Royal Oak Tourbillon Extrapiatto Scheletrato

Royal Oak Tourbillon Extrapiatto Scheletrato

 

Oggi voliamo alto. Molto alto. Partiamo con una premessa: la scheletratura (nota anche come traforata) comporta la rimozione di materiale per portare alla luce la maestria necessaria alla creazione del meccanismo nascosto sotto di esso. È una delle attività che richiedono maggiore meticolosità nell’orologeria: un’eccessiva rimozione di materiale può mettere a rischio le tolleranze o incidere sulla resistenza agli urti. Il raggiungimento del perfetto equilibrio tra la bellezza dei componenti scheletrati e la salvaguardia della precisione delle prestazioni è un’arte estremamente rara. E io, lo riconosco, ho sempre avuto un’attrazione incredibile per i segnatempo scheletrati: arrivando, a volte, ad essere “di parte”.Con la meraviglia di oggi, però, anche ad essere assolutamente obiettivi non si può che rimanere affascinati. Audemars Piguet è specializzata in quest’arte elaborata fin dagli anni ’30. Ancora oggi, i gesti compiuti dai suoi artigiani per dare vita ad autentici capolavori sono esattamente gli stessi: levigatura, decorazione e rifinitura sono eseguite rigorosamente a mano, per ragioni estetiche ma anche tecniche. Continua a leggere

Audemars Piguet e i suoi nuovi cronografi Royal Oak

Royal Oak Cronografo oro rosa

 

Da oltre 80 anni, Audemars Piguet realizza bellissimi cronografi, dal 1997 declinati anche nella collezione Royal Oak che tanto successo ha avuto e continua ad avere. Quest’anno il primo cronografo da polso Royal Oak celebra perciò il suo 20° anniversario e la nuova linea di cronografi presentati in questi giorni al SIHH richiama un look molto amato sin dal suo “debutto” nel 2008.
Tutti e sette i modelli della nuova linea presentano un quadrante caratterizzato da un bel design bicolore con numerosi e nuovi dettagli: i contatori cronografici di dimensioni maggiori, ampliati a ore 9 e ore 3, gli indici più corti ma più larghi, un ulteriore rivestimento luminescente per una migliore leggibilità dell’ora e nuovi dettagli applicati. Continua a leggere

Audemars Piguet Royal Oak 15202: prova al polso

Audemars Piguet 15202OR

Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di ammettere che ha sbagliato, che non è altro che dire … che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
(Alexander Pope)

Ed allora, dopo questa prova, posso considerarmi davvero più saggio! E dire che Audemars Piguet è sempre stato un marchio che ho amato e seguito. Purtroppo devo anche dire che questo amore non è mai stato sufficiente a farmene possedere uno in quanto non l’ho mai visto “vestire” bene il mio piccolo polso. Un amore quindi platonico, fatto di lunghi studi su carta o su orologi non indossati. Un amore tormentato in quanto mai corrisposto. Infatti, negli anni, non ho mai preso un AP e quindi neppure mai indossato.
Poi, un giorno, mi chiama Paolo Volta. Il mio amico Paolo Volta posso dire. Paolo lo conoscevo di nome in quanto titolare di un famoso concessionario di Piacenza. Poi il caso ha voluto che due amici fraterni (Paolino che anche lui fa parte del mio amato mondo degli orologi anche se ultimamente mi trascura ed Ettore che di orologi non capisce nulla e neppure è simpatico ma lo adoro lo stesso) me lo presentassero.
Paolo ha quella scaltrezza di chi deve muoversi in questo mondo del lusso con un negozio di provincia. Quindi è pieno di iniziative ed idee più innovative rispetto ai concessionari delle grosse città. L’altro giorno eravamo assieme e mi ha fatto vedere un orologio della sua collezione (questo 15202 appunto). Poi, guardandomi con quei suo occhi furbi tipici di chi sa come ammaliare una persona, mi ha chiesto se avessi voluto fare una prova al polso. Che potevo dire se non di si, di fronte ad un pezzo che mi ha sempre intrigato?
Cosi mi sono trovato a passare due settimane con un “essere alieno” al polso. Si, alieno per davvero perchè la sua vestibilità è del tutto diverso da ogni orologio che ho indossato in precedenza. Il bracciale è infatti più rigido rispetto ad altri in metallo e sul mio polso crea quasi un effetto “bracciale”. In stupendo oro rosa satinato per altro. Una rigidità in parte dovuta al fatto che ho dovuto far levare parecchie maglie per poterlo indossare. Eccolo al polso quindi questo Audemars Piguet 15202 in oro rosa. Ora dovrei iniziare a scrivere, in maniera imparziale, di come è passare due settimane con questo orologio al polso. Devo però premettere, è giusto farlo, che l’imparzialità è minata alla base da due motivi. In primis ritengo che in orologeria la combinazione oro rosa quadrante scuro sia la migliore in assoluto. Secondo perchè amavo platonicamente Audemars Piguet ed ora la amo realmente, incondizionatamente. Sarò quindi parziale, sappiatelo, come lo sarebbe qualsiasi innamorato che parla dell’oggetto della sua passione. Non voglio quindi usare eufemismi o dilungarmi troppo e mi limito ad una affermazione: al polso è da capogiro. Ce ne si innamora in mezza giornata. Continua a leggere

