Il nuovo Wyler Vetta Jumbostar 125°

Wyler Vetta Jumbostar 125°

Immagine 1 di 6

Tempo di rilancio. Nel 2021, per lo marchio Wyler Vetta ricorrono ben due anniversari: 125 anni dalla nascita del fondatore Paul Wyler e 90 anni dal famoso evento del 1931 in occasione del quale un orologio Wyler Vetta venne gettato dalla Tour Eiffel per dimostrarne, con successo, la robustezza. Ricordiamo inoltre che portano la firma Wyler Vetta alcune delle innovazioni più significative del settore orologiero come l’invenzione del bilanciere Incaflex e la cassa monoblocco col fondello del 1932 che equipaggiò il modello Acquarama, nome in seguito utilizzato dai cantieri Riva per uno dei suoi più iconici motoscafi. Inoltre il loro modello definito “cricchetto” è stato esposto per più di 50 anni al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Ora il brand, con la nuova Business Unit con a capo Marcello Binda ed il designer Fulvio Locci a firma delle collezioni, annuncia l’inizio di un nuovo capitolo della propria storia proponendo, con un posizionamento medio/alto, una collezione Swiss Made dal look sportivo. Tre le linee: Jumbostar, Dynawind ed Heritage.

La punta di diamante tra le nuove proposte è senza dubbio la versione 2021 del cronografo Jumbostar, iconico segnatempo creato da Wyler Vetta nel 1968 che oggi viene proposto, in un cofanetto celebrativo di legno, con il tipico bracciale d’acciaio con maglie fini e le nuove versioni con cinturino di pelle nera o color crema. Le linee del nuovo Wyler Vetta Jumbostar 125°, cronografo automatico dal look molto vintage racer, rimangono piuttosto fedeli al modello originale del 1968. Quest’orologio Swiss Made, impermeabile fino a 100 metri, presenta una cassa in acciaio bilux (43 mm) con la corona di regolazione del rehaut girevole collocata a ore 10. Sul quadrante nero, protetto da un vetro minerale K5 bombato e rinforzato a sottolinearne lo spirito vintage, spiccano: indici in acciaio, lancette dalle dimensioni generose e rivestite di sostanza luminescente con la lancetta delle ore che termina con una freccia, contatori in bianco di minuti e secondi rispettivamente ad ore 3 ed ore 9, datario e l’iscrizione “125°” visibile a ore 6. I contatori in bianco su fondo nero definiscono il tipico effetto “panda” tanto apprezzato dagli appassionati.

Silvia Bonfanti
The Classy Wrist

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *