Audemars Piguet lancia il nuovo Royal Oak Frosted Gold Limited Edition

Audemars Piguet Royal Oak Frosted Gold Limited Edition

 

Dopo il successo del Royal Oak Frosted Gold lanciato a novembre 2016, oggi vi presento il nuovo Audemars Piguet Royal Oak Frosted Gold Limited Edition 41 mm, ua bellissima edizione limitata a 200 esemplari con cassa e bracciale in oro bianco 18 carati, fondello in vetro zaffiro antiriflesso, quadrante blu “Grande Tapisserie” e lancette Royal Oak con rivestimento luminescente. Realizzata con meticolosità artigianale ed estremamente confortevole da indossare, la finitura fiorentina del Royal Oak Frosted Gold è una decorazione testurizzata delle superfici inventata alcuni decenni fa e utilizzata prevalentemente per piccoli pezzi di gioielleria. Continua a leggere

Revolution: SIHH, Ferrari, Hublot e altro ancora!

Revolution

 

Revolution – trimestrale edito inizialmente a Singapore e negli Stati Uniti d’America – con 11 pubblicazioni in altrettanti Paesi, è uno dei magazine più importanti e autorevole di orologeria meccanica di alta gamma e lifestyle dell’intero scenario internazionale.  L’edizione italiana, curata da Maurizio Favot, esiste dal 2007 e oltre a poter contare su materiale proveniente dal network internazionale, sviluppa servizi giornalistici ad hoc, in anteprima e in esclusiva.

Il numero ora in edicola, oltre a contare su rubriche di approfondimento, nella sezione “Faccia a faccia” propone interessanti interviste al direttore del design per Ferrari (che parla delle auto di Maranello e del legame con Hublot), al Presidente di Vacheron Constantin, al grandissimo maestro orologiaio Giulio Papi (e alla sua decennale partnership con Richard Mille), al CEO di Audemars Piguet piuttosto che al grandissimo pianista Lang Lang (ambassador di Hublot). Grande spazio è poi lasciato alle novità presentate al Salone SIHH di gennaio (e qualche anticipazione del Salone di Basilea appena conclusosi, che verrà coperto col prossimo numero) oltre a un focus esaustivo su tutto ciò che è entrato nella leggenda in “Icone del Tempo”. Per quanto concerne l’extra orologeria, “Revolution” affronta tutto ciò che riguarda ogni ambito emozionale, con le pagine de “La dolce vita”, che spaziano dai viaggi indimenticabili, all’abbigliamento su misura, all’arte contemporanea e ad altre forme di collezionismo, nel tratto comune dell’eccellenza assoluta e con un occhio di riguardo per il vero “Made in Italy”. Last but not least, la cover è dedicata alla collezione Time Walker di Montblanc che vi avevo anticipato a gennaio. Ma non voglio anticiparvi altro, perciò non mi resta che augurarvi buona lettura!

Royal Oak Tourbillon Extrapiatto Scheletrato

Royal Oak Tourbillon Extrapiatto Scheletrato

 

Oggi voliamo alto. Molto alto. Partiamo con una premessa: la scheletratura (nota anche come traforata) comporta la rimozione di materiale per portare alla luce la maestria necessaria alla creazione del meccanismo nascosto sotto di esso. È una delle attività che richiedono maggiore meticolosità nell’orologeria: un’eccessiva rimozione di materiale può mettere a rischio le tolleranze o incidere sulla resistenza agli urti. Il raggiungimento del perfetto equilibrio tra la bellezza dei componenti scheletrati e la salvaguardia della precisione delle prestazioni è un’arte estremamente rara. E io, lo riconosco, ho sempre avuto un’attrazione incredibile per i segnatempo scheletrati: arrivando, a volte, ad essere “di parte”.Con la meraviglia di oggi, però, anche ad essere assolutamente obiettivi non si può che rimanere affascinati. Audemars Piguet è specializzata in quest’arte elaborata fin dagli anni ’30. Ancora oggi, i gesti compiuti dai suoi artigiani per dare vita ad autentici capolavori sono esattamente gli stessi: levigatura, decorazione e rifinitura sono eseguite rigorosamente a mano, per ragioni estetiche ma anche tecniche. Continua a leggere

