Audemars Piguet Royal Oak Calendario Perpetuo Extra-Piatto Automatico

Audemars Piguet Royal Oak Calendario Perpetuo Extra-Piatto Automatico

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Con un movimento da 2,89 mm di spessore e una cassa alta 6,3 mm, il nuovo Royal Oak Calendario Perpetuo Extra-Piatto Automatico di Audemars Piguet che vi presento oggi, è attualmente l’orologio con calendario perpetuo a carica automatica più sottile al mondo. È un bellissimo orologio (beh, come belli erano i suoi predecessori del resto), riprogettato per essere integrato in una cassa ultra-sottile, ideale da indossare anche sotto il polsino di una camicia; altra novità è la rivisitazione del quadrante, che ne migliora la visibilità rispetto ai modelli precedenti. Per ottenere un movimento extra-piatto alto 2,89 mm, le funzioni del calendario perpetuo, generalmente suddivise su tre livelli, sono state unite in un unico livello. Ciò ha portato allo studio di due innovazioni brevettate: la camma di fine mese è stata integrata nella ruota della data, mentre la camma dei mesi nella ruota dei mesi. Anche la struttura di ogni componente è stata ottimizzata fin dall’inizio, riducendo così i tempi di  Continua a leggere

Audemars Piguet e il nuovo code 11:59: intervista esclusiva al Country Manager

Code 11:59 Calendario Perpetuo

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Oggi sono venuto al SIHH di Ginevra (il Salone dell’Alta Orologeria) per vedere le ultime novità nel mondo dell’orologeria (almeno delle Manifatture che partecipano a questo Salone) e ho intervistato per voi lettori Andrea Cardillo, Country Manager di Audemars Piguet e carissimo amico. E l’occasione non poteva essere migliore, visto che la Manifattura presenta la sua ultima collezione, che Andrea vi descriverà più sotto!

D. Ciao Andrea. Iniziamo chiedendoti qualcosa su di te e sul tuo background…
R. Sono cresciuto nel mondo delle lancette. entrambi i miei genitori lavoravano nel campo dell’orologeria e, come puoi immaginare, una volta presentatasi l’opportunità, intraprendere questa strada è stata una scelta naturale. La mia carriera comincia all’inizio degli anni 2000 in Corum; avevo poco più di 20 anni e poca esperienza. Dopo qualche anno di gavetta, nel 2004 conobbi a una cena Franco Ziviani (il precedente Country Manager italiano), il quale mi propose di lavorare per lui a Milano come suo assistente personale. Il richiamo di Audemars Piguet fu ovviamente fortissimo e così decisi di trasferirmi da Roma e iniziare un’avventura, che dura ormai da 14 anni, e che oggi mi ha portato a ricoprire il ruolo di Country Manager Italia.

D. Passiamo a Audemars Piguet; raccontaci com’è nata.
R. La storia di Audemars Piguet ha inizio a le Brassus, nel cuore della Vallée de Joux, culla dell’alta orologeria mondiale. Questo territorio presenta eccezionali risorse naturali come foreste, acqua, ghiaccio e rocce che hanno favorito lo sviluppo e il successo dell’industria orologiera. Già verso la fine del XVII secolo, durante i lunghi mesi invernali, gli Continua a leggere

Audemars Piguet svela i nuovi Cronografi Royal Oak Offshore

Cronografi Royal Oak Offshore

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Questo weekend voglio deliziarvi con l’anteprima dei nuovi cronografi automatici Royal Oak Offshore di Audemars Piguet, che verranno ufficialmente presentati al Salon International de la Haute Horlogerie (SIHH) di Ginevra a Gennaio 2019. Sono stati mostrati in anteprima all’Els Club di Dubai nel corso del secondo Golf Invitational del 2018. Nove giocatori professionisti ambassador Audemars Piguet, compreso il campione Masters 2016 Danny Willett, l’habitué della Ryder Cup Henrik Stenson, il sudafricano Branden Grace, l’ex numero uno al mondo Lee Westwood, l’inglese Lee Slattery, l’ex capitano della Ryder Cup Darren Clarke, l’astro nascente Matt Wallace hanno prolungato la settimana conclusiva della stagione dell’European Tour per partecipare al secondo evento golfistico globale dell’anno organizzato dal brand. Audemars Piguet ha approfittato dell’occasione per presentare un’anteprima della sua collezione Royal Oak Offshore 2019. In particolare, sono stati presentati tre nuovi cronografi automatici Royal Oak Offshore in tinte camouflage che Continua a leggere

Audemars Piguet presenta l’edizione limitata Carolina Bucci Royal Oak Frosted Gold

