Cyrus e il suo nuovo doppio cronografo monopulsante

Cyrus Klepcys DICE

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CYRUS Geneva è un brand indipendente svizzero che oggi arricchisce la collezione Klepcys di un nuovo modello battezzato “KLEPCYS DICE” e realizzato in due edizioni limitate di 50 esemplari ciascuna. Intanto il nome, “KLEPCYS DICE”, che è l’acronimo di Klepcys Double Independent Chronograph Evolution, un doppio cronografo capace di misurare due tempi brevi indipendenti l’uno dall’altro oppure in sincronia, mai realizzato sinora. Da non confondere quindi con la versione rattrapante, dove la doppia lancetta rileva il tempo di due fenomeni che hanno lo stesso inizio ma terminano in tempi diversi o indicano un intervallo di tempo intermedio. La prima volta che si parlò di doppio cronografo indipendente, era il lontano 1873, anno in cui l’orologiaio Arnold Frankfeld registrò lo sviluppo di questa tipologia di meccanismo presso l’ufficio brevetti di New York. Non risultano però tracce più recenti di questo genere di segnatempo. KLEPCYS DICE si presenta nella sua distintiva cassa a forma cuscino, composta da 26 parti, impermeabile fino a 10 ATM e con un diametro di 42 mm x 16.50 mm di spessore.  Proposta in titanio naturale lucido e titanio DLC nero, la cassa è sottoposta a svariati trattamenti di finitura che alternano elementi lucidi, satinati e sabbiati ed è chiusa sul fondello con viti personalizzate con il logo della Maison.  Le due corone gemelle, entrambe funzionali, sono dotate del pulsante per l’attivazione delle tre funzioni crono (start/stop/reset), impreziosite dal logo a forma di elica e da un anello in alluminio anodizzato rosso e blu per meglio identificare il cronografo da azionare.  Non manca inoltre il tradizionale anello in caucciù per garantire una miglior presa della Continua a leggere

IWC e i suoi nuovi cronografi in ceramica Squadron U.S. Navy

Pilot’s Watch Chronograph Edition “Blue Angels®”

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85 anni fa IWC progettò il suo primo Pilot’s Watch, e da allora porta avanti un approfondito dialogo con i piloti, in modo da capire con precisione quali sono le loro esigenze. Dialogo fondamentale per sviluppare orologi conformi alle specifiche militari, come il Mark 11 realizzato per la British Royal Air Force. Dal 2018, IWC ha la licenza per produrre orologi per tutte le unità aeree della U.S. Navy e del Corpo dei Marines, fra cui gli squadron Blue Angels®, i 247 attivi e i 100 inattivi. Da allora IWC ha collaborato con oltre una dozzina di squadron per creare edizioni speciali disponibili esclusivamente per i membri attuali e gli ex membri. E oggi presenta tre nuovi cronografi della sua collezione Pilot’s Watches, direttamente ispirati alla collaborazione del brand con gli squadron della U.S. Navy, rendendo disponibili per la prima volta questi modelli anche a chi non è un pilota. La produzione annuale di questi cronografi sarà limitata a 500 esemplari per edizione. Vediamoli più nel dettaglio.

Lo Strike Fighter Squadron 27, noto come “Royal Maces”, si trova presso la Marine Corps Air Station Iwakuni in Giappone. Il Pilot’s Watch Chronograph Edition “Royal Maces” si ispira all’edizione esclusivamente militare sviluppata da IWC per i membri dello squadron. Il cronografo presenta una cassa in ceramica di ossido di zirconio nera. Pulsanti e corona sono in Ceratanium®. Il quadrante presenta il logo “Maces” a ore 6 e l’indicazione del giorno e della data in giallo. Anche dettagli come l’impuntura del cinturino, la punta della lancetta dei secondi del cronografo e i piccoli secondi riprendono il colore giallo caratteristico dei “Maces”. Sul fondello in titanio grado 5, accanto a “VFA-27”, denominazione ufficiale dello squadron, compare l’incisione del suo jet F/A-18E Super Hornet.

La Naval Air Station Lemoore, in California, è la sede del The Strike Fighter Squadron 14, soprannominato “Tophatters”. Il VFA-14, nato nel 1919, è lo squadron della U.S. Navy più antico ancora in attività. Il Pilot’s Watch Chronograph Edition “Tophatters” ha una cassa in ceramica di ossido di zirconio nera. I pulsanti del Continua a leggere

Hamilton e un volo da record del mondo!

