Omega Speedmaster Mark II Rio 2016: anteprima “olimpica”

Omega Speedmaster Mark II Rio 2016

 

Questo week-end vi presento lo Speedmaster Mark II “Rio 2016”,  un tributo ai Giochi Olimpici che si terranno a Rio fra 2 anni. Ispirato al modello originale del 1969, lo Speedmaster Mark II ha la cassa in acciaio inossidabile lucidata e spazzolata di forma ellittica con corona e pulsanti lucidi, il vetro zaffiro piatto e anti-graffio, il quadrante nero opaco con il contatore dei minuti alle ore 3 il contatore delle ore alle 6 e quello dei secondi alle ore 9.

I tre contatori sono rispettivamente decorati con un anello di bronzo, uno d’oro giallo 18k e uno di argento 925 a ricordo delle medaglie olimpiche. La scala tachimetrica posizionata al di sotto del vetro zaffiro è illuminata da un anello di alluminio con Super-Luminova. Le lancette centrali bianche e nere così come quelle dei contatori sono rivestite di Super-Luminova e rendono possibile la lettura dell’ora in qualsiasi condizione di luce. Continua a leggere

Basilea 2014: gli orologi che più mi hanno colpito

Hublot Classic Fusion Tourbillon Skull

 

Baselworld è terminata da quasi un mese e ho iniziato a raccontarvi in queste settimane le maggiori novità (e proseguirò a oltranza!). Amici, colleghi e lettori, però, più di una volta mi hanno chiesto quali siano stati i miei orologi preferiti. Una classifica non l’ho mai voluta fare, troppe le variabili: prezzo, complicazioni, materiali, braccialati o cinturini in pelle, automatici o manuali, significativi per il movimento di manifattura o per il design… Però è indubbio che qualche orologio mi ha colpito più di altri, da un punto di vista emotivo o anche solo per averlo potuto vedere meglio da vicino o provare al polso;  tralasciando perciò classifiche razionali o tecniche, vi propongo  una carrellata di alcuni orologi che ho reputato interessanti. Alcuni ve li ho già minuziosamente descritti, altri li descriverò meglio più avanti, ma repetita juvant!

Il Cronografo Calendario Annuale di Patek Philippe non è soltanto uno dei rari orologi complicati di Patek in acciaio (tra l’altro gli acciai complicati della Manifattura della famiglia Stern tendono sempre ad aumentare rapidamente di valore), ma anche un perfetto esempio di quanta cura del dettaglio sia in grado di esprimere l’orologeria. Continua a leggere

OMEGA riscopre lo Speedmaster Mark II

Omega Speedmaster Mark II

 

Ormai è davvero uno dei nuovi “must” dell’orologeria (come per altro nella moda) rivisitare i modelli storici reinterpretandoli in chiave moderna. Omega, che alla sua storia è sempre stata molto legata, ha pensato di “rinfrescare”  uno dei suoi modelli più riusciti e che da sempre mi è piaciuto. Nato nel 1969 come evoluzione del loro modello più iconico,  lo Speedmaster, la cassa divenne subito un segno di riconoscimento per Omega e lasciatemi dire diede pure spunto a diverse case. Particolare il fatto che l’orologio fu introdotto nell’anno in cui lo Speedmaster andò sulla Luna con la missione Apollo 11 e che diede all’orologio il soprannome di Moonwatch.
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Omega Speedmaster Mark II: un classico rinnovato

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Omega Speedmaster Mark II

 

Il 1969 è stato un anno fondamentale per l’umanità che, per la prima volta, ha posato il piede sulla Luna. Gli astronauti che hanno calcato il suolo lunare, come credo in tanti sappiano, erano dotati di cronografi Speedmaster Professional OMEGA. Quello stesso anno OMEGA presentava lo Speedmaster Mark II, un orologio dal look moderno, con una cassa dalle linee essenziali e alimentato dallo stesso calibro 861 a carica manuale appunto testato nello spazio. Orologio che ha fatto la storia e del quale ne conservo religiosamente uno.

Quest’anno OMEGA ripropone un aggiornamento del classico Speedmaster Mark II, con l’introduzione di un movimento automatico e di una scala tachimetrica visibile anche in condizioni di scarsa illuminazione – una novità per la famiglia Speedmaster.

La cassa in acciaio lucido e spazzolato a forma di bariletto presenta corona e pulsanti lucidi. Alle ore 6 è posizionato l’indicatore della data: il quadrante è completato da tre contatori ben riconoscibili: contatore dei 30 minuti alle ore 3, contatore delle 12 ore alle ore 6 e contatore dei piccoli secondi alle ore 9. Continua a leggere