Royal Oak Calendario Perpetuo: un nuovo capolavoro in casa Audemars Piguet

Royal Oak Calendario Perpetuo

Lanciato nel 1972, il Royal Oak fu il primo orologio di lusso a impiegare l’acciaio inossidabile, minuziosamente lavorato, lucidato e decorato, come un metallo prezioso. Utilizzare l’acciaio in questo modo era un rischio, ma si rivelò invece un trionfo capace di sovvertire gli schemi dell’orologeria. La rivoluzione lanciata da questo orologio aprì un capitolo nuovo ed estremamente creativo per Audemars Piguet, durante il quale la Manifattura ha utilizzato sia materiali tradizionali sia innovativi: platino, carbonio, alacrite, bronzo, caucciù, ceramica, titanio e tantalio. Oggi Audermars Piguet rompe nuovamente le regole (è il loro pay-off: “To break the rules, you must first master them”) riportando l’orologeria di lusso all’oro giallo.  Il nuovo Royal Oak Calendario Perpetuo (per me la più classica e romantica delle complicazioni), infatti, viene proposto in oro giallo, insieme alle versioni in acciaio e oro rosa.

Sul quadrante decorato «Grande Tapisserie» le tradizionali indicazioni di un segnatempo con calendario perpetuo occupano un posto di rilievo: giorno, mese e data sono visualizzati rispettivamente a ore nove, dodici e tre. L’indicazione essenziale dell’anno bisestile, un’innovazione che Audemars Piguet introdusse per la prima volta nel 1955 negli orologi da polso, oggi conquista il centro della scena a ore 12. La luna astronomica trova posto a ore sei. Il numero della settimana rispetto all’anno, altra bellissima novità, è visualizzato sul giro delle ore esterno, aggiungendo un ulteriore livello alla misurazione del tempo. L’orologio è arricchito dal nuovo calibro 5134 a carica automatica completamente visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro anti-riflesso. Continua a leggere

Royal Oak Offshore Tourbillon Cronografo: novità in Casa Audemars Piguet

Royal Oak Offshore Tourbillon cronografo automatico

 

