PANERAI RADIOMIR CALIFORNIA – 47 MM: rievocazione di un glorioso passato

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Trattandosi di un diretto tributo ad un modello storico ed iconico del marchio fiorentino, è doveroso un, seppur piccolo, cenno alla sua origine. Fu in occasione della vigilia della Seconda Guerra Mondiale che Panerai creò, per gli incursori del Comando del 1° Gruppo Sommergibili della Regia Marina Italiana, i primi prototipi del modello che prese il nome di Radiomir. Gli incursori della Regia Marina Italiana necessitavano di un orologio da immersione altamente leggibile anche in acque molto profonde ed il Radiomir, una polvere a base di radio, assicurava alta visibilità e un’ottima tenuta della vernice sott’acqua. Quello del Radiomir è stato il primo dei numerosi brevetti registrati che contraddistinguono la storia di innovazione di Panerai. (brevetto depositato in Francia il 23 marzo del 1916). Dagli archivi storici della Marina si è appreso che questi prototipi furono prodotti, nel 1936, in soli dieci esemplari. Una delle peculiarità di questo modello è il quadrante del quale ne esistono differenti versioni. La prima, lanciata nel 1936, era denominata “California” ed era caratterizzata da numeri romani ed arabi alternati, indici a bastone e minuteria “chemin de fer”. Il nuovo PAM00931 presenta una cassa (47 mm x 15,97 mm) in acciaio AISI 316L per la prima volta contraddistinta da una finitura che evoca gli effetti usuranti del tempo. La corona di carica è personalizzata con logo OP. Gli orologi Panerai creati per la Marina Militare Italiana erano invece in acciaio inox austenitico, un materiale affidabile in grado di resistere anche alle estreme condizioni ambientali in cui operavano i militari dell’epoca. Il quadrante, virato sui toni del marrone sfumato, è protetto da vetro di tipo Plexiglas® (secondo Plexiglas® in dotazione). Su di esso spiccano numeri romani ed arabi alternati ad indici scavati in Super-LumiNova® beige a luminescenza verde, minuteria a binario e lancette in acciaio azzurrato alla fiamma. Sul quadrante si potrà notare l’assenza di qualsiasi riferimento alla marca, condizione necessaria per uno strumento, a suo tempo, coperto da segreto militare.

Come negli orologi storici, anche nel PAM00931 il movimento è a carica manuale pur essendo dovutamente aggiornato e di manifattura. Trattasi infatti del calibro in-house P.3000 (161 componenti, 21 rubini, 21.600 alternanze/ora, bilanciere in Glucydur®, dispositivo antiurto Incabloc®, doppio bariletto, funzioni di ore e minuti, 3 giorni di autonomia di marcia). Esso si può ammirare attraverso l’oblò in vetro zaffiro del fondello dodecagonale forgiato nel medesimo acciaio della cassa. Questo segnatempo, impermeabile fino a 100 metri, è proposto con un cinturino in pelle di vitello “Cuoio Toscano” oliato, color marrone scuro con cuciture beige a contrasto. La fibbia trapezoidale ad ardiglione è in acciaio AISI 316L con finitura ad effetto invecchiato.

Silvia Bonfanti

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