Girard-Perregaux Bridges Cosmos

Girard-Perregaux Bridges Cosmos

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Questo fine settimana provo a farvi dimenticare la neve e il tempo uggioso un po’ dovunque, presentandovi il capolavoro presentato da Girard-Perregaux in questi giorni: il Bridges Cosmos. E’ caratterizzato da due globi completi, celeste e terrestre, con i segni dello zodiaco che sfilano a turno, mentre la terra compie la sua rotazione quotidiana. E proprio come il cielo, l’orologio ha due volti: il giorno e la notte. Fulcro del tema “Earth to Sky” caro a Girard-Perregaux  quest’anno, questo orologio è dotato di tourbillon, mappa celeste e ore. Le sue complicazioni si riflettono su assi orizzontali e verticali con una disposizione ai quattro punti cardinali: a mezzogiorno le ore e i minuti decentrati, a ore 6 il tourbillon sotto un grande ponte di titanio nero, a ore 3 un globo terrestre che fornisce l’indicazione giorno/notte, a ore 9 la mappa celeste. Sullo sfondo, un quadrante di vetro zaffiro oscurato: invisibile di giorno, e percorso da frammenti luminescenti d’idroceramica, durante la notte sembra una visione al rallentatore del cielo.

La mappa celeste a ore 9 è incisa con il laser su un globo di titanio dipinto di blu e compie una rotazione ogni 23 ore, 58 minuti e 4 secondi (l’esatta durata di un giorno siderale). Questa sfera mostra le formazioni astrali più note e più visibili, quelle dello zodiaco. I collegamenti fra decine di stelle tracciano dodici costellazioni conosciute da oltre 2500 anni. Sono rivestite di idroceramica luminescente. La loro rappresentazione è uno dei paradossi dell’astronomia e del Cosmos. In effetti, la costellazione di cui fa parte la Terra è la sola a non essere visibile poiché è nascosta dalla luce accecante del Sole. In definitiva, il globo celeste visualizza la costellazione dello zodiaco invisibile a mezzogiorno, dalla parte del quadrante, e quella visibile a mezzanotte, dalla parte del fondo.

A ore 3, un globo terrestre completo fornisce due indicazioni. Permette di verificare se il fuso orario locale è esposto alla luce del giorno o si trova in piena notte. E una scala graduata a 24 ore, presso l’equatore, offre una visualizzazione di tipo GMT. La lettura del secondo fuso orario si attua mediante la lancetta più sofisticata che si possa immaginare: un modello della terra in scala ridotta. Anch’esso di titanio e inciso con il laser, questo mappamondo presenta oceani scavati e continenti in rilievo. La cassa del Cosmos, di 48 millimetri di diametro, è scolpita nel titanio micropallinato. Il vetro zaffiro è un glassbox, vetro bombato che funge da cannocchiale astronomico. Sotto questa lente non deformante batte un movimento inedito, il calibro GP09320 a carica manuale. La marcia è gestita da un tourbillon. Il ponte del tourbillon di titanio PVD nero, arcuato sopra il vuoto e sabbiato, mette in evidenza l’incredibile lavoro realizzato sulla gabbia.

La carrure della cassa del Cosmos è liscia, priva di corona. Al suo posto, quattro chiavi di regolazione, tutte situate sul retro dell’orologio, che si appiattiscono sul polso senza infastidirlo. Il fondo cassa di zaffiro e titanio è provvisto di quattro perni riservati rispettivamente alla ricarica, alla messa all’ora, alla regolazione del globo celeste e a quella del globo terrestre. Qualche caratteristica aggiuntiva. L’orologio ha una riserva di carica di circa 60 ore. Il cinturino è in alligatore di colore blu cucito a mano con una fibbia di tipo pieghevole a tripla lama di titanio.Io me ne sono innamorato e voi? 

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