BR 03-92 Diver: prova al polso del primo subacqueo quadrato di Bell & Ross

Blu e il Bell & Ross BR 03-92 Diver

 

Bello! Questo è l’aggettivo che, secondo me, meglio descrive il primo subacqueo “quadrato” di Bell & Ross che ho provato in questi giorni: il BR 03-92 Diver. Quest’anno, forte dell’esperienza maturata nei settori aeronautico e militare, Bell & Ross ha saputo creare un ottimo strumento di immersione professionale (impermeabile fino a 300 metri).

Prima di descrivervi le sensazioni provate, è doveroso precisare quando un orologio possa definirsi subacqueo. Possono ambire alla denominazione di diver solo i modelli che soddisfano determinati requisiti definiti dalla norma internazionale ISO 6425 che elenca, con precisione, le qualità indispensabili ad un “orologio da polso che deve resistere all’immersione in acqua a una profondità di almeno 100 metri e dotato di sistema di controllo del tempo”. I requisiti generali di un orologio subacqueo sono un‘impermeabilità minima di 100 metri e la presenza di un dispositivo di preselezione del tempo (lunetta girevole unidirezionale con graduazione di 60 minuti) che deve essere protetto da una rotazione involontaria o da una manipolazione scorretta. In immersione, poi, la leggibilità delle indicazioni di un orologio è essenziale e, a volte, vitale. Quindi, gli indici devono essere facilmente leggibili ad una distanza di 25 cm in condizioni di oscurità (a tal proposito nella photogallery trovate una foto che ho fatto al buio a conferma dell’ottima leggibilità di questo orologio). Continua a leggere

Andiamo al mare con il muletto

Swatch Scuba

 

Molti appassionati, per altro anche giustamente, evitano di andare al mare o per lo meno di praticare sport acquatici con orologi costosi. L’acqua salata, la sabbia, i tuffi ed i colpi non sono proprio sicurissimi per gli orologi.
Per le vacanze ricorrono quindi a quello che, in gergo, chiamano “muletto“. Si tratta di orologi appositamente studiati per andare in acqua e sono quindi molto resistenti ed affidabili. Oltre ad essere, naturalmente,  orologi dal costo medio o basso che, però, sono realizzati con cura e tenendo conto delle sollecitazioni a cui andranno incontro. Nella fotogallery potrete vedere una folta serie di segnatempo interessanti. Continua a leggere

Intervista a Demetrio Albertini

 

Nato il 23.08.1971 a Besana in Brianza (MI), Demetrio Albertini è cresciuto calcisticamente nel Milan, vestendo la maglia rossonera ad eccezione della stagione 90/91 durante la quale non ancora ventenne, venne dirottato in prestito al Padova. Rientrato al Milan nella stagione successiva, Albertini convinse tecnici e critici assumendo la guida del centrocampo rossonero e vincendo numerosi trofei: cinque scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, tre Supercoppe Europee e 4 Supercoppe Italiane. Il suo bilancio in maglia rossonera è in totale di 295 presenze e 21 gol.

Ha giocato anche con l’Atletico Madrid, la Lazio, l’Atalanta, il Barcellona.

Con la Nazionale, nella quale ha militato dal 1991 al 2002, Albertini ha totalizzato 79 presenze e 3 reti.

Dopo il suo ritiro, attraverso l’Associazione Italiana Calciatori, intraprende la carriera dirigenziale. Nel giugno 2006, in seguito allo scandalo di Calciopoli ed alle successive dimissioni del Presidente in carica della FIGC, Franco Carraro, ed alla nomina di un commissario straordinario, Guido Rossi, è stato nominato vice commissario straordinario della FIGC. Dal 2007, con l’inizio della presidenza di Giancarlo Abete è diventato vice-presidente della Federcalcio. L’abbiamo intervistato.

 

D: Come e quando è nata la passione per gli orologi?

R.: “Non riesco a definirla del tutto una passione, è più un piacere di scegliere e indossare oggetti che soddisfino il mio gusto. Il mio rapporto con gli orologi nasce parallelamente alle mie affermazioni sportive: ad ogni vittoria con il Milan, infatti, ricevevamo un regalo dalla società per celebrare i nostri successi. Avendo vinto tanto, ho collezionato diversi orologi che in un certo senso hanno accompagnato la mia carriera. Poi ci sono anche quelli che ho acquistato…”.

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