GPHG 2017: i migliori orologi di quest’anno

Chopard L.U.C Full Strike

 

Mercoledì scorso si è tenuta a Ginevra la 17° edizione del Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG), che ha assegnato i premi orologio dell’anno; sono stati 16 i vincitori, scelti da una preselezione di 72 segnatempo. Il premio più significativo, l’Aiguille d’Or 2017, è andato allo Chopard L.U.C Full Strike. La cerimonia ha visto assegnare gli altri premi a Zenith, Vacheron Constantin, Van Cleef e Arpels, Voutilainen, Ulysse Nardin, Tudor, Parmigiani, Longines, Greubel Forsey, Chanel e Bulgari. I 72 orologi selezionati per il GPHG 2017, così come i 15 vincitori, sono ancora al Musèe d’art et d’histoire (MAH) di Ginevra a far parte dell’esposizione dedicata all’arte orologeria contemporanea, dove resteranno fino al 15 novembre, per poi spostarsi alla terza Dubai Watch Week. Di seguito l’elenco degli orologi vincitori, che potete ammirare nella photogallery. 

 

Premio “Aiguille d’Or”: Chopard L.U.C Full Strike

Premio “Revival”: Longines Avigation BigEye

Premio donna: Chanel Première Camélia Skeleton

Premio donna “High-Mech”: Van Cleef & Arpels, Lady Arpels Papillon Automate

Premio uomo: Bvlgari, Octo Finissimo Automatic

Premio cronografo: Parmigiani Fleurier, Tonda Chronor Anniversaire

Premio “Tourbillon and Escapement”: Bvlgari, Octo Finissimo Tourbillon Skeleton

Premio orologio con Calendario: Greubel Forsey QP à Équation

Premio orologio da viaggio: Parmigiani Fleurier, Toric Hemisphères Rétrograde

Premio orologio con meccanica eccezionale: Vacheron Constantin Les Cabinotiers Celestia Astronomical Grand Complication 3600

Premio “Petite Aiguille”: Tudor, Black Bay Chrono

Premio orologio sportivo: Ulysse Nardin Marine Regatta

Premio orologio gioiello: Chopard Lotus Blanc Watch

Premio orologio artistico: Voutilainen Aki-No-Kure

Premio Innovazione: Zenith Defy Lab

 

 

Revolution: SIHH, Ferrari, Hublot e altro ancora!

Revolution

 

Revolution – trimestrale edito inizialmente a Singapore e negli Stati Uniti d’America – con 11 pubblicazioni in altrettanti Paesi, è uno dei magazine più importanti e autorevole di orologeria meccanica di alta gamma e lifestyle dell’intero scenario internazionale.  L’edizione italiana, curata da Maurizio Favot, esiste dal 2007 e oltre a poter contare su materiale proveniente dal network internazionale, sviluppa servizi giornalistici ad hoc, in anteprima e in esclusiva.

Il numero ora in edicola, oltre a contare su rubriche di approfondimento, nella sezione “Faccia a faccia” propone interessanti interviste al direttore del design per Ferrari (che parla delle auto di Maranello e del legame con Hublot), al Presidente di Vacheron Constantin, al grandissimo maestro orologiaio Giulio Papi (e alla sua decennale partnership con Richard Mille), al CEO di Audemars Piguet piuttosto che al grandissimo pianista Lang Lang (ambassador di Hublot). Grande spazio è poi lasciato alle novità presentate al Salone SIHH di gennaio (e qualche anticipazione del Salone di Basilea appena conclusosi, che verrà coperto col prossimo numero) oltre a un focus esaustivo su tutto ciò che è entrato nella leggenda in “Icone del Tempo”. Per quanto concerne l’extra orologeria, “Revolution” affronta tutto ciò che riguarda ogni ambito emozionale, con le pagine de “La dolce vita”, che spaziano dai viaggi indimenticabili, all’abbigliamento su misura, all’arte contemporanea e ad altre forme di collezionismo, nel tratto comune dell’eccellenza assoluta e con un occhio di riguardo per il vero “Made in Italy”. Last but not least, la cover è dedicata alla collezione Time Walker di Montblanc che vi avevo anticipato a gennaio. Ma non voglio anticiparvi altro, perciò non mi resta che augurarvi buona lettura!

Vacheron Constantin Historiques Cornes de vache 1955

Cornes de Vache

Vacheron Constantin fa parte di quel ristretto numero di case che hanno scritto la storia dell’orologeria. Un marchio che, ha mio parere, non ha oggi la posizione che si meriterebbe considerando la sua qualità e la sua storia. Certamente comunque ha la potenzialità per arrivare in cima alla vetta.

Nell’anno in cui Vacheron Constantin celebra 260 anni ininterrotti di savoir-faire e innovazione, la Manifattura presenta un cronografo classico dotato delle emblematiche anse a “cornes de vache” che entra a far parte della collezione Historiques. Si tratta di un’interpretazione contemporanea di un orologio iconico e molto richiesto dai collezionisti: progettato da Vacheron Constantin nel 1955, ancora oggi esprime un sorprendente mix di classicismo rigoroso e design eccentrico. Il cronografo Historiques Cornes de vache 1955 propone una complicazione centrale, in linea con la tradizione della Manifattura ginevrina, ed è animato dal calibro 1142 a carica manuale alloggiato in una cassa in platino di 38,50 mm di diametro. Questo segnatempo si fregia del Punzone di Ginevra.

Il nuovo Historiques Cornes de vache 1955, è una interpretazione contemporanea del primo cronografo impermeabile e amagnetico presentato da Vacheron Constantin sessant’anni fa. Segnando una rottura estetica con le sofisticate funzioni del cronografo e la sua classica architettura con pulsanti tondi, le anse a “cornes de vache” conferiscono all’orologio una vera e propria identità stilistica, firma di Vacheron Constantin. Questo segnatempo, divenuto leggendario, simboleggia l’antica arte della Maison nella realizzazione dei cronografi di altissimo livello.

L’orologio Historiques Cornes de vache 1955 si ispira come scrivevo sopra al primo cronografo da polso impermeabile e amagnetico realizzato da Vacheron Constantin, uno dei tre cronografi della Maison più ricercati dai collezionisti. Il modello originale, referenza 6087, caratterizzato da anse emblematiche, si presentava in una cassa tonda in oro giallo di 35 mm di diametro ed era dotato di due pulsanti “a fungo” e di un fondello a vite. Continua a leggere