Rado e il nuovo Ceramica: prova al polso

Rado Ceramica

 

Qualche settimana fa ho potuto provare un orologio iconico tornato sulla scena: il Rado Ceramica, segnatempo diventato famoso per l’utilizzo della ceramica hi-tech, riproposto in una nuova veste grazie al restyling curato dal noto designer Konstantin Grcic, che l’ha re-interpretato in chiave contemporanea con un accento sulle linee geometriche, le stesse che resero il modello originale un classico. Innanzitutto sappiate che il nuovo Ceramica è un segnatempo dedicato tanto all’uomo come alla donna. Trovo poi che la silhouette lineare del bracciale originale si sia evoluta in un orologio dalla forma più classica, con i bordi della cassa monoblocco leggermente ricurvi a occupare il centro della scena. Anche se ho provato una versione lucida, due versioni per uomo del Ceramica dispongono di una finitura opaca, novità assoluta rispetto al passato. Continua a leggere

Rado HyperChrome 1616: prova al polso

Rado HyperChrome 1616

Ho avuto modo di provare un nuovo orologio di Rado, l’HyperChrome 1616; è proposto in titanio o in ceramica hi-tech lucida. Ed è proprio quest’ultima la versione che ho indossato per qualche giorno. È una reinterpretazione della collezione vintage Cape Horn di Rado, con la quale rende omaggio al quarto centenario della scoperta del promontorio sudamericano. Prima di descrivervi le sensazioni al polso, perciò, un po’ di storia! Nel 1616, due mercanti olandesi si spinsero oltre i limiti noti delle esplorazioni con la scoperta di Cape Horn, situato sulla punta estrema del Sud America, a conclusione di una tutt’altro che facile navigazione. Oggi Rado ripropone la Collezione presentata per la prima volta alla fine degli anni Sessanta, innovandola però per design e materiali. Iniziamo col descrivere la cassa: spigolosa e sicuramente inconfondibile, misura 46 mm (e come scrivevo sopra è disponibile in due colori, nero o metallico). Continua a leggere

Rado presenta il nuovo Ceramica disegnato da Konstantin Grcic

Rado Ceramic

 

Oggi vi presento un’icona dal design minimalista tornata sulla scena: il Rado Ceramica, segnatempo famoso per la linearità delle forme e l’utilizzo visionario della ceramica hi-tech, che rinasce in una nuova veste grazie al restyling curato dal noto designer Konstantin Grcic. Il design di uno tra i più conosciuti orologi Rado in ceramica hi-tech è re-interpretato in chiave contemporanea con un accento sulle linee geometriche, le stesse che hanno reso il modello originale un celebrato classico. Come l’originale da cui prende spunto, il nuovo Ceramica è un segnatempo in ceramica hi-tech dedicato all’uomo e alla donna che apprezzano un’estetica essenziale. La silhouette lineare del bracciale originale si è evoluta in un orologio dalla forma più classica, con i bordi della cassa monoblocco leggermente ricurvi a occupare il centro della scena. I progressi della tecnologia, insieme alla visione di Grcic, hanno dato origine a questa magistrale combinazione di forma e materia, che trova espressione negli undici modelli che compongono la nuova collezione Ceramica.

Due versioni per uomo del Ceramica dispongono di una finitura opaca, mentre in precedenza il modello era noto per il suo look estremamente lucido. Realizzato in edizione limitata di soli 701 esemplari, Continua a leggere

Rado HyperChrome 1816

Rado HyperChrome 1816 Black Ceramic

La Maison orologiera Rado arricchisce la sua collezione con l’HyperChrome 1616. Reinterpretazione della Collezione vintage Cape Horn di Rado, l’HyperChrome 1616 rende omaggio al quarto centenario della coraggiosa scoperta del promontorio sudamericano.

