F.P. Journe Chronomètre à Résonance con visualizzazione analogica sulle 24 ore

 

F.P. Journe Chronomètre à Résonance - Cassa in platino

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È passato oramai parecchio tempo (troppo) dall’ultima volta che vi ho presentato una delle meravigliose creazioni di François-Paul Journe. E così, in occasione del diciannovesimo anniversario del Chronomètre à Résonance, vi propongo una versione con un quadrante speciale che sarà prodotto solo quest’anno. Il quadrante a ore al 3 mantiene la visualizzazione analogica su 12 ore, mentre il quadrante al 9 visualizza un’indicazione analogica su 24 ore. Il movimento in oro rosso 18 carati, con i suoi due cuori meccanici che battono perfettamente in sincronia sono visibili attraverso il fondello trasparente in vetro zaffiro. Questa edizione del Chronomètre à Résonance è disponibile con cassa in platino e quadrante in oro bianco o con cassa in oro rosso 6N 18 carati. I due contatori orari in argento guilloché Clous de Paris, che indicano le ore e i minuti, possono essere impostati su due fusi orari differenti. A 19 anni di distanza, il Chronomètre à Résonance è tuttora considerato uno dei movimenti meccanici più precisi dell’orologeria contemporanea.

Qualche parola sul fenomeno della risonanza è doverosa. Ogni corpo animato trasmette una vibrazione al suo ambiente. Quando un altro corpo capta questa vibrazione, ne assorbe l’energia e comincia a vibrare alla stessa frequenza. Il primo è chiamato eccitatore e il secondo risuonatore. Questo fenomeno naturale noto come “risonanza” è parte integrante della nostra vita quotidiana anche se non siamo in grado di accorgercene. Per esempio, quando cerchiamo un programma su un ricevitore radio, esso sfrigola fintanto che le onde scelte non hanno raggiunto le onde del trasmettitore: solo allora si armonizzano per risuonare. La risonanza riguarda tutti i campi, compresi quelli relativi all’ingegneria meccanica, agli esseri umani e alla musica. Tra i numerosi capolavori del Maestro Orologiaio Antide Janvier, pendole complicate, orologi astronomici e altri sistemi meccanici complessi, ricorderemo una famosa pendola regolatore nella quale dimostra la sua padronanza del fenomeno fisico della risonanza. Solo François-Paul Journe ha deciso di reinterpretare la delicata e difficile tecnica, attraverso una progettazione moderna, quella di un orologio da polso meccanico portato alla più alta precisione. Era possibile sintetizzare un grande sistema a doppio pendolo nel piccolo spazio della cassa di un orologio da polso? François-Paul Journe riprese l’idea di Antide Janvier in un primo orologio da tasca che non ha funzionato secondo le sue aspettative. Ci sono voluti altri 15 anni per raggiungere la maturità e l’esperienza per risolvere i problemi legati alle dimensioni di un orologio da polso e per presentare in anteprima mondiale il primo orologio a risonanza, spingendo all’estremo i limiti della cronometria. Il primo orologio da polso a “Résonance”® (marchio registrato) è stato venduto in anteprima mondiale nel 2000. Ciascuno dei due bilancieri è alternativamente eccitatore e risuonatore. Quando i due bilancieri sono in movimento, entrano in sintonia e si mettono a battere naturalmente in opposizione. I due bilancieri poi si sostengono a vicenda, dando maggior inerzia al loro movimento. Questo accordo tuttavia è possibile solo se la differenza di frequenza tra l’uno e l’altro non supera i cinque secondi al giorno di differenza cumulativa su sei posizioni. La loro regolazione è estremamente delicata. Mentre un movimento disturbatore esterno influisce sul funzionamento di un orologio meccanico tradizionale, questo stesso disturbo per il Chronomètre à Résonance produce un effetto che accelera uno dei due bilancieri mentre rallenta l’altro. Gradualmente i due bilancieri tornano l’uno verso l’altro per ritrovare il loro punto d’accordo, eliminando così il disturbo. Questo meccanismo rivoluziona gli standard stabiliti e offre una precisione mai eguagliata in un orologio da polso meccanico. Questo orologio emblematico segna in modo distintivo le ricerche orologiere di François-Paul Journe sulla precisione e rappresenta una delle sfide più folli nel campo degli orologi meccanici. Una curiosità: all’interno di una sala della Manifattura F.P.Journe a Ginevra troneggia un pendolo regolatore, il secondo dei tre esemplari con doppio pendolo costruiti da Antide Janvier. Il primo appartiene al museo Paul Dupuis a Tolosa e il terzo al Museo Patek Philippe a Ginevra (pendolo che ho avuto la fortuna di ammirare qualche anno fa!).

 

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