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Esclusiva! Intervista a Richard Mille

Battendo il serbo Novak Djokovic nel giugno dello scorso anno, a soli 26 anni Rafa Nadal si è consacrato campione imbattuto, per la settima volta, sulla terra rossa del Roland Garros. Una prestazione che lo pone ormai al di sopra del leggendario Björn Borg, (6 titoli) e lo fa entrare nella leggenda. Rafael Nadal, re incontestato della terra battuta è entrato nella storia del tennis con il suo orologio Richard Mille RM 027 Tourbillon al polso. Fatto inedito nel tennis e nell’orologeria, il maiorchino gioca dal 2010 nei grandi tornei internazionali con questo orologio d’eccezione creato appositamente per lui da Richard Mille.

Sempre alla ricerca di nuovi laboratori di prova, Richard Mille ha deciso di investire in questo sport dal 2010 per affrontare nuove sfide tecniche e provare soluzioni inedite nel mondo dell’Alta Orologeria. Così, come Pablo Mac Donough nel polo, Felipe Massa, Jules Bianchi, Martin Brundle e suo figlio Alex, Romano Dumas, Charles Leclerc, Adrian Tambay nelle corse automobilistiche, Bubba Watson nel golf, Rafael Nadal indossa al polso, durante i tornei, l’RM 027 Tourbillon, un orologio creato specificamente per lui, affinchè sia testata la sua tecnicità, la sua prestazione e la sua resistenza agli shock. RM 027 è l’orologio meccanico più leggero al mondo in quanto pesa appena più di 18 grammi, cinturino incluso!

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Richard Mille in persona, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

 

Iniziamo chiedendole qualcosa su di lei e sul suo background…

E’ molto semplice: sono nel mondo degli orologi e dei gioielli da moltissimo tempo. Questo significa che sono a mio agio con tutti gli aspetti del settore, compreso quello che guida le passioni e i desideri dei miei clienti.

 

Quali sono le cose più significative che ha fatto nel recente passato per la sua azienda?

Ogni singolo orologio che creo ha un significato importante per l’azienda. Creare diversi modelli all’anno, ogni anno, è il punto focale su cui mi concentro e ciò che guida il marchio.

 

Ci può descrivere brevemente l’attuale collezione e i prossimi obiettivi della sua azienda?

E’ difficile descrivere qui una collezione di più di 50 orologi…Una cosa è evidente: desidero una collezione nella quale ognuno possa trovare la sua particolare e personale avventura. Vale a dire orologi sportivi, ultrapiatti, altamente complicati, eleganti, gioiello, qualsiasi cosa. Devono essere in grado di trovare il proprio mondo all’interno delle mie creazioni. Questo è molto difficile da realizzare nella realtà e molti brands in genere riescono ad offrire solo uno o due modelli ai loro clienti. Io posso offrire tutto e molto di più!

 

 

Quali sono gli elementi distintivi della sua azienda rispetto alle altre?

Siamo audaci, nuovi, contemporanei e rivoluzionari; rispettiamo e manteniamo tutte le caratteristiche dell’alta orologeria, senza scendere a compromessi, soddisfacendo le esigenze più elevate.

 

 

Quanto è cruciale il settore Ricerca e Sviluppo per la sua azienda?

Assolutamente indispensabili! Tuttavia diciamo che i nuovi processi e materiali non sono di per sé cose magiche… Un’idea vuota dietro ad un nuovo materiale resta soltanto un’idea vuota. L’uso di alcuni nuovi  sviluppi dovrebbe far scorrere il concetto dalla mente alla realizzazione e non il contrario altrimenti si rischia di fare un gesto a vuoto.  Anche un’idea stilistica deve essere guidata da una qualche forma di ragionamento e non deve essere un mero esercizio manuale!!!

 

 

Qual è il pezzo che meglio riflette lo spirito della Richard Mille?

Ogni singolo orologio che realizzo riflette tutte le mie idee. Non c’è un singolo pezzo nella collezione che è “più” Richard Mille di un altro.

 

Sarebbe possibile conoscere la vostra produzione annuale e i vostri piani per il prossimo anno? Aiuterebbe i nostri lettori a comprendere la vostra dimensione come azienda.

Stiamo arrivando a circa 3.000 pezzi all’anno, una piccola ed esclusiva quantità. Non saremo mai in grado di produrre un vasto numero di orologi e non è il nostro obiettivo. La crescita è proiettata sulla base di poche centinaia di pezzi l’anno, strettamente correlata ai nuovi modelli realizzati ogni anno. Credo che il lusso estremo è attuabile quando è abbinato ad una crescita ponderata.

 

 

Quali sono i vostri principali mercati attualmente?

L’Asia continua ad essere importante, per quanto si dica,  ma anche USA e Europa si stanno riprendendo. L’alto di gamma, nell’industria orologiera, non ha risentito allo stesso modo della bassa gamma. Quando leggo i giornali non sono sicuro che siano sulla stessa lunghezza d’onda rispetto a quanto accade nell’industria del lusso.

 

Qual è la maggior sfida che dovrà affrontare la vostra realtà nei prossimi anni?

La sfida più grande per noi consiste che oggi tutto cambia alla velocità della luce, come mai prima d’ora nella storia dell’umanità. Questo significa che bisogna sempre essere flessibili e veloci ma con i piedi per terra perché non si sa mai come vanno le cose e se perdi questo contatto, è finita! Così anche se io sono testardo e seguo sempre il mio istinto, sono pienamente attento a quanto accade giornalmente all’azienda.

 

Cosa indossa oggi e cosa indossa di solito?

Solitamente indosso un prototipo di quello che sarà una novità che sarà presentata entro l’anno. Il SIHH è appena passato  e già stiamo già lavorando agli orologi post SIHH e a quelli del 2014!

 

La obbligassimo a indossare l’orologio di un’altra marca, cosa metterebbe e perché?

Se fossi felice con un orologio di un’altra marca non avrei mai fondato la mia….tuttavia amo il primo modello Santos di Cartier così come il classico Royal Oak di AP.

 

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