Glashutte Original Senator Observator: Prova al Polso

GO Senator Observer

Ultimamente quasi tutti gli orologi che vedo o che provo hanno una cosa in comune: la disperata ricerca di un’originalità che li ponga al di fuori del gruppo. Che sia una forma strana, un materiale particolare, un colore insolito o un bracciale bizzarro poco cambia, basta distinguersi. Poi, un giorno, ti capita fra le mani il Glashutte Original Senator Observator e tutto appare in una luce nuova. Appena aperto il pacco che mi è stato mandato per la prova sono rimasto affascinato dal quadrante pulito e leggibile di quest’orologio. Una semplicità che dona a questo orologio un fascino davvero forte e che lo rende davvero unico senza dover cedere ad inutili estremismi.
Questo orologio è una evoluzione del primo Observator che venne presentato nel 2011 e che già mi colpi allora. Prima di parlare della prova al polso vi do alcuni dati tecnici.
L’orologio monta un calibro automatico 100-14. Questa è una scelta condivisibile anche se il modello storico montava un calibro manuale. Oggi però il mercato richiede calibri automatici per la comodità d’uso ed è una cosa quindi assolutamente comprensibile. Per altro siamo di fronte ad un calibro automatico molto tecnologico in grado quindi di capire che tipo di attività stia svolgendo la persona che lo indossa e, quindi, ricaricare di conseguenza. Quindi se l’orologio si sta scaricando il meccanismo lo “capisce” ed il rotore inizia a ricaricare in entrambi i versi. Raggiunta una ricarica ottimale inizia a caricare in un solo verso. Il quadrante, come anticipato, è davvero molto bello e semplice. Il colore è grigio scurissimo e ricorda un poco l’ardesia con la sua affascinante porosità. Continua a leggere

Glashütte Original e la “Sixties Iconic Collection”

Glashütte Original e la "Sixties Iconic Collection"

La Sixties Iconic Collection che vi presento questo fine settimana, è dedicata all’indimenticabile design degli orologi degli anni ‘60. Una speciale collezione che comprende cinque coloratissimi segnatempo. Negli anni 60 fioriva in tutto il mondo un modo nuovo di concepire la vita e l’eco di questo atteggiamento verso la vita arrivava anche nella Germania orientale, la DDR. Qui, alla metà degli anni 60, l’azienda statale VEB Glashütter Uhrenbetriebe lanciava un orologio destinato a diventare un’autentica icona: lo Spezimatic. Presentato nel 1964, lo Spezimatic è una delle creazioni più famose della Manifattura. Questa serie di modelli automatici, dotati dei calibri 74 o 75 e realizzati dal 1964 al 1979, è stata declinata in molteplici versioni, presto diventate icone di stile di quegli anni.

Oggi Glashütte Original rende omaggio a questo importante capitolo della sua storia con una speciale collezione ispirata al design dei modelli dell’epoca. La Sixties Iconic Collection comprende cinque orologi eleganti e colorati, che coniugano l’inconfondibile design degli anni sessanta con quadranti dalle sfumature uniche da cui i modelli prendono il nome: Sixties Red, Sixties Golden, Sixties Aqua, Sixties Brown e Sixties Grey. Tutti e cinque i modelli presentano un insolito effetto dégradé sul quadrante, ottenuto mediante un processo realizzato nella manifattura di quadranti di Glashütte Original a Pforzheim, Germania. Continua a leggere

Le prove di Giorgione: Glashütte Original Seventies Panorama Date

Glashütte Original Seventies Panorama Date.

