Royal Oak Calendario Perpetuo: un nuovo capolavoro in casa Audemars Piguet

Royal Oak Calendario Perpetuo

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Lanciato nel 1972, il Royal Oak fu il primo orologio di lusso a impiegare l’acciaio inossidabile, minuziosamente lavorato, lucidato e decorato, come un metallo prezioso. Utilizzare l’acciaio in questo modo era un rischio, ma si rivelò invece un trionfo capace di sovvertire gli schemi dell’orologeria. La rivoluzione lanciata da questo orologio aprì un capitolo nuovo ed estremamente creativo per Audemars Piguet, durante il quale la Manifattura ha utilizzato sia materiali tradizionali sia innovativi: platino, carbonio, alacrite, bronzo, caucciù, ceramica, titanio e tantalio. Oggi Audermars Piguet rompe nuovamente le regole (è il loro pay-off: “To break the rules, you must first master them”) riportando l’orologeria di lusso all’oro giallo.  Il nuovo Royal Oak Calendario Perpetuo (per me la più classica e romantica delle complicazioni), infatti, viene proposto in oro giallo, insieme alle versioni in acciaio e oro rosa.

Sul quadrante decorato «Grande Tapisserie» le tradizionali indicazioni di un segnatempo con calendario perpetuo occupano un posto di rilievo: giorno, mese e data sono visualizzati rispettivamente a ore nove, dodici e tre. L’indicazione essenziale dell’anno bisestile, un’innovazione che Audemars Piguet introdusse per la prima volta nel 1955 negli orologi da polso, oggi conquista il centro della scena a ore 12. La luna astronomica trova posto a ore sei. Il numero della settimana rispetto all’anno, altra bellissima novità, è visualizzato sul giro delle ore esterno, aggiungendo un ulteriore livello alla misurazione del tempo. L’orologio è arricchito dal nuovo calibro 5134 a carica automatica completamente visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro anti-riflesso. Continua a leggere



Royal Oak Concept Laptimer Michael Schumacher

Royal Oak Concept Laptimer Michael Schumacher

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Nel week-end più fashion dell’anno per quanto concerne il mondo dei motori (Gran Premio di Monaco di Formula 1), non potevo non pensare di proporvi un orologio attinente al mondo dei motori. La mia scelta è caduta su qualcosa di speciale: Audemars Piguet, infatti,  ha appena lanciato un nuovo orologio che porta il nome di un Campione vittorioso ben 5 volte a Montecarlo (solo Senna fece meglio vincendo 6 volte) che sta, purtroppo, vivendo un momento molto difficile. Un orologio davvero particolare e diverso che regalerà certamente grandi emozioni ai pochi fortunati che potranno indossarlo e, speriamo, possa anche portare fortuna al Campione a cui è dedicato. Sto parlando del Royal Oak Concept Laptimer Michael Schumacher.

Nel 2010 Michael Schumacher, leggenda della Formula 1 e ambasciatore di Audemars Piguet, pose una domanda in apparenza semplice agli ingegneri della Manifattura: “sarebbe possibile creare un orologio da polso meccanico progettato appositamente per le corse automobilistiche, in grado di misurare e indicare una serie di tempi su giri consecutivi?”
Si trattava di un’autentica sfida in ambito orologiero, del tutto inedita per un orologio meccanico, ispirata da un’esigenza molto specifica delle corse automobilistiche: poter cronometrare e confrontare innumerevoli giri consecutivi, attività tradizionalmente effettuata utilizzando una batteria di due o più contatori sportivi disposti in serie. Ci sono voluti quasi cinque anni di sviluppo, ma Audemars Piguet può affermare di aver vinto la sfida.
Questo modello, il primo orologio progettato appositamente per le corse automobilistiche, dispone di due indici angolari su un unico cronografo, entrambi dotati di una memoria indipendente. Continua a leggere



Royal Oak Offshore Tourbillon Cronografo: novità in Casa Audemars Piguet

Royal Oak Offshore Tourbillon cronografo automatico

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Anche questo week-end, complice forse il bel tempo al quale non ero più abituato, voglio farvi sognare. Nel 1993 Audemars Piguet lanciò un nuovo orologio sportivo, il Royal Oak Offshore. Grande e robusto, era una naturale evoluzione del modello originale, il Royal Oak che nel 1972 aveva rivoluzionato il mondo dell’orologeria. La filosofia alla base del design della sua cassa, del diametro di 42 mm, era quella di creare un orologio sportivo di lusso che fosse virtualmente indistruttibile. La gabbia interna in ferro morbido lo rendeva ultra-resistente al magnetismo; la corona e i pulsanti rivestiti di caucciù, combinati con una guarnizione visibile sotto la lunetta avvitata, miglioravano l’impermeabilità dell’orologio. E la struttura in metallo perfettamente liscio della cassa forniva un’eccezionale protezione al movimento automatico. L’Offshore è poi apparso in varie versioni, mantenendo comunque il suo carattere essenziale e originale. Una delle più straordinarie versioni, secondo me, è stata quella del 2010 col primo Cronografo ROO Tourbillon, movimento a carica manuale e cassa in ceramica e carbonio forgiato.

