OMEGA presenta lo Speedmaster Moonwatch 321 in acciaio

OMEGA_Speedmaster Moonwatch 321 in acciaio - fondello

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Intanto Buon Anno a tutti voi lettori del TGCOM24! E l’anno non poteva iniziare meglio, almeno secondo me. Si, perché appena rientrato da qualche giorno di meritato riposo, ho avuto la piacevolissima sorpresa di ricevere dagli amici di OMEGA una ghiottissima novità. Ma andiamo per ordine. Giusto un anno fa, OMEGA annunciò l’attesissimo ritorno del suo iconico Calibro 321. Sei mesi dopo, esattamente a luglio, il brand orologiero svizzero presentò il suo primo orologio di nuova generazione alimentato da questo movimento: uno splendido Moonwatch in platino. E, come ho scritto sopra, OMEGA inaugura il 2020 col secondo segnatempo alimentato dal calibro 321: lo Speedmaster Moonwatch 321 in acciaio. Un po’ di storia su questo movimento: nel 1965, quando l’astronauta Edward White divenne il primo americano a passeggiare nello spazio, al polso portava lo Speedmaster ST 105.003, alimentato appunto dal calibro 321. E il nuovo orologio trae ispirazione proprio da questo famoso modello. La cassa in acciaio da 39,70 mm (misura che trovo sia quella di riferimento pwer un orologio da polso), riprende lo stile del modello di terza generazione indossato da Ed White e presenta un anello della lunetta in ceramica nera lucida [ZrO2] con scala tachimetrica in smalto bianco. Sul quadrante nero “step” spiccano le lancette classiche del Moonwatch, il sotto-quadrante dei piccoli secondi, i contatori dei 30 minuti e delle 12 ore e la lancetta centrale cronografica. Gli appassionati (di sicuro parecchi tra voi lettori) apprezzeranno l’iconico Dot Over Ninety (“puntino sopra il novanta”) e altri riferimenti al passato, tra cui i loghi OMEGA vintage che si ritrovano in tutto il design. Il meraviglioso calibro 321 inoltre è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro.

Il calibro 321 originale, noto per il suo design mirabilmente complesso, è stato il primo movimento utilizzato nell’OMEGA Speedmaster nel 1957. Oltre ad alimentare appunto lo Speedmaster della passeggiata nello spazio di Ed White, questo famoso movimento equipaggiava anche lo Speedmaster ST 105.012 (meglio noto come il primo orologio indossato sulla Luna). Dopo un meticoloso lavoro di ricerca e ricostruzione in un laboratorio apposito in una delle sedi della Manifattura svizzera, il calibro 321 è stato ricreato secondo le sue specifiche originarie e presentato lo scorso anno in occasione del 50° anniversario del primo allunaggio. Insomma, in barba al detto anno bisesto anno funesto, la Manifattura OMEGA si presenta con un orologio che farà parlare nei mesi a venire. E che io, grande appassionato di questo marchio, non vedo l’ora di ammirare dal vivo e, perché no, provare per voi lettori.

Janvier 

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