Audemars Piguet Carolina Bucci Royal Oak Frosted Gold

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Parecchie lettrici mi chiedono di dare più spazio agli orologi femminili e oggi le accontento con un vero gioiellino. Dalla collaborazione creativa tra Audemars Piguet e la designer di gioielli italiana Carolina Bucci, infatti, è nata un’edizione limitata del Royal Oak da 37 mm in oro giallo. Il caratteristico quadrante del Royal Oak con motivo “Tapisserie” è sostituito da un lucido specchio in tonalità argenté, abbinato a una cassa e a un bracciale scintillanti realizzati con la finitura Frosted Gold. Il design originale del modello Frosted Gold è stato creato da Carolina Bucci nel 2016 per celebrare il 40° anniversario del Continua a leggere

Audemars Piguet Royal Oak: splendide novità dal SIHH 2018

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Questo weekend “vi porto” a sognare in Audemars Piguet. Al recente SIHH di Ginevra ho avuto modo di vedere autentiche meraviglie della Manifattura di Le Brassus. Inizio a presentarvene qualcuna. E non potevo non iniziare con uno dei miei orologi preferiti in assoluto: il Royal Oak RD#2 Calendario Perpetuo ultra-sottile. Ci sono voluti ben cinque anni per sviluppare il nuovo calibro 5133 ultra-sottile con calendario perpetuo di Audemars Piguet. La sfida consisteva nel riprogettare un movimento a tre livelli in un unico livello (un po’ come condensare 3 piani di un edificio su un unico piano!) e renderlo ultra-sottile combinando e ridisponendo le funzioni per migliorare ergonomia, efficienza e robustezza. Un sistema brevettato che presenta un rotore centrale di 2,89 mm, oltre ogni record. Con appena 6,30 mm di spessore, la cassa ridisegnata è di quasi 2 mm Continua a leggere

D1 Milano Ultra Thin: piacevole prova al polso

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Quando ho iniziato a fare le prove al polso avevo fatto presente alle Manifatture che avrei provato qualsiasi orologio mi fosse stato mandato. Negli anni ho quindi provato orologi che andavano in un range da 1.000 a più di 100.000 euro. E tutti, o quasi, mi hanno regalato emozioni che non sempre erano correlate al loro costo. Provando orologi, e non comprandoli, il prezzo passa in secondo piano anche perché il valore non influenza le emozioni che si provano indossandoli.
Qualche mese fa sono stato contattato dalla D1 Milano, che per altro conoscevo solo di nome, per provare un loro orologio appena nato: l’Ultra Thin. Un orologio che ha un prezzo di listino di 275 euro. In assoluto l’orologio con il prezzo di listino più basso che avessi mai provato. 
Per prima cosa, ancor prima di riceverlo, mi sono messo a capire cosa producesse la casa e cosa fosse questo Ultra Thin. Guardando la foto mi ha dato l’idea di un orologio che ricordavo un po’ troppo le linee di un Royal Oak in alcuni particolari e Continua a leggere

Audemars Piguet lancia il nuovo Royal Oak Frosted Gold Limited Edition

Audemars Piguet Royal Oak Frosted Gold Limited Edition

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Dopo il successo del Royal Oak Frosted Gold lanciato a novembre 2016, oggi vi presento il nuovo Audemars Piguet Royal Oak Frosted Gold Limited Edition 41 mm, ua bellissima edizione limitata a 200 esemplari con cassa e bracciale in oro bianco 18 carati, fondello in vetro zaffiro antiriflesso, quadrante blu “Grande Tapisserie” e lancette Royal Oak con rivestimento luminescente. Realizzata con meticolosità artigianale ed estremamente confortevole da indossare, la finitura fiorentina del Royal Oak Frosted Gold è una decorazione testurizzata delle superfici inventata alcuni decenni fa e utilizzata prevalentemente per piccoli pezzi di gioielleria. Continua a leggere

Royal Oak Tourbillon Extrapiatto Scheletrato

Royal Oak Tourbillon Extrapiatto Scheletrato

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Oggi voliamo alto. Molto alto. Partiamo con una premessa: la scheletratura (nota anche come traforata) comporta la rimozione di materiale per portare alla luce la maestria necessaria alla creazione del meccanismo nascosto sotto di esso. È una delle attività che richiedono maggiore meticolosità nell’orologeria: un’eccessiva rimozione di materiale può mettere a rischio le tolleranze o incidere sulla resistenza agli urti. Il raggiungimento del perfetto equilibrio tra la bellezza dei componenti scheletrati e la salvaguardia della precisione delle prestazioni è un’arte estremamente rara. E io, lo riconosco, ho sempre avuto un’attrazione incredibile per i segnatempo scheletrati: arrivando, a volte, ad essere “di parte”.Con la meraviglia di oggi, però, anche ad essere assolutamente obiettivi non si può che rimanere affascinati. Audemars Piguet è specializzata in quest’arte elaborata fin dagli anni ’30. Ancora oggi, i gesti compiuti dai suoi artigiani per dare vita ad autentici capolavori sono esattamente gli stessi: levigatura, decorazione e rifinitura sono eseguite rigorosamente a mano, per ragioni estetiche ma anche tecniche. Continua a leggere

