Informazioni su Giorgione

Da sempre appassionato di orologi e di orologeria ho creato, con quattro amici, il forum Orologi & Passioni. Era il 2004 ed oggi è il sito italiano di orologi più seguito e più autorevole.

D1 Milano Ultra Thin: piacevole prova al polso

D1 Milano - UT01 - 01 - Front

Quando ho iniziato a fare le prove al polso avevo fatto presente alle Manifatture che avrei provato qualsiasi orologio mi fosse stato mandato. Negli anni ho quindi provato orologi che andavano in un range da 1.000 a più di 100.000 euro. E tutti, o quasi, mi hanno regalato emozioni che non sempre erano correlate al loro costo. Provando orologi, e non comprandoli, il prezzo passa in secondo piano anche perché il valore non influenza le emozioni che si provano indossandoli.
Qualche mese fa sono stato contattato dalla D1 Milano, che per altro conoscevo solo di nome, per provare un loro orologio appena nato: l’Ultra Thin. Un orologio che ha un prezzo di listino di 275 euro. In assoluto l’orologio con il prezzo di listino più basso che avessi mai provato. 
Per prima cosa, ancor prima di riceverlo, mi sono messo a capire cosa producesse la casa e cosa fosse questo Ultra Thin. Guardando la foto mi ha dato l’idea di un orologio che ricordavo un po’ troppo le linee di un Royal Oak in alcuni particolari e Continua a leggere

Perseo: un orologio limited edition per Orologi & Passioni

Perseo per Orologi & Passioni

L’importanza di essere parte di un gruppo e di condividere emozioni ed esperienze. La nascita di un orologio creato appositamente da una Casa per il forum Orologi & Passioni è una delle cose più emozionanti che possano accadere. Sono risultati non facili da ottenere e che rendono onore ad una comunità virtuale che si è fatta conoscere per la propria preparazione e serietà. E’ arrivato adesso il momento di parlare dell’orologio voluto ed aspettato ed in particolare di un progetto e di un’idea cresciuta e sviluppatasi all’interno del forum. Il tutto con la partecipazione attiva degli iscritti (i  particolare di Giorgio Cigna) e con lo spirito di iniziativa e la forte collaborazione di chi ha creduto nella possibilità di realizzare qualcosa di “unico”. Unico non certo per il valore o per l’estrinseca bellezza dell’oggetto ma per quanto noi tutti (si, anche noi) abbiamo fatto per la migliore riuscita dell’iniziativa. Continua a leggere

Breguet Marine 5817: prova al polso

Breguet Marine 5817

Devo cominciare questa prova con delle scuse personali a Breguet. Scuse dovute e forse tardive. Non ha infatti tanto senso che un’amante degli orologi come me non abbia mai avuto al polso un Breguet. Eppure ho sempre amato il marchio per quel che rappresentava, per la sua storia, per la sua gloria. Fama di cui hanno parlato anche scrittori di fama mondiale. Ne cito due come esempio. Estrasse il più bell’orologio piatto che avesse mai fatto Breguet: “Guarda, sono le undici, sono stato mattiniero” (Balzac) Un Dandy che va sui boulevard vi ozia a suo piacere, finchè il vigile Breguet gli ricorda che è mezzogiorno. (Luskin)

Se devo dire il vero, avevo sempre avuto un pensiero tutto mio su Bregunet, e cioè che fosse rimasta troppo uguale a se stessa negli anni con le sue casse, le sue anse, le sue sfere….Mi sbagliavo! Avere al polso un Breguet, nel mio caso il Marine 5817 in oro giallo, è qualcosa davvero molto speciale. Mi ha dato subito l’impressione, malgrado il Marine sia abbastanza recente per gli standard Breguet, di avere al polso un pezzo di storia. Si perché Breguet ha scritto, come poche altre maison, la storia dei segnatempo. Fra tutti, sicuramente, il tourbillon è il più famoso ma tante altre sue invenzioni hanno contribuito a far si che gli orologi da polso siano quel che sono oggi. Il Marine è un orologio semplice; molto Bregunet, ma molto semplice. Con il suo cinturino in gomma, la deplo in oro massiccio, la sua cassa tonda da 39 mm, la sua gran data, il quadrante in parte inciso, le sfere Breguet…. La sua dimensione di 39mm in particolare: è ben bilanciato dal suo spessore e si accomoda benissimo anche su di un polso piccolo come il mio. Il cinturino in gomma è molto piacevole ed ha una bella lavorazione a rombi. Continua a leggere