Per parlare di questa prova devo fare un preambolo piuttosto importante che dirà molto a chi avrà voglia poi di leggersi tutta la prova.
Vidi per la prima volta questo orologio due anni fa nelle vetrine di Basilea assieme alle altre novità. Mio stavo recando allo stand proprio per visionare la collezione. A mostrarcela doveva essere il responsabile per il mercato italiano Marco Del Carro. Sono arrivato allo stand e, causa un contrattempo, ho dovuto aspettare un’ora per l’incontro. Nel frattempo ho dato un veloce sguardo alle vetrine ed ho visto il Seventies Panorama Date. La mia prima reazione è stata estrema: ho fatto presente al mio fraterno amico Felice (mi sopporta per tutte le edizioni di Basilea), che conoscendomi si è preoccupato, che avrei detto a Marco che avevano presentato l’orologio più brutto di tutta Basilea. Tornati allo stand siamo stati ricevuti e, naturalmente, ci hanno fatto vedere l’orologio in questione. Stavo per dire quanto anticipato a Felice quando mi sono accorto che, avendolo per le mani, il giudizio iniziava a cambiare…. Continua a leggere

BASELWORLD 2014: Anteprima

Rolex GMT-Master II

 

 

Anche quest’anno a Basilea si svolge il più importante salone mondiale dell’orologeria e della gioielleria. Da oggi al 3 aprile 2014, infatti,  apre i battenti Baselworld 2014 che, come ogni anno, attirerà oltre 150000 visitatori e 3500 rappresentanti dei media di tutto il mondo su una superficie di circa 140 mila metri quadrati. E noi ci saremo per vedere i più importanti brand del lusso e poi  mostrarvi in anteprima i modelli più innovativi. Un settore che non risente particolarmente della crisi internazionale, anzi cresce (il 2013 è stato un anno record: le esportazioni orologiere sono aumentate dell’1,9% annuo a 21,8 miliardi di franchi. E pure il 2014 è partito bene). Nelle prossime settimane perciò, rientrato dalla trasferta elvetica, vi illustrerò le novità più salienti dei marchi più significativi (ben 1400 espositori). Tra le tante, inizio ad anticiparvene (con le immagini nella fotogallery) qualcuna.

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Intervista a Yann Gamard, Managing Director Glashütte Original

 

Come promessovi qualche giorno fa, di seguito l’intervista che ho avuto modo di fare a una persona che ammiro personalmente e professionalmente, il Managing Director di Glashütte Original, Yann Gamard. Intervista che proseguirà con qualche domanda su Glashütte Original e la loro partnership con la Berlinale sul prossimo numero di OMMagazine che uscirà in edicola proprio in occasione dell’apertura di BaselWorld 2014.

 

Quali sono le cose più significative che ha fatto nel recente passato la sua azienda?

Nell’ultimo anno sono stati fatti significativi progressi alla Glashütte Original. Appena un anno fa, all’ultima Berlinale, abbiamo lanciato con successo in Germania la nostra nuova collezione di orology da donna “Pavonina”, seguita da iniziative simili in Europa, Stati Uniti e Cina. E parlando di Cina, abbiamo iniziato un importante roadshow nel Paese alla fine del 2013 con soste nelle 7 maggiori città. Durante questi 4 mesi non abbiamo soltanto presentato la nostra collezione e gli ultimi modelli, abbiamo allestito anche un’exhibition interattiva in ciascuna località che ha permesso ai visitatori di vivere in prima persona la nostra esperienza e competenza. Un altro passo significativo che stiamo portando Avanti proprio adesso è l’aumento della capacità produttiva e la modernizzazione della nostra manifattura a Glashütte. Con l’obiettivo di soddisfare la crescent domanda dei nostril orologi.

 

Ci può descrivere brevemente l’attuale collezione?

La nostra collezione attuale si basa su 4 pilastri, ognuno riflettente un aspetto, una faccia di Glashütte Original: il pilastro “Quintessenza”, che rappresenta il DNA della orologeria Glashütte, con orology classici che incarnano il nostro patrimonio orologiero; “Arte e Tecnica” è il secondo caposaldo e consiste di capolavori che combinano design, straordinarie realizzazioni tecniche e ingegneria innovative. Il terzo pilastro “Vintage del XX Secolo” s’ispira agli iconici orology che producemmo negli anni 60 e 70 e che trasmettono le sensazioni e il design di quell’epoca. Continua a leggere

Glashütte Original e la Berlinale 2014

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© Glashütte Original - Him & Her: Vivien Leigh e Clark Gable con l'orologio da tasca e il Lady Serenade

 