Hamilton Khaki Aviation Takeoff Automatic Chronograph

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Pochi giorni fa (il 4 settembre), il pilota acrobatico e da competizione italiano Dario Costa ha compiuto un volo da record mondiale attraverso due gallerie per auto situate vicino ad Istanbul, eseguendo un decollo complesso nella prima galleria, per continuare poi il suo volo per un tratto all’aperto prima di rituffarsi nel secondo tunnel; il tutto a 245 km/h e a meno di un metro da terra! Dopo un anno di pianificazione e allenamento, Dario è decollato all’interno di un aereo da competizione Zivko Edge 540 appositamente modificato per l’occasione. La visibilità limitata ha richiesto il mantenimento di una linea di volo il più rettilinea possibile, tra i 30 e i 70 centimetri dall’asfalto della strada e con le estremità delle ali a 3,5 metri dalle pareti dei tunnel. Meno di quarantaquattro secondi più tardi, Dario aveva percorso 1.730 metri ad una velocità media di 245 km/h, stabilendo un nuovo Record Mondiale per il più lungo volo in galleria. Ma non è finita qui! Con la sua impresa, ha stabilito anche altri quattro record: primo aereo a volare in due tunnel, primo aereo a volare in un tunnel, volo più lungo sotto un ostacolo solido e primo decollo di un aereo all’interno di un tunnel. Ma perché ve ne parlo, vi chiederete voi. Perché Hamilton ha creato appositamente un’edizione speciale limitata a soli 100 esemplari, in riferimento all’elevazione di volo massima all’interno dei tunnel (100 cm), del Khaki Aviation Takeoff Automatic Chronograph. Presentato per la prima volta nel 2014, questo modello presenta una funzione unica creata per rispondere alle esigenze dei piloti: cassa e supporto rimovibili: è infatti possibile rimuovere la Continua a leggere

Audemars Piguet e il nuovo Royal Oak Offshore 42 mm

AUDEMARS PIGUET Royal Oak Offshore 42 mm in acciaio

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Audemars Piguet ha presentato una nuova evoluzione del Royal Oak Offshore originale del 1993 (progettato allora da Emmanuel Gueit), con tre modelli da 42 mm in acciaio, titanio o oro rosa 18 carati che, pur conservando l’essenza dell’orologio originale sono dotati dell’ultimo cronografo automatico con funzione flyback della Manifattura, del nuovo sistema di cinturini intercambiabili e, last but not least, di un design del quadrante leggermente rivisitato. Completa il tutto il ritorno del fondello in vetro zaffiro. Il nuovo cronografo integrato a carica automatica, il Calibro 4404, è dotato di ruota a colonne e funzione flyback che, a differenza di un normale cronografo, consente all’utente di arrestare, resettare e avviare il cronografo con una semplice azione. La ruota a colonne funziona in collaborazione con un sistema di Continua a leggere

Patek Philippe e i suoi nuovi Aquanaut da uomo

Patek Philippe Aquanaut Chronograph

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Nel 1976, con il lancio del celebre Nautilus, Patek Philippe impose la sua visione di eleganza sportiva. Nel 1997, poi, presentò un altro segnatempo sportivo di alto livello, anch’esso oramai iconico: l’Aquanaut. La cassa e la lunetta ottagonale arrotondata sono ispirate al Nautilus pur mantenendo una loro originalità, grazie anche all’alternanza di finiture lucide e satinate. Il quadrante e il bracciale presentano colori coordinati e sono entrambi decorati con un motivo damier a rilievo. Un’altra caratteristica distintiva è data dal cinturino in materiale composito hi-tech, impermeabile, morbido, confortevole e piacevole al tatto, che si distingue per l’ottima resistenza alla trazione, all’usura, all’acqua salata e ai raggi UV. L’Aquanaut, presentato in un modello in acciaio con quadrante e cinturino di colore nero, conquistò subito il pubblico, soprattutto la clientela più giovane che finalmente aveva la possibilità di entrare nel mondo esclusivo di Patek Philippe. Nel corso degli anni, la collezione Aquanaut da uomo si è arricchita di numerose versioni: nel 2007, in occasione del decimo anniversario, Patek Philippe intervenne sul design del modello di base rivisitando i motivi a rilievo del quadrante e del bracciale, per dar loro ancora più slancio, e introducendo un nuovo cinturino integrato che segue la linea della cassa tra le anse. Questo Aquanaut (40,8 mm di diametro), dotato del calibro 324 S C a carica automatica, è disponibile in Continua a leggere

Zenith ripropone il Chronomaster Revival A3817

Zenith Chronomaster Revival A3817

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Quando il calibro El Primero di Zenith fece il suo debutto nel lontano 1969, la Manifattura lo inserì in due categorie orologiere: quella con i modelli più sportivi con cassa in acciaio di forma tonneau, e quella con i modelli più classici con cassa rotonda in acciaio o oro. Lanciato 2 anni dopo, l’A3817 costituì la classica eccezione alla regola: univa infatti la più sportiva cassa in acciaio di forma tonneau delle prime referenze El Primero allo straordinario quadrante tricolore dell’A386. Prodotto in soli 1000 esemplari, l’A3817 rimane una delle referenze più celebri e ricercate tra i primi modelli El Primero. Il Chronomaster Revival A3817 che vi descrivo oggi, presenta la stessa cassa da Continua a leggere