Audemars Piguet e i suoi nuovi cronografi Royal Oak

Royal Oak Cronografo oro rosa

 

Da oltre 80 anni, Audemars Piguet realizza bellissimi cronografi, dal 1997 declinati anche nella collezione Royal Oak che tanto successo ha avuto e continua ad avere. Quest’anno il primo cronografo da polso Royal Oak celebra perciò il suo 20° anniversario e la nuova linea di cronografi presentati in questi giorni al SIHH richiama un look molto amato sin dal suo “debutto” nel 2008.
Tutti e sette i modelli della nuova linea presentano un quadrante caratterizzato da un bel design bicolore con numerosi e nuovi dettagli: i contatori cronografici di dimensioni maggiori, ampliati a ore 9 e ore 3, gli indici più corti ma più larghi, un ulteriore rivestimento luminescente per una migliore leggibilità dell’ora e nuovi dettagli applicati. Continua a leggere

Audemars Piguet Royal Oak 15202: prova al polso

Audemars Piguet 15202OR

Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di ammettere che ha sbagliato, che non è altro che dire … che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
(Alexander Pope)

Ed allora, dopo questa prova, posso considerarmi davvero più saggio! E dire che Audemars Piguet è sempre stato un marchio che ho amato e seguito. Purtroppo devo anche dire che questo amore non è mai stato sufficiente a farmene possedere uno in quanto non l’ho mai visto “vestire” bene il mio piccolo polso. Un amore quindi platonico, fatto di lunghi studi su carta o su orologi non indossati. Un amore tormentato in quanto mai corrisposto. Infatti, negli anni, non ho mai preso un AP e quindi neppure mai indossato.
Poi, un giorno, mi chiama Paolo Volta. Il mio amico Paolo Volta posso dire. Paolo lo conoscevo di nome in quanto titolare di un famoso concessionario di Piacenza. Poi il caso ha voluto che due amici fraterni (Paolino che anche lui fa parte del mio amato mondo degli orologi anche se ultimamente mi trascura ed Ettore che di orologi non capisce nulla e neppure è simpatico ma lo adoro lo stesso) me lo presentassero.
Paolo ha quella scaltrezza di chi deve muoversi in questo mondo del lusso con un negozio di provincia. Quindi è pieno di iniziative ed idee più innovative rispetto ai concessionari delle grosse città. L’altro giorno eravamo assieme e mi ha fatto vedere un orologio della sua collezione (questo 15202 appunto). Poi, guardandomi con quei suo occhi furbi tipici di chi sa come ammaliare una persona, mi ha chiesto se avessi voluto fare una prova al polso. Che potevo dire se non di si, di fronte ad un pezzo che mi ha sempre intrigato?
Cosi mi sono trovato a passare due settimane con un “essere alieno” al polso. Si, alieno per davvero perchè la sua vestibilità è del tutto diverso da ogni orologio che ho indossato in precedenza. Il bracciale è infatti più rigido rispetto ad altri in metallo e sul mio polso crea quasi un effetto “bracciale”. In stupendo oro rosa satinato per altro. Una rigidità in parte dovuta al fatto che ho dovuto far levare parecchie maglie per poterlo indossare. Eccolo al polso quindi questo Audemars Piguet 15202 in oro rosa. Ora dovrei iniziare a scrivere, in maniera imparziale, di come è passare due settimane con questo orologio al polso. Devo però premettere, è giusto farlo, che l’imparzialità è minata alla base da due motivi. In primis ritengo che in orologeria la combinazione oro rosa quadrante scuro sia la migliore in assoluto. Secondo perchè amavo platonicamente Audemars Piguet ed ora la amo realmente, incondizionatamente. Sarò quindi parziale, sappiatelo, come lo sarebbe qualsiasi innamorato che parla dell’oggetto della sua passione. Non voglio quindi usare eufemismi o dilungarmi troppo e mi limito ad una affermazione: al polso è da capogiro. Ce ne si innamora in mezza giornata. Continua a leggere

