NOMOS Glashütte Autobahn: prova al polso

NOMOS Glashütte Autobahn

 

NOMOS Glashütte ha da poco lanciato Autobahn, un nuovo orologio per il nuovo calibro neomatik con datario. E io ho potuto provarlo in anteprima per voi. Diciamo subito che si tratta di un orologio (come da tradizione Nomos) dalle linee pulite e con rifiniture perfette. E’ un orologio automatico dotato appunto del nuovo calibro neomatik (il secondo calibro neomatik realizzato dalla Manifattura). E’ un orologio che da subito mi ha trasmesso un’idea di movimento: penso al quadrante, ad esempio, con le sue transizioni da una curva all’altra, attorno al bordo e nuovamente al di sotto del quadrante delle frazioni di secondo. Mi è piaciuto poi il riquadro allungato della data, posizionato in corrispondenza delle sei, che mostra tre giorni contemporaneamente: ieri, oggi e domani. L’anello luminoso di barre rivestite di superluminova è stato poi perfetto di notte per leggere l’orologio anche al buio; le lancette sono placcate in rodio e la lancetta delle ore ha inserti in superluminova in blu. Il  diametro è di 41 millimetri, portabilissimo da qualsiasi polso; l’anello del datario si muove lungo il bordo esterno, attorno al movimento, permettendo di posizionare il lungo riquadro della data più in basso, in corrispondenza delle sei. Il vetro è vetro zaffiro presente su entrambi i lati della cassa (in acciaio), garantendo un’impermeabilità fino a 100 metri.

Werner Aisslinger, product designer famoso in tutto il mondo, ha lavorato per più di quattro anni su Autobahn, al fianco del reparto design di NOMOS. Il segnatempo che ho provato è disponibile in tre versioni: il modello con quadrante bianco placcato argento (più vicino al design classico dei segnatempo NOMOS), una versione con una nuova tonalità di grigio sportivo, e il modello che ho provato di un bellissimo colore blu mezzanotte.

L’aspetto però che più mi ha colpito è la profondità del quadrante. Il suo bordo è curvo; con una leggera curvatura, diventa più piatto sul lato anteriore dell’orologio. E il quadrante delle frazioni di secondo riflette queste curve. Naturalmente anche i caratteri, l’anello luminescente e il datario allungato giocano un ruolo importante. Quest’ultimo elemento ricorda un contachilometri. Non ho potuto provare l’impermeabilità dichiarata (anche perché non so cosa sarebbe stato della mia incolumità!); mi sono limitato ad un bagno in piscina oltre ad aver usato l’orologio in alcune situazioni forse non consone a questo segnatempo, ma utili per “saggiare” la sua portabilità: al lavoro come a cena con amici, piuttosto che cucinando (un’altra delle mie passioni). Un altro elemento particolare è il cinturino: in tessuto blu e nero, intrecciato, è resistente all’acqua. E, soprattutto ora che siamo in estate devo dire che è comodo. Quasi dimenticavo: la riserva di carica non è delle più incredibili, ma ho potuto verificare che tiene almeno 42 ore.

 

 

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