Patek Philippe 5230: le Nuove Ore del Mondo

Patek Philippe Nuovo Ore del Mondo

Fra gli orologi che hanno segnato la storia di Patek Philippe le ore del mondo hanno di sicuro un ruolo di spicco. Non di certo fra gli orologi più complicati o costosi della Casa,  hanno avuto, però,  sempre un posto speciale nel cuore dei collezionisti del marchio. Forse perché si tratta di una complicazione utile per chi viaggia o forse perché questa complicazione dona un fascino particolare al quadrante dell’orologio.
L’Ora Universale Patek Philippe (nota anche tra i collezionisti con il nome Worldtime) fa comunque parte da quasi ottant’anni degli orologi da polso complicati più ricercati della manifattura. Di recente l’indicazione uffici ale dei 24 luoghi che rappresentano i fusi orari ha subito importanti variazioni: il salone Baselworld 2016 diventa quindi il momento ideale per presentare il nuovo Patek Philippe Ora Universale Referenza 5230, che andrà a sostituire i modelli esistenti. E d è anche l’occasione di rivisitarne il design della cassa, del quadrante e delle lancette. La suddivisione del pianeta in 24 fusi orari che coprono ognuno 15 gradi di longitudine può sembrare facile sulla carta, ma la sua applicazione sul piano politico si rivela decisamente più complessa. Alcuni fusi orari sono definiti oggi da nuovi nomi di luoghi (Dubai sostituisce Riad e Brisbane sostituisce Nouméa, per citare solo due esempi). Dopo aver a lungo applicato l’ora UTC+4, Mosca si è avvicinata all’Europa occidentale adottando l’ora locale UTC+3. Continua a leggere

Eberhard Scafograf 300

Eberhard Scafograf 300

Chi di mestiere fa il giornalista, dovrebbe cercare di essere il più imparziale possibile e dare le notizie con professionale distacco. Io non sono un giornalista, ma un appassionato che scrive da anni di orologi spinto solo dall’amore che ho per i segnatempo. Ogni passione, come tale, fa vedere le cose con i propri occhi e, a volte, si finisce con l’essere poco imparziali. Come con Eberhard, ad esempio. Il rapporto che ho con la loro proprietà, con il presidente e con tante persone che lavorano da loro è davvero unico. In un mondo fatto di numeri, precisione e immagine non è facile trovare persone come loro, credetemi.
Premesso questo vediamo di parlare di un modello molto ben riuscito che hanno presentato a Basilea. Ad ispirare Eberhard & Co. per la presentazione di una delle principali novità del 2016, è stato un tuffo nel proprio passato… Erano gli anni ’50 quando la Maison svizzera, da sempre incline alla ricerca tecnica e all’innovazione, decise di affrontare una delle sfide che da sempre ha affascinato l’uomo di ogni tempo, quella con il mare e i suoi profondi e misteriosi abissi. Il mare, oggetto di imprese e leggende, dall’orizzonte infinito, un mondo sommerso che non si finisce mai di scoprire la cui superficie però si congiunge con la vita dell’uomo. Erano gli anni in cui veniva pubblicato uno dei grandi capolavori di Hemingway – “Il vecchio e il mare” – che affrontava temi quali il coraggio e la tenacia dell’uomo di fronte alla natura – all’immensa massa azzurra nello specifico – e la sua fusione con essa. Erano gli anni in cui veniva presentata la collezione Scafograf di Eberhard & Co., pensata per un polso avventuroso e sportivo che ama condurre la propria vita con spirito dinamico. La collezione, arricchita negli anni seguenti, era composta da modelli in acciaio, impermeabili a 100, 200, 300, 400, 750 e 1.000 metri, con o senza lunetta girevole ed ore luminescenti. Continua a leggere