Quest’anno Audemars Piguet presenta un modello di Royal Oak Offshore Tourbillon Cronografo, dotato del nuovissimo Calibro 2897 a carica automatica. Il meccanismo Calibro 2897 comprende 335 parti e può essere ammirato attraverso il fondello in vetro zaffiro. E’ un capolavoro di micro-meccanica: il movimento è ricco di componenti smussati, lucidati, scanalati e decorati interamente a mano. Continua a leggere



Orologi al Mare

Rolex Submariner

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Ritengo sia opportuno, in questo periodo, darvi dei consigli per far passare delle buone vacanze anche ai nostri adorati orologi.

Innanzi tutto mi raccomando di non fare bagni e tanto meno tuffi con orologi che non abbiano almeno 100 metri di tenuta: in un tuffo infatti la pressione dell’acqua è molto alta e potrebbe filtrare. Continua a leggere



Royal Oak Concept GMT Tourbillon 2014: anteprima natalizia per il TGCOM!

Royal Oak Concept GMT Tourbillon

Royal Oak Concept GMT Tourbillon

 

Luminoso e bianco come il Natale, elegante ma al contempo vigoroso, non potevo pensare ad altro orologio per inaugurare il periodo natalizio che non fosse il Royal Oak Concept GMT Tourbillon. Il nuovo capolavoro di Audemars Piguet verrà presentato per la prima volta in occasione del prossimo Salon International de la Haute Horlogerie 2014 (SIHH) di Ginevra.

 

La carrure di titanio, il cinturino integrato di caucciù e la lunetta di ceramica bianca a mio modesto avviso esaltano la struttura della gabbia del tourbillon e l’indicazione del secondo fuso orario. L’aspetto più innovativo di questo esclusivo segnatempo rimane, tuttavia, la purezza della sua parte centrale, occupata dall’elaborato ponte di ceramica bianca, realizzato grazie agli straordinari e continui progressi compiuti da Audemars Piguet nello studio dei materiali.

 

L’evoluzione dei Concept

L’innovativo Royal Oak Concept fu presentato per la prima volta nel 2002 in occasione del trentesimo anniversario del mitico Royal Oak, il primo orologio ottagonale di lusso in acciaio inossidabile al mondo, disegnato da Gérald Genta per Audemars Piguet come vi avevo raccontato qualche settimana fa. Il Concept si distingue per la straordinaria robustezza della cassa in Alacrite 602, oltre che per le sue forme volutamente più arrotondate, al fine di accentuare la tipica lunetta ottagonale con otto viti esagonali progettata da Genta. Il quadrante, invece, scompare, lasciando intravedere gli avanzati componenti micromeccanici custoditi all’interno. Questi codici rivoluzionari hanno caratterizzato il design dell’intera serie Concept, dal Cronografo Royal Oak Carbon Concept Tourbillon del 2008, il primo segnatempo ultraleggero con cassa e platina di carbonio forgiato, al Royal Oak Concept GMT Tourbillon del 2011, l’esclusivo modello con cassa ultraleggera e ultraresistente di titanio e lunetta ottagonale, pulsanti e corona di ceramica nera. Continua a leggere



Revolution speciale per lei

    Con piacere vi segnalo una pregevole e (al momento) unica iniziativa di un magazine dedicato al mondo degli orologi: la pubblicazione di un numero interamente dedicato agli orologi per donna. Numero che sicuramente interesserà anche le nostre sempre più numerose lettrici che a gran voce chiedono, giustamente, di essere considerate proponendo movimenti e materiali più vicini ai loro gusti. Revolution, infatti, è uscita pochi giorni fa con uno “Speciale per lei”: una pubblicazione che parla di orologi destinati al pubblico femminile, oltre che ovviamente di moda, glamour, seduzione. Sempre senza proporsi come guida all’acquisto, piuttosto analizzando gli aspetti… Continua a leggere


Audemars Piguet: visita a Le Brassus

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Jules Audemars - Scappamento AP

 

 

Con la dirigenza italiana della Audemars Piguet e l’Orologeria Luigi Verga di Milano, ho potuto visitare la sede principale della famosa manifattura svizzera. Esperienza a dir poco affascinante, vista la storia, la tecnica e la competenza che “trasuda” sul posto. La Maison svizzera nasce nel 1875 a Le Brassus grazie a due giovani orologiai della zona, Jules-Louis Audemars  e Edward-Auguste Piguet. E da allora è rimasta sia radicata nella Valle dello Giura, sia di proprietà delle due famiglie fondatrici.