Hamilton Intra-Matic Chronograph H a carica manuale

Hamilton Intra-Matic Chronograph H

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Il nuovo Intra-Matic Chronograph H che vi presento oggi è direttamente ispirato ai Chronograph A e B di Hamilton del 1968. E come i suoi predecessori, ha un movimento a carica manuale (vuoi mettere il fascino, magari anche un po’ retrò, di caricare a mano l’orologio?). In Hamilton hanno sviluppato ad hoc un nuovo movimento cronografo a carica manuale: il calibro Hamilton H-51. Dotato di una riserva di carica di 60 ore, il movimento è inserito in una sottile cassa in acciaio.  I dettagli in Super-LumiNova® sul quadrante “panda” bianco e nero richiamano il colore patinato che il radio acquisisce con il tempo e il vetro zaffiro bombato ricorda le Continua a leggere

Tissot Supersport Chrono Giro D’Italia 2021

Tissot Supersport Chrono Giro D'Italia 2021

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Da 50 anni Tissot è saldamente legato al ciclismo sportivo internazionale. Facendo un salto indietro negli Anni 60, ricordiamo la Sei giorni di Madrid (dal 1964 al 1966) ed il circuito della Mehalla di Tripoli (1964), eventi durante i quali Tissot premiava i vincitori delle gare ciclistiche con i propri orologi mentre, a partire dagli Anni 80, la Maison svizzera diventò cronometrista ufficiale dei prestigiosi Tour de France e Grand Prix des Nations. Dal 1995 l’azienda si è associata all’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e da allora è cronometrista ufficiale dei campionati del mondo di ciclismo su strada, su pista, di mountain bike e di BMX oltre che della Coppa del Mondo di ciclismo su pista UCI. Nel 2016 riallacciò anche i rapporti con il Tour de France e la Vuelta. Ora, “conquistando” il Giro d’Italia che si terrà dall’8 al 30 maggio 2021 lungo le strade del Bel Paese, Tissot si può fregiare del titolo di primo cronometrista ufficiale svizzero nella storia dei tre maggiori tour dell’universo ciclistico.

 

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TUDOR Black Bay Chrono

TUDOR Black Bay Chrono

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Quest’anno TUDOR ripropone il modello Black Bay Chrono in acciaio per onorare i primi 50 anni dei suoi cronografi, presentando una cassa rielaborata e due quadranti con contatori a contrasto (questa tipologia di cronografi viene comunemente chiamata “panda”). Vi dico subito che ho trovato il crono bellissimo, avendo avuto la possibilità di vederlo alla sede della Rolex prima e di provarlo al polso presso l’Orologeria Luigi Verga di Milano poi. Sin dalla presentazione del suo primo cronografo nel 1970, il modello Oysterdate, TUDOR ha prodotto orologi legati al mondo dei motori. Allo stesso modo, dal 1954 a oggi TUDOR ha costantemente migliorato i suoi modelli subacquei. Il modello Black Bay Chrono riunisce queste due tradizioni in un cronografo sportivo destinato agli appassionati, con contatori in marcato contrasto con il quadrante e un movimento automatico di Manifattura ad alte prestazioni, ruota a colonne e frizione verticale. Vediamo alcune delle principali caratteristiche. Intanto la cassa di 41 mm di diametro in acciaio inossidabile 316L con finitura satinata e lucida, lunetta fissa in acciaio inossidabile 316L, disco in alluminio anodizzato nero e scala tachimetrica. Il quadrante è bombato nero opaco o opalino, con due contatori concavi e circolari di colore contrastante (il contrasto migliora e di parecchio la leggibilità). Le lancette sono le “Snowflake”, distintive degli Continua a leggere

Breitling Premier Heritage

Breitling Premier Heritage Datora

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La collezione Premier Heritage di Breitling che vi presento oggi, oltre a comprendere alcuni degli orologi che giudico più belli tra quelli visti nel 2021 fino a questo momento, rende omaggio ai pionieri del brand: tre generazioni di uomini che hanno cambiato la storia del cronometraggio e di Breitling stessa. Il primo, Léon Breitling, fondò l’azienda nel 1884. In seguito brevettò un semplice timer/tachimetro in grado di misurare qualsiasi velocità compresa tra 15 e 150 km/h. Nel 1915, poi, suo figlio Gaston creò uno dei primi cronografi da polso con un pulsante indipendente a ore 2. Questa innovazione consentiva di separare dalla corona le funzioni di avvio, arresto e azzeramento, rendendo infinitamente più pratico il cronometraggio sportivo. Nel 1934, infine, Willy, nipote di Léon, brevettò il secondo pulsante indipendente del cronografo a ore 4. Willy Breitling si rese conto, inoltre, che le persone desideravano sfoggiare un tocco di fascino ed eleganza e contribuì alla nascita, negli anni ’40, degli orologi da polso Premier. L’ultima generazione di Premier, la collezione Premier Heritage di Breitling, è appunto quella che vi presento oggi; sono sei orologi suddivisi in Continua a leggere