Nel 1616, infatti, due mercanti olandesi si spinsero oltre i limiti noti delle esplorazioni con la scoperta di Cape Horn, situato sulla punta estrema del Sud America, a conclusione di un’insidiosa navigazione fino a dove l’Atlantico incontra il Pacifico. Oggi, quattrocento anni dopo la scoperta dell’omonimo promontorio, Rado ripropone la Collezione vintage Cape Horn, presentata per la prima volta alla fine degli anni Sessanta, con un tocco innovativo che riflette l’ininterrotta ricerca della marca quanto a design e materiali inediti. L’HyperChrome 1616 è il più recente esempio della capacità di Rado di spingersi oltre i confini. Continua a leggere

Rado HyperChrome Match Point: prova al polso

Rado HyperChrome Match Point

Rado, che trovo sappia quasi sempre proporre orologi piacevoli, tecnologicamente avanzati e dal prezzo buono, mi ha permesso di provare l’HyperChrome Match Point. A prima vista questo orologio, in edizione limitata a 999 esemplari, può sembrare simile agli altri cronografi automatici HyperChrome, ma una volta che l’ho avuto al polso mi è parso ancor più dinamico, con la scala tachimetrica incisa intorno alla lunetta lucida. Una scala tachimetrica è il massimo per ogni appassionato di sport: ho potuto misurare la velocità sulla base del tempo trascorso o la distanza in base alla velocità. Il look sobrio grazie alla lucentezza metallica della ceramica hi-tech al plasma, secondo me permette di indossarlo sia per una partita di tennis sia per una cena. Ispirato al mondo del tennis, è dotato di una cassa monoblocco e un bracciale interamente in ceramica hi-tech al plasma che ho trovato leggerissimo e portabilissimo. Orologio che, pur nella sua sobrietà, si è fatto notare nei giorni che l’avevo al polso: amici e colleghi, infatti, si sono incuriositi e più di uno ha voluto provarlo.

Il contatore dei secondi, in continuo movimento, è contrassegnato alle cifre 00, 15 e 40, mentre il contatore dei minuti cronografici al 30, per richiamare i punti del gioco del tennis (gioco richiamato pure dal disegno che ricorda una rete sul contatore cronografico delle ore). Continua a leggere

Rado HyperChrome Match Point

Rado HyperChrome Match Point

Rado è una casa di cui è sempre bello parlare. Produce orologi piacevoli, tecnologicamente avanzati e dal prezzo buono. Trovo che anche con questo nuovo orologio non si sia smentita ed abbia presentato un pezzo interessante e ben riuscito.
Veniamo all’orologio, il nuovissimo HyperChrome Match Point. A prima vista questo orologio in edizione limitata può sembrare simile ad altri cronografi automatici HyperChrome, ma c’è più di quello che si vede. Noto per appartenere alla collezione più sportiva e sofisticata di Rado, questo HyperChrome sembra ancor più dinamico con la scala tachimetrica incisa intorno alla lunetta lucida. Il look sofisticato di questo segnatempo, conferito dalla lucentezza metallica della ceramica hi-tech al plasma, consente a chi lo indossa di passare con semplicità da un campo da tennis o a una cena senza dover cambiare il proprio orologio. Questo nuovo segnatempo, ispirato al mondo del tennis (non a caso è stato presentato in occasione del torneo di Key Biscane in Florida), è dotato di una cassa monoblocco e un bracciale interamente in ceramica hi-tech al plasma opaca, a eccezione delle maglie centrali del bracciale, lucide. Il tema del tennis traspare attraverso il quadrante di questo segnatempo. Continua a leggere

Rado HyperChrome Ceramic Touch Dual Timer: novità di Basilea

Rado HyperChrome Ceramic Touch Dual Timer nero

 

Da Rado mi sono sempre aspettato tecnologia e materiali hi-tech abbinati a un raffinato design. E infatti, anche quest’anno, a Basilea ho potuto ammirare una rentrée tra i modelli da uomo  della popolare collezione Rado HyperChrome:  il nuovo HyperChrome Ceramic Touch Dual Timer, dotato della tecnologia touch abbinata alla ceramica, lanciata l’anno scorso. E se l’estetica è una costante con Rado, le  nuove versioni rappresentano la prima serie di complicazioni basate sulla tecnologia touch.