Anche questo week-end, complice forse il bel tempo al quale non ero più abituato, voglio farvi sognare. Nel 1993 Audemars Piguet lanciò un nuovo orologio sportivo, il Royal Oak Offshore. Grande e robusto, era una naturale evoluzione del modello originale, il Royal Oak che nel 1972 aveva rivoluzionato il mondo dell’orologeria. La filosofia alla base del design della sua cassa, del diametro di 42 mm, era quella di creare un orologio sportivo di lusso che fosse virtualmente indistruttibile. La gabbia interna in ferro morbido lo rendeva ultra-resistente al magnetismo; la corona e i pulsanti rivestiti di caucciù, combinati con una guarnizione visibile sotto la lunetta avvitata, miglioravano l’impermeabilità dell’orologio. E la struttura in metallo perfettamente liscio della cassa forniva un’eccezionale protezione al movimento automatico. L’Offshore è poi apparso in varie versioni, mantenendo comunque il suo carattere essenziale e originale. Una delle più straordinarie versioni, secondo me, è stata quella del 2010 col primo Cronografo ROO Tourbillon, movimento a carica manuale e cassa in ceramica e carbonio forgiato.

Quest’anno Audemars Piguet presenta un modello di Royal Oak Offshore Tourbillon Cronografo, dotato del nuovissimo Calibro 2897 a carica automatica. Il meccanismo Calibro 2897 comprende 335 parti e può essere ammirato attraverso il fondello in vetro zaffiro. E’ un capolavoro di micro-meccanica: il movimento è ricco di componenti smussati, lucidati, scanalati e decorati interamente a mano. Continua a leggere

Audemars Piguet riapre la Boutique di Via Montenapoleone

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Royal Oak Tourbillon Extrapiatto

 

Audemars Piguet, la più antica manifattura di Alta Orologeria ancora di proprietà delle famiglie fondatrici, ha riaperto la boutique di via Montenapoleone, completamente rinnovata.

Un’atmosfera calda, grazie al legno di rovere utilizzato per gli arredi interni, e illuminata da uno scenografico lampadario composto da 3.600 candelette di cristallo. Il tavolo di vendita, realizzato in quarzite di Vals, come il pavimento, è illuminato da tua lampade Falling Water di Tobias Grau.

Per festeggiare l’inaugurazione della nuova boutique, Audemars Piguet ha previsto una serie di cocktail party in una lounge temporanea installata di fronte alla boutique dal 15 al 23 ottobre. Continua a leggere

Royal Oak Offshore LeBron James Limited Edition

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Royal Oak Offshore LeBron James

 

Audemars Piguet è particolarmente orgogliosa di essere a fianco del quattro volte MVP Lebron James, un nome familiare nel basket, un giocatore considerato tra i più talentuosi, forti ed esperti di tutti i tempi. Sin dagli esordi, Lebron si è impegnato non solo nel migliorare se stesso nello sport che lo ha reso celebre in tutto il mondo, ma anche la vita di tantissimi bambini, attraverso le iniziative solidali promosse dalla Lebron James Family Foundation. Per celebrare i suoi straordinari successi, Audemars Piguet ha realizzato un segnatempo in un’edizione limitata molto speciale: il Royal Oak Offshore Chronograph LeBron James. Continua a leggere

La Storia delle Case di Orologeria: Audemars Piguet

Orologio Royal Oak Calendario Perpetuo Scheletrato

SE L’OROLOGERIA TRAE LE PROPRIE ORIGINI NEL CUORE DEGLI UOMINI E DELLE MONTAGNE, È A LE BRASSUS, NELLA VALLÉE DE JOUX, CHE NASCE LA MAISON AUDEMARS PIGUET.

 

In questa piega naturale della catena montuosa del Giura, a 1000 metri di altitudine, il carattere degli uomini si sviluppa al contatto con un clima rigoroso e con una natura che si doma solo se la si rispetta. Qui, il destino si forgia e si merita. Due ragazzi del paese, Jules Louis Audemars, nato nel 1851 in una famiglia di orologiai di Le Brassus, e Edward Auguste Piguet, proveniente da una famiglia di orologiai della Vallée de Joux, porteranno il nome del loro paese oltre i confini.

Il primo apre nel 1875 il proprio laboratorio nella fattoria di famiglia. Il secondo lavora in casa prima di concretizzare la loro collaborazione nel 1881. Continua a leggere