In 3 intrepidi ci siamo ritrovati in Via Mazzini a Milano, dove ci aspettavano con una fiammante Range Rover Vogue, gentilmente messaci a disposizione dalla Casa Automobilistica, Umberto Verga e il suo Direttore Generale. Il viaggio, vuoi per la comodità del mezzo, vuoi per  la simpatia del gruppo, è durato un nulla, nonostante le asperità climatiche (la Vallèe de Joux d’inverno rimane quasi isolata a causa delle forti nevicate).

Giunti a destinazione, ad accoglierci c’erano Franco Ziviani (Amministratore delegato di Audemars Italia), Andrea Cardillo (direttore commerciale) e François-Henry Bennahmias (CEO Audemars Piguet), coi quali abbiamo cenato e ascoltato piacevoli aneddoti sulla loro maison. Uno, in particolare, mi sento di condividerlo con voi: François-Henry Bennahmias ci ha svelato la vera storia della genesi del Royal Oak. Nel 1970 a Gerald Genta (uno dei più grandi designer di orologi di tutti i tempi: basti pensare al Royal Oak appunto, al Nautilus di Patek Philippe, all’Ingenieur di IWC, al Pasha di Cartier per citare i più famosi) la casa svizzera, con la quale già collaborava, e il distributore italiano Carlo De Marchi, gli commissionano (in particolare per il mercato italiano) un orologio sportivo d’acciaio, allora una scommessa decisamente audace… Continua a leggere



Audemars Piguet riapre la Boutique di Via Montenapoleone

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Royal Oak Tourbillon Extrapiatto

 

Audemars Piguet, la più antica manifattura di Alta Orologeria ancora di proprietà delle famiglie fondatrici, ha riaperto la boutique di via Montenapoleone, completamente rinnovata.

Un’atmosfera calda, grazie al legno di rovere utilizzato per gli arredi interni, e illuminata da uno scenografico lampadario composto da 3.600 candelette di cristallo. Il tavolo di vendita, realizzato in quarzite di Vals, come il pavimento, è illuminato da tua lampade Falling Water di Tobias Grau.

Per festeggiare l’inaugurazione della nuova boutique, Audemars Piguet ha previsto una serie di cocktail party in una lounge temporanea installata di fronte alla boutique dal 15 al 23 ottobre. Continua a leggere



Royal Oak Offshore LeBron James Limited Edition

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Royal Oak Offshore LeBron James

 

Audemars Piguet è particolarmente orgogliosa di essere a fianco del quattro volte MVP Lebron James, un nome familiare nel basket, un giocatore considerato tra i più talentuosi, forti ed esperti di tutti i tempi. Sin dagli esordi, Lebron si è impegnato non solo nel migliorare se stesso nello sport che lo ha reso celebre in tutto il mondo, ma anche la vita di tantissimi bambini, attraverso le iniziative solidali promosse dalla Lebron James Family Foundation. Per celebrare i suoi straordinari successi, Audemars Piguet ha realizzato un segnatempo in un’edizione limitata molto speciale: il Royal Oak Offshore Chronograph LeBron James. Continua a leggere



La Storia delle Case di Orologeria: Audemars Piguet

Orologio Royal Oak Calendario Perpetuo Scheletrato

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SE L’OROLOGERIA TRAE LE PROPRIE ORIGINI NEL CUORE DEGLI UOMINI E DELLE MONTAGNE, È A LE BRASSUS, NELLA VALLÉE DE JOUX, CHE NASCE LA MAISON AUDEMARS PIGUET.

 

In questa piega naturale della catena montuosa del Giura, a 1000 metri di altitudine, il carattere degli uomini si sviluppa al contatto con un clima rigoroso e con una natura che si doma solo se la si rispetta. Qui, il destino si forgia e si merita. Due ragazzi del paese, Jules Louis Audemars, nato nel 1851 in una famiglia di orologiai di Le Brassus, e Edward Auguste Piguet, proveniente da una famiglia di orologiai della Vallée de Joux, porteranno il nome del loro paese oltre i confini.

Il primo apre nel 1875 il proprio laboratorio nella fattoria di famiglia. Il secondo lavora in casa prima di concretizzare la loro collaborazione nel 1881. Continua a leggere