Rolex GMT-Master II: prova al polso

Rolex GMT-Master II

 

In questi anni ho provato orologi di vari prezzi e di tante marche famose. Tutti mi hanno dato emozioni, alcuni positive ed altre negative. Il Rolex GMT-Master II è uno di quelli che mi ha colpito di più, ovviamente positivamente. Partiamo dal presupposto che non ho mai avuto nė indossato un Rolex con il Jubilee. Credevo che sui Rolex ci andasse un bracciale Oyster e null’altro. Sbagliavo! Appena indossato l’orologio, ho quindi avuto una sensazione di mettere qualcosa di insolito, inusuale. Eppure mi sono subito accorto che il Jubilee fascia il polso come un cinturino in pelle, anzi meglio, perché la pelle ci mette un poco a seguire perfettamente la forma del polso. E poi l’effetto lucido satinato è davvero notevole. Per non parlare della micro regolazione per allungare al volo il bracciale (oramai una costante sui nuovi Rolex). Inizio perciò ad apprezzare  immediatamente quello che ritenevo potesse essere il punto debole di questo Rolex. Un orologio davvero ben realizzato con la maniacale perfezione a cui Rolex ci ha abituato.  La cassa è stata leggermente rivista da Rolex rispetto agli altri GMT II ancora a catalogo (uno per tutti, il cosiddetto Batman, uno dei Rolex più richiesti) ed è ora davvero piacevole ed armonica (non che la vecchia non mi piacesse!). Il quadrante è il solito a cui siamo abituati su cui però, ad ore 6, spunta una corona che indica che l’orologio monta il nuovo calibro di manifattura 3285.  La ghiera in ceramica è davvero molto bella con questi due colori e ho passato davvero tanto tempo ad ammirarla. Dal vivo è molto più bella che nelle foto e rende davvero splendido questo orologio. Che ho indossato per quasi un mese senza mai levarlo: devo dire che mi ha davvero fatto innamorare. Un orologio con un rapporto prezzo/qualità/emozione davvero ottimo (8.600 euro il prezzo consigliato al pubblico) e che lo fa entrare nella classifica dei miei preferiti. Credo sia l’orologio ideale da indossare tutti i giorni: al mare, in ufficio, in viaggio, in montagna, è sempre perfetto sul polso. Merito anche del bracciale Jubilee che è davvero di una comodità imbarazzante.  Ma quali sono stati i commenti di amici e persone con le quali ho contatto professionalmente? Certo, è difficile essere imparziali perché ho ricevuto l’orologio appena è uscito sul mercato ed ha quindi suscitato l’interesse e la curiosità di tutti. Mi è capitato pure al ristorante che persone che non conoscevo chiedessero di vederlo. Mai capitato con altri in prova! Il giudizio di tutti è stato positivo e alcuni miei amici lo hanno messo in ordine (anche se sanno che l’attesa potrebbe essere davvero lunga…).  Un orologio che promuovo quindi a pieni voti: consiglio a tutti di provare il Jubilee perché per me è stata una piacevolissima sorpresa. 

 

 

 

 

Rolex GMT-Master II: la nuova versione del mito “Pepsi”

Rolex GMT-Master II

 

Oggi vi presento uno degli orologi che ha fatto parlare di più a Basilea (al Salone dell’orologeria Baseworld) e che più ha affascinato il sottoscritto. Mi riferisco al nuovo Rolex che va ad arricchire la sua gamma GMT-Master II: un nuovo modello in acciaio Oystersteel dotato di una lunetta girevole bidirezionale con disco Cerachrom graduato 24 ore bicolore in ceramica rossa e blu, erede dello storico “Pepsi”. La cassa Oyster, con anse e lati della carrure ridisegnati, è corredata dal bracciale Jubilé a cinque file. La nuova versione del “Pepsi” ospita il calibro di ultima generazione 3285, oggetto di dieci brevetti e dotato dello scappamento Chronergy. Come tutti gli orologi Rolex, anche i nuovi GMT- Master II vantano la certificazione di Cronometro Superlativo che garantisce prestazioni al polso fuori dal comune. Progettato originariamente come strumento di aiuto alla navigazione destinato ai piloti di linea, il GMT-Master di Rolex è diventato un Continua a leggere

Orologi per tutte le tasche: photogallery delle migliori novità di Baselworld 2018

Rolex GMT-Master II Pepsi

 

Come promesso qualche giorno fa, vi propongo una ricca photogallery con alcune delle più significative novità viste dal sottoscritto al recente Baselworld, tenutosi dal 22 al 27 marzo,  e che ha ospitato oltre 600 brand, fra i quali Rolex, Patek Philippe, TAG Heuer, Bvlgari, Hublot,, e i marchi del gruppo Swatch (Omega, Breguet, Longines, Hamilton, Tissot, Rado, ecc.). Qualche defezione illustre, come i player del lusso Hermès e Dior, che si aggiungono alle defezioni di Girard Perregaux, Ulysse Nardin e Louis Erard. Tra gli altri grandi brand che hanno detto addio a Basilea ci sono anche Eberhard & Co. e Movado. Giusto qualche riga sulle più significative novità, che via via nei prossimi giorni vi presenterò poi più dettagliatamente.