Royal Oak Calendario Perpetuo: un nuovo capolavoro in casa Audemars Piguet

Royal Oak Calendario Perpetuo

Lanciato nel 1972, il Royal Oak fu il primo orologio di lusso a impiegare l’acciaio inossidabile, minuziosamente lavorato, lucidato e decorato, come un metallo prezioso. Utilizzare l’acciaio in questo modo era un rischio, ma si rivelò invece un trionfo capace di sovvertire gli schemi dell’orologeria. La rivoluzione lanciata da questo orologio aprì un capitolo nuovo ed estremamente creativo per Audemars Piguet, durante il quale la Manifattura ha utilizzato sia materiali tradizionali sia innovativi: platino, carbonio, alacrite, bronzo, caucciù, ceramica, titanio e tantalio. Oggi Audermars Piguet rompe nuovamente le regole (è il loro pay-off: “To break the rules, you must first master them”) riportando l’orologeria di lusso all’oro giallo.  Il nuovo Royal Oak Calendario Perpetuo (per me la più classica e romantica delle complicazioni), infatti, viene proposto in oro giallo, insieme alle versioni in acciaio e oro rosa.

Sul quadrante decorato «Grande Tapisserie» le tradizionali indicazioni di un segnatempo con calendario perpetuo occupano un posto di rilievo: giorno, mese e data sono visualizzati rispettivamente a ore nove, dodici e tre. L’indicazione essenziale dell’anno bisestile, un’innovazione che Audemars Piguet introdusse per la prima volta nel 1955 negli orologi da polso, oggi conquista il centro della scena a ore 12. La luna astronomica trova posto a ore sei. Il numero della settimana rispetto all’anno, altra bellissima novità, è visualizzato sul giro delle ore esterno, aggiungendo un ulteriore livello alla misurazione del tempo. L’orologio è arricchito dal nuovo calibro 5134 a carica automatica completamente visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro anti-riflesso. Continua a leggere

Royal Oak Concept Laptimer Michael Schumacher

Royal Oak Concept Laptimer Michael Schumacher

Nel week-end più fashion dell’anno per quanto concerne il mondo dei motori (Gran Premio di Monaco di Formula 1), non potevo non pensare di proporvi un orologio attinente al mondo dei motori. La mia scelta è caduta su qualcosa di speciale: Audemars Piguet, infatti,  ha appena lanciato un nuovo orologio che porta il nome di un Campione vittorioso ben 5 volte a Montecarlo (solo Senna fece meglio vincendo 6 volte) che sta, purtroppo, vivendo un momento molto difficile. Un orologio davvero particolare e diverso che regalerà certamente grandi emozioni ai pochi fortunati che potranno indossarlo e, speriamo, possa anche portare fortuna al Campione a cui è dedicato. Sto parlando del Royal Oak Concept Laptimer Michael Schumacher.

Nel 2010 Michael Schumacher, leggenda della Formula 1 e ambasciatore di Audemars Piguet, pose una domanda in apparenza semplice agli ingegneri della Manifattura: “sarebbe possibile creare un orologio da polso meccanico progettato appositamente per le corse automobilistiche, in grado di misurare e indicare una serie di tempi su giri consecutivi?”
Si trattava di un’autentica sfida in ambito orologiero, del tutto inedita per un orologio meccanico, ispirata da un’esigenza molto specifica delle corse automobilistiche: poter cronometrare e confrontare innumerevoli giri consecutivi, attività tradizionalmente effettuata utilizzando una batteria di due o più contatori sportivi disposti in serie. Ci sono voluti quasi cinque anni di sviluppo, ma Audemars Piguet può affermare di aver vinto la sfida.
Questo modello, il primo orologio progettato appositamente per le corse automobilistiche, dispone di due indici angolari su un unico cronografo, entrambi dotati di una memoria indipendente. Continua a leggere

Royal Oak Offshore Tourbillon Cronografo: novità in Casa Audemars Piguet

Royal Oak Offshore Tourbillon cronografo automatico

 