Rolex Cosmography Daytona: Standing Ovation

Rolex Cosmograph Daytona

Amo gli orologi da cosi tanto tempo che neppure ricordo da quando; e ancora oggi rimango senza parole di fronte a certi segnatempo. Rolex è stato il mio primo amore ed ancora oggi mi emoziona. Negli anni è cambiata lentamente, rimanendo comunque fedele a se stessa. Ha da sempre prodotto orologi dalla linea semplice, robusti e da poter portare ogni giorno. Senza farne parola e senza farne pubblicità, ha anche migliorato ogni piccolo particolare tecnico: dai materiali usati alle chiusure sempre più sicure e precise, dai quadranti alle leghe di metallo. Una ricerca meticolosa che li rende sempre orologi eccezionali da usare ogni giorno.
Fra i vari modelli, il Daytona occupa un posto assolutamente di spicco. Un orologio iconico, un nome ormai leggendario, una forma conosciuta a tutti gli amanti degli orologi. E alla fiera di Baselworld, in atto in questi giorni, ha presentato una nuova versione che sta facendo parlare tutti gli appassionati.
Cosa c’è di cosi nuovo da far parlare cosi tanto? La referenza (116500LN), il quadrante e la ghiera che invece che essere in acciaio è in Cerachrom. Tutto qui? E la cassa? E’ la stessa. Ed il bracciale? Non cambia. Il movimento? Il medesimo. A questo punto vi starete chiedendo come mai allora io abbia usato un titolo cosi altisonante. Beh, è presto detto. Continua a leggere

Audemars Piguet Royal Oak 15202: prova al polso

Audemars Piguet 15202OR

Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di ammettere che ha sbagliato, che non è altro che dire … che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
(Alexander Pope)

Ed allora, dopo questa prova, posso considerarmi davvero più saggio! E dire che Audemars Piguet è sempre stato un marchio che ho amato e seguito. Purtroppo devo anche dire che questo amore non è mai stato sufficiente a farmene possedere uno in quanto non l’ho mai visto “vestire” bene il mio piccolo polso. Un amore quindi platonico, fatto di lunghi studi su carta o su orologi non indossati. Un amore tormentato in quanto mai corrisposto. Infatti, negli anni, non ho mai preso un AP e quindi neppure mai indossato.
Poi, un giorno, mi chiama Paolo Volta. Il mio amico Paolo Volta posso dire. Paolo lo conoscevo di nome in quanto titolare di un famoso concessionario di Piacenza. Poi il caso ha voluto che due amici fraterni (Paolino che anche lui fa parte del mio amato mondo degli orologi anche se ultimamente mi trascura ed Ettore che di orologi non capisce nulla e neppure è simpatico ma lo adoro lo stesso) me lo presentassero.
Paolo ha quella scaltrezza di chi deve muoversi in questo mondo del lusso con un negozio di provincia. Quindi è pieno di iniziative ed idee più innovative rispetto ai concessionari delle grosse città. L’altro giorno eravamo assieme e mi ha fatto vedere un orologio della sua collezione (questo 15202 appunto). Poi, guardandomi con quei suo occhi furbi tipici di chi sa come ammaliare una persona, mi ha chiesto se avessi voluto fare una prova al polso. Che potevo dire se non di si, di fronte ad un pezzo che mi ha sempre intrigato?
Cosi mi sono trovato a passare due settimane con un “essere alieno” al polso. Si, alieno per davvero perchè la sua vestibilità è del tutto diverso da ogni orologio che ho indossato in precedenza. Il bracciale è infatti più rigido rispetto ad altri in metallo e sul mio polso crea quasi un effetto “bracciale”. In stupendo oro rosa satinato per altro. Una rigidità in parte dovuta al fatto che ho dovuto far levare parecchie maglie per poterlo indossare. Eccolo al polso quindi questo Audemars Piguet 15202 in oro rosa. Ora dovrei iniziare a scrivere, in maniera imparziale, di come è passare due settimane con questo orologio al polso. Devo però premettere, è giusto farlo, che l’imparzialità è minata alla base da due motivi. In primis ritengo che in orologeria la combinazione oro rosa quadrante scuro sia la migliore in assoluto. Secondo perchè amavo platonicamente Audemars Piguet ed ora la amo realmente, incondizionatamente. Sarò quindi parziale, sappiatelo, come lo sarebbe qualsiasi innamorato che parla dell’oggetto della sua passione. Non voglio quindi usare eufemismi o dilungarmi troppo e mi limito ad una affermazione: al polso è da capogiro. Ce ne si innamora in mezza giornata. Continua a leggere

