Il Rado Anatom, rilanciato dopo 40 anni nel 2023 con una lunetta in ceramica high-tech nera opaca, oggi lo vede dotarsi di un bracciale formato da maglie di ceramica high-tech lucida coordinata con la lunetta. La ceramica ha la pregevole caratteristica di adattarsi in poco tempo alla temperatura del corpo di chi lo indossa, facendolo come un’estensione naturale del proprio corpo (nomen omen). I cinque nuovi modelli sono più larghi rispetto all’originale, con una cassa di 32,5 mm che presenta bordi smussati sul cristallo zaffiro cilindrico, sulla lunetta e sulle maglie del bracciale. La cassa si assottiglia ulteriormente per congiungersi al bracciale, che continua a restringersi fino a raggiungere una larghezza di 20 mm. L’orologio è animato da un movimento meccanico automatico, il Rado calibro R766, con 72 ore di riserva di carica, una spirale antimagnetica Nivachron™ e una finestra con datario a ore 6. Diamo uno sguardo più da vicino ai cinque orologi. I primi due sono caratterizzati da lunetta e bracciale in ceramica high-tech nera lucida, corona in ceramica nera e quadrante laccato nero decorato con un motivo a linee orizzontali distanziate in modo irregolare. Un altro modello più elegante ha lunetta, bracciale e corona in ceramica high-tech lucida al plasma, abbinati a un quadrante laccato grigio e completato da splendide finiture color oro rosa. I diamanti, infine, arricchiscono (in tutti i snesi) due varianti Rado Jubilé, entrambe con lunetta e bracciale in ceramica high-tech nera lucida, una corona in ceramica nera e un quadrante laccato nero. Dal punto di vista cronologico, la ceramica high-tech è stata introdotta per la prima volta da Rado nel 1986, conquistando da subito tutti grazie alla sua durevolezza, la resistenza ai graffi e la leggerezza. Tutti e 5 i modelli sono impermeabili fino a 50 metri.
Janvier68