Patek Philippe Twenty~4 Automatic: splendida novità al femminile

Patek Philippe Twenty~4 Automatic - Versione acciaio

La settimana scorsa Patek Philippe ha presentato un nuovissimo, e secondo me bellissimo, orologio meccanico a carica automatica, realizzato per venire incontro alle esigenze attuali delle donne, giustamente sempre più interessate, oltre che al design, ad avere al polso un orologio con movimento automatico (Il Twenty~24 è sempre stato un orologio animato da un movimento al quarzo). Il Twenty~4 Automatic diventa inoltre il primo modello di questa collezione con cassa tonda. Come sempre Patek è stata attenta nel cercare di soddisfare le più svariate esigenze, sia di gusto sia di “portafoglio”, proponendo diverse versioni.  Vediamole. La versione in acciaio ha una lunetta con diamanti incastonati e un quadrante blu soleil o grigio soleil sfumato nero. La versione in oro rosa invece si presenta con una lunetta con diamanti incastonati e un quadrante bruno soleil o argenté impreziosito da una decorazione satinata verticale e orizzontale che ricorda la seta selvaggia “shantung”. L’orologio è animato dal calibro 324 S C a Continua a leggere

Patek Philippe: intervista a Laura Gervasoni

Patek Philippe Nautilus Calendario Perpetuo

 

Con l’occasione di ammirare la prima grande complicazione inserita da Patek Philippe nella collezione Nautilus, il calendario perpetuo, ho avuto modo di intervistare Laura Gervasoni che, oltre ad essere un’amica, è il Direttore Generale di Patek Philippe Italia.

 

Iniziamo chiedendoti qualcosa su di te e sul tuo background…

Ho iniziato a lavorare a 18 anni subito dopo essermi diplomata in lingue straniere. Dopo diverse esperienze sono entrata in una concessionaria di pubblicità in qualità di assistente del direttore della divisione internazionale: il lavoro consisteva nella promozione delle nostre testate presso società straniere al fine di convincerle ad investire nei nostri mezzi di comunicazione. Tra i miei clienti avevo anche Patek Philippe…. Nel 1999, diversi anni dopo, Patek Philippe ha deciso di aprire la propria filiale in Italia e con grande mia gioia mi è stato proposto il ruolo di Responsabile della Comunicazione…. Sei anni dopo si è liberato il ruolo di Direttore Generale della filiale e la direzione ha nuovamente riposto la sua fiducia in me! Dal punto di vista lavorativo mi considero pertanto molto fortunata!

Quali sono le cose più significative che ha fatto nel recente passato Patek Philippe?

Potrei parlare di quanto realizzato dal mio arrivo, quindi nell’ultimo ventennio: il Patek Philippe Museum, una vera testimonianza della passione della famiglia Stern per l’orologeria, un dono alla città di Ginevra, un omaggio al settore orologiero; la campagna pubblicitaria “Generation” che incarna perfettamente i concetti alla base della nostra filosofia e strategia aziendale: un segnatempo da tramandare alle generazioni future. Il rinnovo dei nostri tre Saloni a Ginevra, Londra e Parigi, piuttosto che il Patek Philippe Magazine: non un House Organ, bensì una vera rivista dedicata all’arte, alla cultura, alla scienza, alla scoperta di persone e luoghi. E come non ricordare la celebrazione dei 175 anni della Manifattura, con il lancio di segnatempo unici in edizione limitata…e molte altre ancora!

Ci puoi descrivere brevemente l’attuale collezione e i prossimi obiettivi?

La collezione si diversifica in diverse famiglie, Calatrava, Ellisse – che celebra i suoi primi 50 anni, Nautilus, Aquanaut, Twenty-4, Gondolo, Grandi Complicazioni e Orologi Gioiello. La forza di Patek Philippe è sempre stata quella di Continua a leggere

Orologi per tutte le tasche: photogallery delle migliori novità di Baselworld 2018

Rolex GMT-Master II Pepsi

 

Come promesso qualche giorno fa, vi propongo una ricca photogallery con alcune delle più significative novità viste dal sottoscritto al recente Baselworld, tenutosi dal 22 al 27 marzo,  e che ha ospitato oltre 600 brand, fra i quali Rolex, Patek Philippe, TAG Heuer, Bvlgari, Hublot,, e i marchi del gruppo Swatch (Omega, Breguet, Longines, Hamilton, Tissot, Rado, ecc.). Qualche defezione illustre, come i player del lusso Hermès e Dior, che si aggiungono alle defezioni di Girard Perregaux, Ulysse Nardin e Louis Erard. Tra gli altri grandi brand che hanno detto addio a Basilea ci sono anche Eberhard & Co. e Movado. Giusto qualche riga sulle più significative novità, che via via nei prossimi giorni vi presenterò poi più dettagliatamente.