Anche questo week-end, complice forse il bel tempo al quale non ero più abituato, voglio farvi sognare. Nel 1993 Audemars Piguet lanciò un nuovo orologio sportivo, il Royal Oak Offshore. Grande e robusto, era una naturale evoluzione del modello originale, il Royal Oak che nel 1972 aveva rivoluzionato il mondo dell’orologeria. La filosofia alla base del design della sua cassa, del diametro di 42 mm, era quella di creare un orologio sportivo di lusso che fosse virtualmente indistruttibile. La gabbia interna in ferro morbido lo rendeva ultra-resistente al magnetismo; la corona e i pulsanti rivestiti di caucciù, combinati con una guarnizione visibile sotto la lunetta avvitata, miglioravano l’impermeabilità dell’orologio. E la struttura in metallo perfettamente liscio della cassa forniva un’eccezionale protezione al movimento automatico. L’Offshore è poi apparso in varie versioni, mantenendo comunque il suo carattere essenziale e originale. Una delle più straordinarie versioni, secondo me, è stata quella del 2010 col primo Cronografo ROO Tourbillon, movimento a carica manuale e cassa in ceramica e carbonio forgiato.

Quest’anno Audemars Piguet presenta un modello di Royal Oak Offshore Tourbillon Cronografo, dotato del nuovissimo Calibro 2897 a carica automatica. Il meccanismo Calibro 2897 comprende 335 parti e può essere ammirato attraverso il fondello in vetro zaffiro. E’ un capolavoro di micro-meccanica: il movimento è ricco di componenti smussati, lucidati, scanalati e decorati interamente a mano. Continua a leggere

Orologi al Mare

Rolex Submariner

Ritengo sia opportuno, in questo periodo, darvi dei consigli per far passare delle buone vacanze anche ai nostri adorati orologi.

Innanzi tutto mi raccomando di non fare bagni e tanto meno tuffi con orologi che non abbiano almeno 100 metri di tenuta: in un tuffo infatti la pressione dell’acqua è molto alta e potrebbe filtrare. Continua a leggere

Royal Oak Concept GMT Tourbillon 2014: anteprima natalizia per il TGCOM!

Royal Oak Concept GMT Tourbillon

Royal Oak Concept GMT Tourbillon

 

Luminoso e bianco come il Natale, elegante ma al contempo vigoroso, non potevo pensare ad altro orologio per inaugurare il periodo natalizio che non fosse il Royal Oak Concept GMT Tourbillon. Il nuovo capolavoro di Audemars Piguet verrà presentato per la prima volta in occasione del prossimo Salon International de la Haute Horlogerie 2014 (SIHH) di Ginevra.

 

La carrure di titanio, il cinturino integrato di caucciù e la lunetta di ceramica bianca a mio modesto avviso esaltano la struttura della gabbia del tourbillon e l’indicazione del secondo fuso orario. L’aspetto più innovativo di questo esclusivo segnatempo rimane, tuttavia, la purezza della sua parte centrale, occupata dall’elaborato ponte di ceramica bianca, realizzato grazie agli straordinari e continui progressi compiuti da Audemars Piguet nello studio dei materiali.

 

L’evoluzione dei Concept

L’innovativo Royal Oak Concept fu presentato per la prima volta nel 2002 in occasione del trentesimo anniversario del mitico Royal Oak, il primo orologio ottagonale di lusso in acciaio inossidabile al mondo, disegnato da Gérald Genta per Audemars Piguet come vi avevo raccontato qualche settimana fa. Il Concept si distingue per la straordinaria robustezza della cassa in Alacrite 602, oltre che per le sue forme volutamente più arrotondate, al fine di accentuare la tipica lunetta ottagonale con otto viti esagonali progettata da Genta. Il quadrante, invece, scompare, lasciando intravedere gli avanzati componenti micromeccanici custoditi all’interno. Questi codici rivoluzionari hanno caratterizzato il design dell’intera serie Concept, dal Cronografo Royal Oak Carbon Concept Tourbillon del 2008, il primo segnatempo ultraleggero con cassa e platina di carbonio forgiato, al Royal Oak Concept GMT Tourbillon del 2011, l’esclusivo modello con cassa ultraleggera e ultraresistente di titanio e lunetta ottagonale, pulsanti e corona di ceramica nera. Continua a leggere