Rolex ha arricchito la sua gamma GMT-Master II con un nuovo modello in acciaio da 40 mm dotato di una lunetta girevole bidirezionale con disco Cerachrom graduato 24 ore bicolore in ceramica rossa e blu (Pepsi in gergo) e bracciale Jubilé.

Anche Tudor (Gruppo Rolex) ha presentato il suo GMT e, tra le altre novità, una splendida riedizione del Black Bay Fifty Eight.

Omega, Oltre ad uno splendido Speedmaster The Grey Side of the Moon,  ha proposto la riedizione di un modello lanciato 25 anni fa, il Seamaster Diver 300M ha cassa da 42 mm, valvola di scappamento dell’elio di forma conica, fondello dai bordi ondulati e bracciale integrato. Visibile dal fondello il movimento automatico certificato dall’Istituto Federale Svizzero di Metrologia (METAS).

TAG Heuer per festeggiare il 55mo anniversario della nascita dell’Heuer Carrera, TAG Heuer presenta il Carrera Chronographe Tourbillon Chronomètre Tête de Vipère, un’edizione limitata di 155 pezzi certificata dall’Osservatorio di Besançon. Realizzato in ceramica blu, questo cronografo automatico con tourbillon ha un diametro di 45 mm.

Bvlgari si riprende, dopo soli pochi mesi, il record di modello automatico più sottile al mondo con l’Octo Finissimo Tourbillon Automatic: 3,95 mm di spessore per questa cassa in titanio da 42 mm di diametro. Le novità ovviamente non finiscono qui, come avrete modo di scoprire guardando le foto.

GaGà Milano e Halloween Dark Selection: intervista a Ruben Tomella

GaGà Milano BIONIC SKULL AUTOMATIC 4MM

 

Nei giorni scorsi ho intervistato Ruben Tomella, che oltre ad essere ideatore e proprietario di GaGà Milano, è una delle persone più simpatiche ed innovative nel panorama orologiero. Il marchio deve il suo nome ad un’espressione desueta, “gagà”, molto in voga negli anni ’50, che definisce una tipologia di uomo più che mai attuale: raffinato ma stravagante, attento ai dettami della moda, che rielabora con ironia ed eleganza, senza mai tralasciare i dettagli. Nella photogallery ho proposto pure i 4 orologi rappresentativi della Halloween Dark Selection, giusto per restare in tema!

 

Ruben Tomella e GaGà Milano… Raccontaci com’è nata questa avventura.

Sono cresciuto in mezzo ai cinturini, mio padre ha iniziato nel ‘64 questo lavoro, per poi aprire un azienda famigliare più tardi, quindi già a 5 anni quando tornavo dall’asilo e in seguito dalla scuola, passavo del tempo con lui; diciamo che ho iniziato a respirare colla e odore di pellami dall’infanzia…..Chissà i miei polmoni dirai! Probabilmente il tutto è entrato nella mia testa portandomi ad entrare in azienda subito dopo gli studi.  Lavorando per molti brand di orologi, la passione per essi ci ha messo poco ad arrivare e dopo 10 anni di soli cinturini, ho deciso di aprire una bottega di orologi (una tra le prime che trattava orologi di secondo polso di alto livello), dove trattavo anche orologi da taschino, che mi appassionavano particolarmente per le loro dimensioni, le particolarità legate agli smalti colorati sul quadrante, le incisioni, le varie tipologie di carica e, cosa ancora più affascinante, di vedere, curiosare , spiare e toccare i loro meccanismi meccanici, perché la maggior parte di loro aveva la possibilità di aprire il fondello. Da qui, come ormai molti sanno, è nato GaGà, cioè l’idea di mettere 4 anse ad un orologio da tasca e poterlo indossare al polso.

 

Ci siamo visti qualche mese fa a Basilea in occasione del Baselworld 2017. Puoi dirci come è andata? Soddisfatto?