Rolex ha arricchito la sua gamma GMT-Master II con un nuovo modello in acciaio da 40 mm dotato di una lunetta girevole bidirezionale con disco Cerachrom graduato 24 ore bicolore in ceramica rossa e blu (Pepsi in gergo) e bracciale Jubilé.

Anche Tudor (Gruppo Rolex) ha presentato il suo GMT e, tra le altre novità, una splendida riedizione del Black Bay Fifty Eight.

Omega, Oltre ad uno splendido Speedmaster The Grey Side of the Moon,  ha proposto la riedizione di un modello lanciato 25 anni fa, il Seamaster Diver 300M ha cassa da 42 mm, valvola di scappamento dell’elio di forma conica, fondello dai bordi ondulati e bracciale integrato. Visibile dal fondello il movimento automatico certificato dall’Istituto Federale Svizzero di Metrologia (METAS).

TAG Heuer per festeggiare il 55mo anniversario della nascita dell’Heuer Carrera, TAG Heuer presenta il Carrera Chronographe Tourbillon Chronomètre Tête de Vipère, un’edizione limitata di 155 pezzi certificata dall’Osservatorio di Besançon. Realizzato in ceramica blu, questo cronografo automatico con tourbillon ha un diametro di 45 mm.

Bvlgari si riprende, dopo soli pochi mesi, il record di modello automatico più sottile al mondo con l’Octo Finissimo Tourbillon Automatic: 3,95 mm di spessore per questa cassa in titanio da 42 mm di diametro. Le novità ovviamente non finiscono qui, come avrete modo di scoprire guardando le foto.

GaGà Milano e Halloween Dark Selection: intervista a Ruben Tomella

GaGà Milano BIONIC SKULL AUTOMATIC 4MM

 

Nei giorni scorsi ho intervistato Ruben Tomella, che oltre ad essere ideatore e proprietario di GaGà Milano, è una delle persone più simpatiche ed innovative nel panorama orologiero. Il marchio deve il suo nome ad un’espressione desueta, “gagà”, molto in voga negli anni ’50, che definisce una tipologia di uomo più che mai attuale: raffinato ma stravagante, attento ai dettami della moda, che rielabora con ironia ed eleganza, senza mai tralasciare i dettagli. Nella photogallery ho proposto pure i 4 orologi rappresentativi della Halloween Dark Selection, giusto per restare in tema!

 

Ruben Tomella e GaGà Milano… Raccontaci com’è nata questa avventura.

Sono cresciuto in mezzo ai cinturini, mio padre ha iniziato nel ‘64 questo lavoro, per poi aprire un azienda famigliare più tardi, quindi già a 5 anni quando tornavo dall’asilo e in seguito dalla scuola, passavo del tempo con lui; diciamo che ho iniziato a respirare colla e odore di pellami dall’infanzia…..Chissà i miei polmoni dirai! Probabilmente il tutto è entrato nella mia testa portandomi ad entrare in azienda subito dopo gli studi.  Lavorando per molti brand di orologi, la passione per essi ci ha messo poco ad arrivare e dopo 10 anni di soli cinturini, ho deciso di aprire una bottega di orologi (una tra le prime che trattava orologi di secondo polso di alto livello), dove trattavo anche orologi da taschino, che mi appassionavano particolarmente per le loro dimensioni, le particolarità legate agli smalti colorati sul quadrante, le incisioni, le varie tipologie di carica e, cosa ancora più affascinante, di vedere, curiosare , spiare e toccare i loro meccanismi meccanici, perché la maggior parte di loro aveva la possibilità di aprire il fondello. Da qui, come ormai molti sanno, è nato GaGà, cioè l’idea di mettere 4 anse ad un orologio da tasca e poterlo indossare al polso.

 

Ci siamo visti qualche mese fa a Basilea in occasione del Baselworld 2017. Puoi dirci come è andata? Soddisfatto?

Tra non molto potremo festeggiare  10 anni di presenza a Basilea, Per noi si è trasformato in un evento legato all’immagine, alla presentazione di nuovi modelli e un  punto di incontro con tutti i clienti e amici mondiali. La situazione rispetto ai primi anni è cambiata, è difficile ora tornare da Basel con ordini e clienti nuovi, Continua a leggere

Patek Philippe presenta The Art of Watches, Grand Exhibition New York 2017

Patek Philippe Joe Di Maggio Ref.130J

  