Oggi non vi parlo di un orologio, bensì di un’esperienza, legata in ogni caso al mondo dell’orologeria, che ho vissuto in prima persona pochi giorni fa. Ho avuto modo di partecipare, infatti, a un paio di giorni di Berlinale, la 64esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino conclusosi con l’assegnazione dell’Orso d’Oro a “Bai rin Yan Huo” (Black Coal Thin Ice) del cinese Diao Ynan. Un’edizione che anche quest’anno (come avviene dal 2011) ha visto come Partner Ufficiale la manifattura tedesca Glashütte Original. Collaborazione rafforzatasi grazie al sostegno anche alla sezione Retrospective, che raccoglie vecchi film provenienti da ogni continente (e uno di questi, Air Force di Howard Hawks, del 1943, mi ha visto felice spettatore!).

Dalla fondazione, voluta da F.A. Lange, della prima società orologiera a Glashütte (Germania) nel 1845, Glashütte Original ha sempre saputo soddisfare le richieste di alta precisione e qualità elevata della sua clientela. Diventato parte integrante del Gruppo Swatch, il marchio continua nel rispetto di questa tradizione rimanendo fedele ai rigorosi  standard dell’arte orologiera sassone. Del resto, la fabbrica di Glashütte Original è una delle più vecchie in Germania ad avere sempre prodotto i propri modelli. Continua a leggere

La storia delle grandi case di orologeria: il Gruppo Swatch

 

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Swatch Est. 1983

Oggi voglio raccontarvi qualcosa di uno dei più grandi gruppi al mondo legati all’orologeria: il Gruppo Swatch; proponendovi nella galleria fotografica (senza nulla togliere agli altri marchi del Gruppo) alcuni degli orologi Swatch oramai diventati vere e proprie icone.

 

Swatch Group ieri

Verso la metà degli anni ’70, l’industria orologiera svizzera è nel mezzo della peggiore crisi mai sperimentata sino a quel momento. Da un punto di vista tecnologico, la concorrenza giapponese viene surclassata nel 1979 con il lancio di “Delirium,” l’orologio da polso più sottile al mondo, dotato di un numero ridotto di componenti. Tuttavia, a determinare la ripresa del settore è la nascita di SMH, la Sociètè suisse de Microèlectronique et d’Horlogerie o Società svizzera di microelettronica e orologeria. La sua risposta alla crisi fu Swatch, un sottile segnatempo in plastica dotato di appena 51 componenti (al posto degli abituali 91 o più) in grado di unire qualità superiore a un prezzo decisamente accessibile. Sotto la leadership di Nicolas G. Hayek (1928-2010), Swatch Group ha raggiunto la sua fama mondiale di gemma dell’industria orologiera. All’inizio degli anni 1980, N. G. Hayek ha risollevato l’azienda da una crisi profonda. La sua leadership determinante è stata essenziale per il lancio del marchio Swatch nel 1983, trascinando nella sua scia lo sviluppo costante e il perfezionamento permanente dei marchi di Swatch Group. Continua a leggere

La storia delle case di orologeria: Glashütte Original

Panomatic Lunar

Nel nome Glashütte Original vivono la storia e l’eredità unica di una piccola cittadina tedesca. Per anni, il destino di Glashütte è stato legato all’estrazione di argento, rame, piombo e ferro dalle miniere presenti nelle montagne dell’Erzgebirge. Con l’esaurimento dei minerali, all’inizio del XIX secolo, i cittadini di Glashütte iniziarono a cercare nuove attività. Non c’erano in vista opportunità immediate, ma a poca distanza sorgeva Dresda, la splendida città sull’Elba, un tempo nota come la Firenze del Nord.

Dresda, sede dell’illuminata corte sassone, già da tempo coltivava la scienza e l’arte, allora agli albori, della misurazione del tempo mediante orologi e orologi da tasca. In quegli stessi anni, inoltre, l’eccitazione della rivoluzione industriale aveva catturato l’immaginazione di pensatori e imprenditori coraggiosi di tutta Europa, e la Sassonia non faceva eccezione. È stato questo spirito d’impresa pionieristico che ha lentamente trasformato Glashütte da un remoto paesino tra le montagne al centro di Alta Orologeria artigianale di livello mondiale, che è ancora oggi. Continua a leggere