Tra non molto potremo festeggiare  10 anni di presenza a Basilea, Per noi si è trasformato in un evento legato all’immagine, alla presentazione di nuovi modelli e un  punto di incontro con tutti i clienti e amici mondiali. La situazione rispetto ai primi anni è cambiata, è difficile ora tornare da Basel con ordini e clienti nuovi, Continua a leggere

Rolex Cosmography Daytona: Standing Ovation

Rolex Cosmograph Daytona

Amo gli orologi da cosi tanto tempo che neppure ricordo da quando; e ancora oggi rimango senza parole di fronte a certi segnatempo. Rolex è stato il mio primo amore ed ancora oggi mi emoziona. Negli anni è cambiata lentamente, rimanendo comunque fedele a se stessa. Ha da sempre prodotto orologi dalla linea semplice, robusti e da poter portare ogni giorno. Senza farne parola e senza farne pubblicità, ha anche migliorato ogni piccolo particolare tecnico: dai materiali usati alle chiusure sempre più sicure e precise, dai quadranti alle leghe di metallo. Una ricerca meticolosa che li rende sempre orologi eccezionali da usare ogni giorno.
Fra i vari modelli, il Daytona occupa un posto assolutamente di spicco. Un orologio iconico, un nome ormai leggendario, una forma conosciuta a tutti gli amanti degli orologi. E alla fiera di Baselworld, in atto in questi giorni, ha presentato una nuova versione che sta facendo parlare tutti gli appassionati.
Cosa c’è di cosi nuovo da far parlare cosi tanto? La referenza (116500LN), il quadrante e la ghiera che invece che essere in acciaio è in Cerachrom. Tutto qui? E la cassa? E’ la stessa. Ed il bracciale? Non cambia. Il movimento? Il medesimo. A questo punto vi starete chiedendo come mai allora io abbia usato un titolo cosi altisonante. Beh, è presto detto. Continua a leggere

Pisa Orologeria: la boutique si rinnova. Intervistiamo Fabio Bertini

PISA OROLOGERIA

Grande serata ieri per l’orologeria. 75 anni dopo l’apertura della prima bottega F.lli Pisa, infatti, e sempre nello stesso posto di allora (Via Verri a Milano), Pisa Orologeria ha inaugurato il nuovo flagship store. In uno spazio di 1200 metri quadrati, Antonio Vittorio Carena, progettista e art director del Gruppo Pisa, ha sviluppato una boutique da vivere in ogni suo spazio. La boutique è stata pensata come fosse un planetario dove le stelle, la Luna, il Sole e gli astri diventano gli spazi espositivi. Carena ha utilizzato figure simboliche come il labirinto (protagonista anche del rinnovato logo di Pisa) e il cerchio, che rappresenta il tempo infinito, ciclico e universale. Accoglie i visitatori una galleria di sei archi con pavimento in marmo nero e pietra d’Istria, dove sono rappresentate le fasi lunari. Una volta entrato, il visitatore ha accesso al Quadrante, al cui centro è raffigurato un Labirinto (il labirinto di Chartres) illuminato dall’alto. Il piano terra si sviluppa in nove spazi espositivi che ospitano i migliori brand dell’orologeria, mentre un altro spazio, il Satellite, è destinato ad accogliere altri marchi in modo meno convenzionale.

Una spettacolare scala in legno di mogano con al centro l’ascensore panoramico in vetro porta agli altri piani, all’ultimo dei quali si trova il Laboratorio, lo spazio destinato agli interventi sugli orologi: qui, per la prima volta, i clienti potranno confrontarsi con i tecnici specializzati, seguire l’intervento sul proprio orologio, scegliere i cinturini e richiedere qualsiasi tipo di assistenza. In occasione di questa inaugurazione, ho potuto intervistare un personaggio storico come Fabio Bertini, che oltre ad essere Consulente alla Direzione Generale e prima Amministratore Delegato di Pisa, è una delle persone più preparate nel panorama orologiero italiano e forse internazionale.

Iniziamo chiedendoti qualcosa su di te e sul tuo background… Sei sempre stato nel settore orologiero?

Fabio Bertini: Sì, sono sempre stato in questo settore. Ho iniziato nel 1970.

Veniamo all’Orologeria PISA. Raccontaci com’è nata…

FB: Le prime tracce di Pisa risalgono al 1940, quando nasce con Osvaldo per poi proseguire, nel dopo guerra, grazie all’ingresso di Ugo, uomo dalla visione lungimirante.

Quali sono le cose più significative che ha fatto nel recente passato PISA?

FB: Sicuramente l’apertura delle boutique Rolex e Patek Philippe, avvenimenti importanti e vantaggiosi per i marchi e per Pisa. Continua a leggere

Rolex SEA-DWELLER: prova al polso

Rolex SEA-DWELLER

Fra gli orologi prodotti, da Rolex il SEA-DWELLER è uno di quelli che mi ha sempre più affascinato. Un orologio robusto, tecnico, fatto per andare in profondità (1.220 metri), ma studiato per essere portato sempre e in ogni situazione. Ho avuto modo di provarlo per voi, per giunta in concomitanza con una settimana che mi sono concesso al mare.

