Casio G-SHOCK MRG-G1000HT: vent’anni di tradizione

Casio G-SHOCK MRG-G1000HT

Questo week-end vi presento il Casio MRG-G1000HT, modello celebrativo dedicato al ventesimo anniversario di MR-G, serie di punta del marchio G-SHOCK. Impiegando la tradizionale tecnica giapponese Tsuiki per la lavorazione dei metalli, Casio ha concepito il nuovo MRG Hammer Tone in collaborazione con Bihou Asano, mastro artigiano da tre generazioni, originario della città di Kyoto. L’esclusivo modello è stato prodotto in edizione limitata, con soli trecento orologi disponibili in tutto il mondo.*Tsuiki è una tecnica di lavorazione giapponese, attraverso la quale un foglio di metallo viene martellato affinché si assottigli, assumendo una forma tridimensionale. Storicamente questo metodo è stato adoperato per la realizzazione di oggetti in rame, contenitori metallici, armature ed elmi che, appunto, dovevano essere al contempo sottili e resistenti. Attualmente, la tecnica è utilizzata nella produzione di componenti per vagoni ferroviari, aerei e altri oggetti.Dal 1981, anno in cui il Project Team G-SHOCK fu formato grazie all’intuizione dell’ingegnere Kikuo Ibe, l’evoluzione di questo orologio è stata inarrestabile. Dopo la creazione del primo G-SHOCK, nel 1983, l’azienda ha inseguito costantemente nuove sfide, concentrandosi su resistenza, struttura, materiali e funzioni, con l’obiettivo di un miglioramento continuo. La serie MR-G è il risultato di una di queste sfide: la realizzazione di un orologio in metallo in grado di mantenere la caratteristica resistenza agli urti tipica dei G-SHOCK in resina. Nasce così nel 1996 il primo G-SHOCK, completamente in metallo, il cui nome – MR-G – nasce dalla combinazione dei termini “majesty” (maestosità) e “reality” (realtà). L’ultima sua evoluzione, il modello presentato oggi MRG-G1000 Hammer Tone è la perfetta unione tra l’artigianato di Kyoto di 1200 anni fa e l’eccellenza della serie MRG. La qualità di MRG-G1000HT è garantita dal titanio, uno degli elementi più preziosi sulla Terra, finemente rifinito. Continua a leggere