Sottile e dotato dell’ormai celebre cassa monoblocco Rado, ha una complicazione semplice da usare che non necessita di corona. Le due lancette sul quadrante principale mostrano il tempo del fuso orario in cui vi trovate e le due lancette sul quadrante ausiliario a ore 6 indicano il secondo fuso orario. Continua a leggere

La storia delle grandi case di orologeria: il Gruppo Swatch

 

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Swatch Est. 1983

Oggi voglio raccontarvi qualcosa di uno dei più grandi gruppi al mondo legati all’orologeria: il Gruppo Swatch; proponendovi nella galleria fotografica (senza nulla togliere agli altri marchi del Gruppo) alcuni degli orologi Swatch oramai diventati vere e proprie icone.

 

Swatch Group ieri

Verso la metà degli anni ’70, l’industria orologiera svizzera è nel mezzo della peggiore crisi mai sperimentata sino a quel momento. Da un punto di vista tecnologico, la concorrenza giapponese viene surclassata nel 1979 con il lancio di “Delirium,” l’orologio da polso più sottile al mondo, dotato di un numero ridotto di componenti. Tuttavia, a determinare la ripresa del settore è la nascita di SMH, la Sociètè suisse de Microèlectronique et d’Horlogerie o Società svizzera di microelettronica e orologeria. La sua risposta alla crisi fu Swatch, un sottile segnatempo in plastica dotato di appena 51 componenti (al posto degli abituali 91 o più) in grado di unire qualità superiore a un prezzo decisamente accessibile. Sotto la leadership di Nicolas G. Hayek (1928-2010), Swatch Group ha raggiunto la sua fama mondiale di gemma dell’industria orologiera. All’inizio degli anni 1980, N. G. Hayek ha risollevato l’azienda da una crisi profonda. La sua leadership determinante è stata essenziale per il lancio del marchio Swatch nel 1983, trascinando nella sua scia lo sviluppo costante e il perfezionamento permanente dei marchi di Swatch Group. Continua a leggere

RADO HyperChrome UTC

Rado, con tre dei quattro nuovi modelli sportivi con cassa monoblocco in ceramica plasma e senza l’uso di alcun tipo di metallo, porta i materiali nuovamente al centro della scena.
La ceramica hi-tech al plasma crea una  suggestiva lucentezza metallica, ottenuta appunto senza l’utilizzo di alcun tipo di metallo. Il processo di carbocementazione del plasma è brevettato e costituisce un’esclusiva di Rado. I gas attivati a 20.000 ˚C sono in grado di modificare la composizione chimica della ceramica hi-tech senza alterarne le caratteristiche essenziali. Continua a leggere

Le Prove di Giorgione: Rado HyperChrome Court

Ho avuto l’occasione di provare al polso per qualche giorno il Rado HyperChrome Court. Ho provato, per imitare il fresco vincitore di Wimbledon Murray, la versione con dettagli verdi dedicata proprio a questo torneo.

E’ un orologio molto particolare. A prima vista ricorda molto gli orologi che si usano per lo sport (solitamente giapponesi): l’orologio, infatti, ha un bracciale in caucciù che combacia perfettamente con la cassa (cosi bene da parere quasi integrato). La  cassa è realizzata in ceramica hi-tech nero matt, resistente ai graffi e, da lontano, sembra anch’essa realizzata in plastica. Appena però si indossa si capisce che la qualità dei materiali è elevatissima. L’orologio è infatti robusto e resistente (cosi come suo meccanismo realizzato su base Valjoux 2894-2).

Rado è uno dei marchi che metto veramente a dura prova: è un’azienda che punta molto su materiali hi-tech di alta resistenza ed è quindi logico che io cerchi di capire se è realmente cosi. Tempo fa provai un True Thinline: e rimasi stupito dalla resistenza ai graffi. Alla consegna di questo orologio ho chiesto il permesso di usarlo in palestra, giocando a tennis e andando in spiaggia: permesso che mi è stato naturalmente accordato. Ebbene, nonostante lo abbia veramente strapazzato e qualche piccolo colpo lo abbia preso, l’orologio è ancora come quando mi è stato consegnato. Non un graffio, non un segno: nulla. Mi ha davvero impressionato. Il fondello è a vista ed è chiuso per mezzo di quattro viti: da qui spicca un rotore davvero ben realizzato in metallo brunito. Continua a leggere