Questo modello è stato progettato nel 1967. E dall’anno scorso viene riproposto in una versione attualizzata che beneficia delle più recenti innovazioni tecniche di Rolex, pur conservando l’estetica del modello originale. Cassa di 40 mm di diametro (perfetta anche per un polso abbastanza sottile qual è il mio), ha il disco della lunetta Cerachrom in ceramica inalterabile. La visualizzazione Chromalight con materiale luminescente di lunga durata mi ha realmente permesso di vederne l’ora anche in piena notte; e rimanerne affascinato per minuti! Continua a leggere

Baselworld 2015: Rolex Yacht-Master

Yacht Master 40mm.

Ci sono Rolex che sono entrati nella storia dell’orologeria. Lo Yacht-Master non fa parte di questi. Non ha mai “sfondato” realmente fra gli amanti del marchio e neppure fra gli altri. Sicuramente è piaciuto ma non è diventato un must. A Basilea però Rolex ha presentato lo Yacht Master in una nuova versione che sta già facendo molto parlare di sè. L’ha, infatti,  presentato con cassa in oro rosa, bracciale in gomma e ghiera in ceramica.
Questa nuova veste, sono certo, farà di questo orologio uno dei più discussi del 2015. Non so se riuscirà a far entrare nella storia questa linea ma, di certo, ne farà parlare molto.

Ma vediamo di capire meglio questo orologio. Il nuovo Yacht-Master è proposto nel diametro da 40 mm e nella nuova misura da 37 mm. La cassa Oyster in oro Everose 18 ct. presenta una lunetta girevole dotata di un nuovo disco Cerachrom in ceramica nera, dove i numeri con finitura lucida si stagliano sullo sfondo opaco. Un contrasto che riprende quello tra l’oro Everose 18 ct. lucido della cassa e il nero opaco del bracciale Oysterflex, del quadrante e del disco Cerachrom. Il nuovo bracciale Oysterflex dello Yacht-Master, sviluppato e brevettato da Rolex, rappresenta un’alternativa sportiva ai bracciali in metallo, senza dover scendere a compromessi con la robustezza, l’impermeabilità e l’affidabilità. La sua estetica, la sua elasticità e il suo comfort sono quelli di un cinturino in caucciù, mentre la sua resistenza è pari a quella di un bracciale in metallo. La cassa e il fermaglio di sicurezza Oysterlock, infatti, sono uniti a entrambe le parti del bracciale da una lama metallica realizzata in una lega di titanio e nichel che garantisce una grande flessibilità. Continua a leggere

Prova al Polso: Rolex Daytona 116506, tutto un altro pianeta

Daytona 116506

Si, avete ragione, il titolo è un poco forte, forse rileggendolo è pure sbagliato: sarebbe stato più corretto dire “viene da un altro pianeta”. La prova che sto per scrivere sono sicuro dividerà in due i lettori come sempre quando si parla di Rolex. A questo punto, per altro, chi non ama particolarmente Rolex potrebbe anche decidere di cambiare sito e leggere altro. Sbagliando. Questo Rolex in platino, presentato poco più di un anno fa a Basilea, ha un fascino indescrivibile e che, purtroppo, non credo saprò trasmettere a pieno in questo articolo. Da sempre ritengo il Daytona in ogni sua declinazione (per i miei gusti a partire dai 6263/6265) uno degli orologi più belli al mondo. Un orologio senza tempo, con un carattere forte nella sua estrema semplicità.
Negli anni mi sono cosi abituato a vederlo, a conoscerlo, ad amarlo che quasi era finito nel dimenticatoio, un po’ come quei vecchi amori dei tempi di scuola che paiono ormai assopiti. Poi mi è stata data l’opportunità di effettuare la prova al polso di questa variante in platino e le emozioni di un tempo sono tornate con un vigore mai prima provato. Continua a leggere

24Hours: il nuovo numero in edicola e festeggiato alla grande!

Copertina 24Hours

 

Ieri sera, in occasione dell’uscita dell’11^ numero di 24 HOURS, magazine del Gruppo 24 ORE dedicato al mondo del lifestyle orologiero, presso l’orologeria Luigi Verga a Milano si è tenuto un evento al quale ha partecipato tutto il mondo dell’orologeria italiana: PR e Brand Manager in primis. Un’occasione importante non solo da un punto di vista conviviale, ma anche per confrontarsi sulla situazione del mercato del lusso e dell’orologeria, sia maschile sia femminile. 24 Hours è il trimestrale completamente dedicato al mondo degli orologi, diretto da Augusto Capitanucci e redatto in doppia lingua italiano ed inglese per poter essere distribuito in tutti i contesti più importanti anche a livello internazionale relativi al mondo dell’orologeria.  Continua a leggere