Oggi vi parlo di The Art of Watches, Grand Exhibition New York 2017, la mostra che Patek Philippe presenterà dal 13 al 23 luglio 2017 presso il Cipriani 42nd Street di New York. La mostra, della durata di dieci giorni, sarà aperta al pubblico e presenterà la tradizione manifatturiera di alta orologeria di Patek Philippe, un viaggio nei centosettantotto anni di storia dell’azienda e nel suo retaggio nel campo della Haute Horlogerie. All’interno del Cipriani verrà allestita una struttura di due piani. Sono state realizzate dieci sale specifiche (incluse la Theater Room, la Current Collection Room, la Museum Room, la US Historic Room, la Rare Handcrafts Gallery e la Grand Complications Room) per mettere in mostra altrettante ambientazioni uniche. I visitatori potranno ammirare gli straordinari orologi da polso e da tasca realizzati dal 1530 a oggi, esposti in uno spazio di quattromila metri quadrati. Continua a leggere

Patek Philippe Ref. 5320G: un nuovo calendario perpetuo progettato per l’eternità

Patek Philippe Ref. 5320G

 

Con la Ref. 5320G, Patek Philippe presenta un nuovo calendario perpetuo progettato per l’eternità. Questo segnatempo, infatti, non solo indica la data corretta nei mesi di 28, 30 e 31 giorni, ma tiene conto ogni quattro anni del 29 febbraio degli anni bisestili. Raramente mi è capitato di ammirare un calendario perpetuo dove l’estetica rifletta così puntualmente la funzione, tanto da far dimenticare che, per via delle particolarità del calendario gregoriano, l’indicazione della data dovrà essere corretta a mano di un giorno nell’anno secolare 2100. L’orologio s’ispira a diversi modelli che l’hanno preceduto nel decennio 1940-1950. Dopo aver creato, nel 1925, il primo orologio da polso con calendario, Patek Philippe ha realizzato diversi pezzi unici di questo tipo, prima di avviare la produzione di serie. Questa è iniziata nel 1941 con il calendario perpetuo con cronografo Ref. 1518, seguito l’anno successivo dal calendario perpetuo 1526 senza cronografo. Entrambi i modelli erano caratterizzati da un quadrante con una doppia finestrella per il giorno della settimana e il mese a ore 12, completata dal quadrante ausiliario che contiene la data a lancetta e la finestrella delle fasi lunari a ore 6. Il quadrante color crema della nuova Ref. 5320G riprende lo stesso principio, ma con indicazioni supplementari estremamente utili come la finestrella tonda giorno/notte a ore 7 e 30 e la finestrella tonda per il ciclo degli anni bisestili a ore 4 e 30 (con numeri arabi da 1 a 4). Continua a leggere

Patek Philippe Grandmaster Chime: l’orologio da polso Patek più complicato

Patek Philippe Grandmaster Chime

Anche oggi vi presento un orologio incredibile. Infatti Il nuovo Grandmaster Chime Referenza 6300, diventa l’orologio da polso più complicato della collezione corrente Patek Philippe. Per quindici anni, lo Sky Moon Tourbillon Referenza 6200 è stato l’orologio da polso più complicato della collezione corrente Patek Philippe. Oggi, cede il primato a questo nuovo meraviglioso orologio. Tra le sue venti complicazioni, questo segnatempo double-face conta cinque funzioni acustiche, di cui due esclusive mondiali brevettate. La cassa è in oro bianco con meccanismo di rotazione brevettato che permette di indossare l’orologio con il primo o il secondo quadrante rivolto verso l’alto.  Continua a leggere

Patek Philippe Cronografo Ora Universale: un capolavoro atteso!

Patek Philippe Cronografo Ora Universale

Per il ponte vi recensisco un vero gioiello! Il nuovo Cronografo Ora Universale Referenza 5930, infatti, abbina due grandi specialità di Patek Philippe: il cronografo e l’Ora Universale – un’associazione di complicazioni molto rara che i collezionisti hanno saputo apprezzare con l’esemplare unico datato 1940 e che farà la gioia di numerosi appassionati. La manifattura ginevrina dispone di una delle più ampie gamme di cronografi, con movimenti che vanno dal cronografo classico a carica manuale e innesto orizzontale al cronografo monopulsante con ripetizione minuti e calendario perpetuo istantaneo, senza dimenticare il cronografo rattrapante con ruota a colonne più sottile del mondo. Grazie al loro ingegnoso meccanismo di fusi orari brevettato e alla loro estetica inimitabile, gli orologi Ora Universale Patek Philippe fanno anch’essi parte dei segnatempo più ricercati di questo segmento. Il nuovo Cronografo Ora Universale Referenza 5930 abbina il meglio di questi due mondi.

