tra le clienti illustri sedotte dall’arte di Breguet spiccano Maria Antonietta Regina di Francia, la Marchesa di Condorcet, l’Imperatrice Giuseppina Bonaparte e Carolina Murat, sorella minore di Napoleone e Regina di Napoli. Proprio per quest’ultima, A.L. Breguet creò uno dei primi orologi da polso, il primo per una Regina. Commissionato nel 1810 e consegnato due anni dopo, quella creazione avanguardistica sfoggiava una cassa dalla forma oblunga, un quadrante d’argento guilloché e diverse complicazioni: una ripetizione, le fasi lunari e persino un termometro. Suddetta creazione (N°2639) era assicurata al polso con un bracciale di capelli intrecciati con fili d’oro.

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