Patek Philippe: al di là del Nautilus

 

Patek Philippe 5170

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Quando Gerald Genta disegnò il Nautilus per Patek Philippe non penso si sarebbe immaginato che, dopo più di 40 anni, il suo orologio sarebbe stato così di moda. Anche perché, fino a che il maestro era in vita, il Nautilus era un orologio normale nella gamma di Patek Philippe. Anzi, in alcuni anni sembrava quasi uno sbaglio averlo prodotto perché non aveva avuto il successo sperato. Personalmente ho amato il Nautilus di un amore viscerale, sincero, incredibile…. Iniziai ad amarlo tanti anni fa e nessuno lo conosceva, quando non c’erano code per averlo e non lo si vedeva al polso dei “modaioli”. Le cose poi sono cambiate, velocemente, incredibilmente e, forse, follemente. Ed oggi quell’amore è un po’ scemato perché offuscato da mode, speculazioni e valori folli.
Ma l’amore vero non finisce, si limita a cambiare. Oggi quindi amo i Nautilus per un motivo diverso: hanno levato l’attenzione dal resto della produzione. Quindi, oggi come non mai negli ultimi 10 anni, è diventato più facile trovare i Patek Philippe più iconici (perché il Nautilus fu creato per dare un orologio sportivo agli amanti del marchio più che per diventare la loro icona) con relativa facilità dai concessionari e a condizioni vantaggiose fra gli usati. Quindi, se amate l’orologeria, sfruttate questo momento storico non per seguire la moda (a prezzi assurdi) del Nautilus ma per riscoprire i suoi fratelli maggiori, quelli che del marchio hanno scritto la storia. Cercate di sfruttare il momento storico per mettervi al polso qualche pezzo di storia della casa più prestigiosa dell’orologeria.
Ci sono calendari perpetui, ore del mondo, cronografi e altre complicazioni che costano meno di un Nautilus in acciaio e che danno altrettante emozioni. Chiaramente se cercate emozioni e non se volete seguire le mode.

Alcune foto dicono più di mille parole…….

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