Patek Philippe ha realizzato in passato (come ho anticipato sopra) un unico Cronografo Ora Universale noto, l’orologio N° 862 442 del 1940 (ammirabile al Museo Patek Philippe a Ginevra), un esemplare unico che possiede, inoltre, un quadrante con scala pulsometrica e scala della frequenza respiratoria, appartenuto con ogni probabilità a un medico. Presentando la nuova Referenza 5930, la manifattura propone per la prima volta questa coppia di complicazioni nella sua collezione corrente, aggiornandola agli standard tecnici del XXI secolo, una sfida non di poco conto perché sia l’Ora Universale, sia i cronografi Patek Philippe hanno beneficiato nel frattempo di notevoli progressi. Continua a leggere

Patek Philippe Calendario Annuale Referenza 5396

Patek Philippe Calendario Annuale Referenza 5396

Quest’anno Patek Philippe festeggia il 20mo anniversario del suo Calendario Annuale brevettato, un calendario completo che richiede un’unica correzione l’anno. Per l’occasione, la manifattura presenta un nuovo modello di questa complicazione pratica e utile nella vita quotidiana, non una serie limitata bensì un’evoluzione delicatamente rivisitata sul piano estetico, in linea con le ventuno versioni presentate dal 1996, senza contare le numerose declinazioni in oro e in platino e le loro varietà di quadranti. Il nuovo Calendario Annuale Referenza 5396 è disponibile in oro bianco 18 carati con quadrante grigio scuro soleil e in oro rosa 18 carati con quadrante opalino argenté.

Ciò che colpisce immediatamente nel Calendario Annuale Referenza 5396 è la sua aria familiare e innovativa al tempo stesso. Familiare perché presenta elementi stilistici noti e apprezzati da sempre, nuovo perché abbina questi dettagli in modo inedito. Il primo aspetto che cattura l’attenzione è la forma della cassa, dove lo stile Calatrava è immediatamente riconoscibile. Una nuova interpretazione di grande finezza della Referenza 96 del 1932, quell’orologio da polso il cui design rifletteva perfettamente il principio del Bauhaus “La forma al servizio della funzione” (form follows function). Grazie al suo successo mai smentito, il Calatrava è considerato oggi come l’archetipo di tutti i classici orologi da polso tondi.

Nel nuovo Calendario Annuale Referenza 5396, la forma tonda della cassa si prolunga in modo dinamico ed elegante nelle anse del bracciale, mentre la lunetta liscia lucida circonda il cristallo di zaffiro bombato che dà all’orologio volume e un aspetto estremante moderno.

Sul quadrante prosegue la stessa ricerca di un design intramontabile, con elementi noti ma delicatamente rilavorati e abbinati in modo innovativo. È quanto accade, in particolare, con la doppia finestrella in linea posta sotto ore 12 che indica a sinistra il giorno della settimana e a destra il mese. La data, nella Referenza 5396, appare all’interno di una finestrella a ore 6, di grandi dimensioni. In questo modo, le tre finestrelle giorno della settimana/mese/data incorniciano in perfetto equilibrio il quadrante ausiliario delle 24 ore con l’indicazione delle fasi lunari, che occupa la metà inferiore del quadrante. Questa configurazione ricorda i calendari perpetui Patek Philippe degli anni 1940 e 1950, esemplari che battono sempre record di quotazioni alle vendite all’asta. Ma con una grande differenza: laddove la Referenza 5396 presenta una scala delle 24 ore ad indicare l’alternanza giorno/notte, i modelli storici esibivano la scala del calendario a lancetta.  Continua a leggere

Patek Philippe 5230: le Nuove Ore del Mondo

Patek Philippe Nuovo Ore del Mondo

Fra gli orologi che hanno segnato la storia di Patek Philippe le ore del mondo hanno di sicuro un ruolo di spicco. Non di certo fra gli orologi più complicati o costosi della Casa,  hanno avuto, però,  sempre un posto speciale nel cuore dei collezionisti del marchio. Forse perché si tratta di una complicazione utile per chi viaggia o forse perché questa complicazione dona un fascino particolare al quadrante dell’orologio.
L’Ora Universale Patek Philippe (nota anche tra i collezionisti con il nome Worldtime) fa comunque parte da quasi ottant’anni degli orologi da polso complicati più ricercati della manifattura. Di recente l’indicazione uffici ale dei 24 luoghi che rappresentano i fusi orari ha subito importanti variazioni: il salone Baselworld 2016 diventa quindi il momento ideale per presentare il nuovo Patek Philippe Ora Universale Referenza 5230, che andrà a sostituire i modelli esistenti. E d è anche l’occasione di rivisitarne il design della cassa, del quadrante e delle lancette. La suddivisione del pianeta in 24 fusi orari che coprono ognuno 15 gradi di longitudine può sembrare facile sulla carta, ma la sua applicazione sul piano politico si rivela decisamente più complessa. Alcuni fusi orari sono definiti oggi da nuovi nomi di luoghi (Dubai sostituisce Riad e Brisbane sostituisce Nouméa, per citare solo due esempi). Dopo aver a lungo applicato l’ora UTC+4, Mosca si è avvicinata all’Europa occidentale adottando l’ora locale UTC+3. Continua a leggere