Glashutte Original Senator Observator: Prova al Polso

GO Senator Observer

Ultimamente quasi tutti gli orologi che vedo o che provo hanno una cosa in comune: la disperata ricerca di un’originalità che li ponga al di fuori del gruppo. Che sia una forma strana, un materiale particolare, un colore insolito o un bracciale bizzarro poco cambia, basta distinguersi. Poi, un giorno, ti capita fra le mani il Glashutte Original Senator Observator e tutto appare in una luce nuova. Appena aperto il pacco che mi è stato mandato per la prova sono rimasto affascinato dal quadrante pulito e leggibile di quest’orologio. Una semplicità che dona a questo orologio un fascino davvero forte e che lo rende davvero unico senza dover cedere ad inutili estremismi.
Questo orologio è una evoluzione del primo Observator che venne presentato nel 2011 e che già mi colpi allora. Prima di parlare della prova al polso vi do alcuni dati tecnici.
L’orologio monta un calibro automatico 100-14. Questa è una scelta condivisibile anche se il modello storico montava un calibro manuale. Oggi però il mercato richiede calibri automatici per la comodità d’uso ed è una cosa quindi assolutamente comprensibile. Per altro siamo di fronte ad un calibro automatico molto tecnologico in grado quindi di capire che tipo di attività stia svolgendo la persona che lo indossa e, quindi, ricaricare di conseguenza. Quindi se l’orologio si sta scaricando il meccanismo lo “capisce” ed il rotore inizia a ricaricare in entrambi i versi. Raggiunta una ricarica ottimale inizia a caricare in un solo verso. Il quadrante, come anticipato, è davvero molto bello e semplice. Il colore è grigio scurissimo e ricorda un poco l’ardesia con la sua affascinante porosità. Continua a leggere

Porsche Design 1919

1919 Collection_Globetimer Series 1_Titanium & Rubber

Ogni appassionato di orologi, e chiaramente anche io lo sono, ha dei marchi che occupano un ruolo speciale nella propria passione. Per me Porsche Design è uno di questi. Il motivo è presto spiegato. Negli anni 80 questi orologi erano molto di moda e furono fra i primi a far sorgere in me questa passione. Mio padre e mia madre indossavano entrambi un modello di quelli neri ed io ne ero affascinato. Poi, negli anni, il marchio ha avuto varie vicissitudini ed aveva perso lo smalto di un tempo. E’ da un paio di anni però che si è rimesso sulla giusta strada e questo non può che far piacere agli appassionati.

Porsche Design, marchio leader in Europa per gli articoli di lusso e lifestyle da uomo, presenta una nuova collezione di orologi in vista di Baselworld, il salone mondiale dell’orologeria che si terrà la prossima primavera. Dopo aver celebrato la passione per le corse con la serie “Chronotimer“, il marchio tedesco, diventato famoso per il carattere innovativo dei suoi prodotti, lancia la nuova collezione “1919” per rievocare un altro importante traguardo nella storia di Porsche Design: il Bauhaus, movimento che aveva influenzato l’architettura e il design ma anche il fondatore dell’azienda, il Professor Ferdinand Alexander Porsche. Mentre “Chronotimer” denota dinamismo e passione per lo sport, la nuova collezione “1919” incarna alla perfezione tre aspetti che rappresentano la chiave del successo internazionale e della longevità dello stile Bauhaus: serenità, estetica equilibrata e minimalismo purista. La collezione sarà in vendita a partire da questo autunno nei negozi monomarca Porsche Design di tutto il mondo e presso rivenditori selezionati.  Continua a leggere

Roger Dubuis Excalibur Star of Infinity

Astral Skeleton

Roger Dubuis da sempre produce orologi con un carattere molto forte che li caratterizza in maniera, a mio parere, a volte anche troppo eccessiva. Resta il fatto che a livello di finiture sono fra i migliori segnatempo presenti sul mercato. La Manifattura ha partecipato per la terza volta consecutiva alla più prestigiosa esposizione asiatica di Alta Orologeria, che si è svolta dal 30 settembre al 3 ottobre presso il Convention and Exhibition Centre di Hong Kong.  In questa occasione è stato presentato l’Excalibur Star of Infinity.

Come molti dei modelli lanciati negli ultimi anni, il nuovo segnatempo-gioiello presentato in occasione di Watches&Wonders 2015 da Roger Dubuis riflette il principio dell’Astral Skeleton. Il concetto si basa sull’originale design a stella dei calibri scheletrati contemporanei Roger Dubuis, che s’ispira alla natura e alle costellazioni celesti. Nell’Excalibur Star of Infinity, l’estetica formale incontra la funzionalità, dato che le estremità del calibro “a stella” RD01SQ con doppio tourbillon volante scheletrato sono dirette verso gli indici delle ore, accentuando così la chiarezza del quadrante. Questa versione brilla della luce di 312 diamanti taglio baguette, per un totale di circa 14,93 carati, che decorano a pavé la cassa di oro bianco, il réhaut e la stessa stella, che risplende grazie a ben 34 di queste gemme (0,96 carati). Continua a leggere