Blancpain Ocean Commitment Fifty Fathoms

Blancpain Ocean Commitment Fifty Fathoms

 

In occasione della Giornata Mondiale dell’Oceano, Blancpain ha presentato in anteprima mondiale una terza serie di orologi subacquei in edizione limitata Blancpain Ocean Commitment (BOC). Con l’acquisto di uno di questi orologi, il cliente contribuisce all’impegno di Blancpain per la protezione gli oceani. Blancpain, dal canto suo, s’impegna a versare 1.000 euro per ogni orologio venduto, per un totale di 250.000 euro, che si aggiungono ai contributi versati regolarmente nei vari partenariati.

Dal lancio del Fifty Fathoms – il primo orologio subacqueo moderno – nel lontano 1953, Blancpain non ha mai smesso di investire nella scoperta, lo studio e la preservazione degli oceani. In aggiunta al sostegno offerto ogni anno a importanti spedizioni e progetti oceanografici, Blancpain ha presentato quattro anni fa una prima serie di orologi subacquei in edizione limitata BOC. Forte del successo di questo segnatempo, la Manifattura ha riproposto la stessa iniziativa nel 2016 e oggi presenta il suo terzo orologio BOC. Il Fifty Fathoms Ocean Commitment III unisce in sé le caratteristiche principali del modello originale del 1953, riferimento per gli orologi subacquei di Continua a leggere

Gianluca Genoni e Blancpain: intervista al campione mondiale di apnea

Blancpain Fifty Fathoms

 

In esclusiva per voi lettori del TGCOM24, ho intervistato Gianluca Genoni, il recordman mondiale di immersione in apnea.

D: Come e quando è nata la tua passione per gli orologi?

R: la mia passione per gli orologi nasce molti anni fa quando ho ricevuto come regalo di maturità scientifica il mio primo orologio di un certo valore. Subito incuriosito ho acquistato riviste del settore e mi sono documentato sulla meccanica e sulle complicazioni varie.

D: Quando decidi di comprare un orologio cosa ha più importanza: estetica, meccanica, marchio o altro?

R: Dipende se parliamo di orologi che utilizzo nel tempo libero innanzi tutto mi deve piacere esteticamente, poi la meccanica deve essere importante ed essere un marchio con una storia. Se invece parliamo di orologi che utilizzo durante i miei allenamenti deve essere affidabile, ben visibile  e resistente a forti sbalzi di pressione. Il Blancpain 500 Fathoms, l’orologio che uso normalmente, è una sintesi fantastica tra bellezza, meccanica e affidabilità.

D: Ci puoi raccontare qualche cosa di particolare che ti è accaduto con un orologio?

R: Una decina di anni fa, mi è caduto dalla barca su un fondale di quasi 50m, un orologio che mi era stato appena regalato. Mi sono rimesso la muta mi sono ributtato in acqua e alla prima discesa l’ho ritrovato appoggiato sopra un grosso masso che luccicava con la poca luce che arriva a quella profondità. Continua a leggere

Blancpain e Gianluca Genoni per i 60 anni del Fifty Fathoms

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Blancpain Fifty Fathoms Bathyscaphe

 

Blancpain, per festeggiare i 60 anni del Fifty Fathoms, mi ha permesso di partecipare ad un evento entusiasmante, una “lectio aquatica”  con uno dei più grandi atleti dei quali come italiani andare fieri: Gianluca Genoni, 45enne apneista con svariati record mondiali. Genoni, infatti, è da anni ambassador della nota marca di orologi facente capo al Gruppo Swatch.

Ma prima di raccontarvi l’evento,  ripercorriamo un attimo le tappe più significative dell’orologio subacqueo della marca svizzera, la più antica al mondo (1735) .

Al suo arrivo alla testa di Blancpain, nel 1950, Jean-Jacques Fiechter, appassionato di immersioni, comincia a lavorare su uno strumento affidabile e robusto che possa accompagnarlo nelle attività sportive che pratica nel tempo libero. L’orologio subacqueo, a quell’epoca inesistente, riveste un’importanza capitale, perché la misura del tempo di immersione e la capacità di cronometrare le operazioni sono fondamentali.

Tre anni dopo, nel 1953, nasce il primo orologio subacqueo moderno che prende il nome di «Fifty Fathoms», in base alla misura britannica di 50 braccia (circa 91 metri), considerata a quell’epoca la profondità massima che i sub potevano raggiungere, tenendo conto dell’aria compressa allora in uso. Continua a leggere