Audemars Piguet e i suoi nuovi cronografi Royal Oak

Royal Oak Cronografo oro rosa

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Da oltre 80 anni, Audemars Piguet realizza bellissimi cronografi, dal 1997 declinati anche nella collezione Royal Oak che tanto successo ha avuto e continua ad avere. Quest’anno il primo cronografo da polso Royal Oak celebra perciò il suo 20° anniversario e la nuova linea di cronografi presentati in questi giorni al SIHH richiama un look molto amato sin dal suo “debutto” nel 2008.
Tutti e sette i modelli della nuova linea presentano un quadrante caratterizzato da un bel design bicolore con numerosi e nuovi dettagli: i contatori cronografici di dimensioni maggiori, ampliati a ore 9 e ore 3, gli indici più corti ma più larghi, un ulteriore rivestimento luminescente per una migliore leggibilità dell’ora e nuovi dettagli applicati. Continua a leggere

Audemars Piguet Royal Oak 15202: prova al polso

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Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di ammettere che ha sbagliato, che non è altro che dire … che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
(Alexander Pope)

Ed allora, dopo questa prova, posso considerarmi davvero più saggio! E dire che Audemars Piguet è sempre stato un marchio che ho amato e seguito. Purtroppo devo anche dire che questo amore non è mai stato sufficiente a farmene possedere uno in quanto non l’ho mai visto “vestire” bene il mio piccolo polso. Un amore quindi platonico, fatto di lunghi studi su carta o su orologi non indossati. Un amore tormentato in quanto mai corrisposto. Infatti, negli anni, non ho mai preso un AP e quindi neppure mai indossato.
Poi, un giorno, mi chiama Paolo Volta. Il mio amico Paolo Volta posso dire. Paolo lo conoscevo di nome in quanto titolare di un famoso concessionario di Piacenza. Poi il caso ha voluto che due amici fraterni (Paolino che anche lui fa parte del mio amato mondo degli orologi anche se ultimamente mi trascura ed Ettore che di orologi non capisce nulla e neppure è simpatico ma lo adoro lo stesso) me lo presentassero.
Paolo ha quella scaltrezza di chi deve muoversi in questo mondo del lusso con un negozio di provincia. Quindi è pieno di iniziative ed idee più innovative rispetto ai concessionari delle grosse città. L’altro giorno eravamo assieme e mi ha fatto vedere un orologio della sua collezione (questo 15202 appunto). Poi, guardandomi con quei suo occhi furbi tipici di chi sa come ammaliare una persona, mi ha chiesto se avessi voluto fare una prova al polso. Che potevo dire se non di si, di fronte ad un pezzo che mi ha sempre intrigato?
Cosi mi sono trovato a passare due settimane con un “essere alieno” al polso. Si, alieno per davvero perchè la sua vestibilità è del tutto diverso da ogni orologio che ho indossato in precedenza. Il bracciale è infatti più rigido rispetto ad altri in metallo e sul mio polso crea quasi un effetto “bracciale”. In stupendo oro rosa satinato per altro. Una rigidità in parte dovuta al fatto che ho dovuto far levare parecchie maglie per poterlo indossare. Eccolo al polso quindi questo Audemars Piguet 15202 in oro rosa. Ora dovrei iniziare a scrivere, in maniera imparziale, di come è passare due settimane con questo orologio al polso. Devo però premettere, è giusto farlo, che l’imparzialità è minata alla base da due motivi. In primis ritengo che in orologeria la combinazione oro rosa quadrante scuro sia la migliore in assoluto. Secondo perchè amavo platonicamente Audemars Piguet ed ora la amo realmente, incondizionatamente. Sarò quindi parziale, sappiatelo, come lo sarebbe qualsiasi innamorato che parla dell’oggetto della sua passione. Non voglio quindi usare eufemismi o dilungarmi troppo e mi limito ad una affermazione: al polso è da capogiro. Ce ne si innamora in mezza giornata. Continua a leggere