Breguet Marine 5817: prova al polso

Breguet Marine 5817

Devo cominciare questa prova con delle scuse personali a Breguet. Scuse dovute e forse tardive. Non ha infatti tanto senso che un’amante degli orologi come me non abbia mai avuto al polso un Breguet. Eppure ho sempre amato il marchio per quel che rappresentava, per la sua storia, per la sua gloria. Fama di cui hanno parlato anche scrittori di fama mondiale. Ne cito due come esempio. Estrasse il più bell’orologio piatto che avesse mai fatto Breguet: “Guarda, sono le undici, sono stato mattiniero” (Balzac) Un Dandy che va sui boulevard vi ozia a suo piacere, finchè il vigile Breguet gli ricorda che è mezzogiorno. (Luskin)

Se devo dire il vero, avevo sempre avuto un pensiero tutto mio su Bregunet, e cioè che fosse rimasta troppo uguale a se stessa negli anni con le sue casse, le sue anse, le sue sfere….Mi sbagliavo! Avere al polso un Breguet, nel mio caso il Marine 5817 in oro giallo, è qualcosa davvero molto speciale. Mi ha dato subito l’impressione, malgrado il Marine sia abbastanza recente per gli standard Breguet, di avere al polso un pezzo di storia. Si perché Breguet ha scritto, come poche altre maison, la storia dei segnatempo. Fra tutti, sicuramente, il tourbillon è il più famoso ma tante altre sue invenzioni hanno contribuito a far si che gli orologi da polso siano quel che sono oggi. Il Marine è un orologio semplice; molto Bregunet, ma molto semplice. Con il suo cinturino in gomma, la deplo in oro massiccio, la sua cassa tonda da 39 mm, la sua gran data, il quadrante in parte inciso, le sfere Breguet…. La sua dimensione di 39mm in particolare: è ben bilanciato dal suo spessore e si accomoda benissimo anche su di un polso piccolo come il mio. Il cinturino in gomma è molto piacevole ed ha una bella lavorazione a rombi. Un orologio che fa davvero bene il suo lavoro di far leggere in maniera veloce e semplice ora e data. Questo per me è fondamentale perché oggi ci sono troppi orologi che sacrificano la leggibilità per dar spazio al design o a strane soluzioni tecniche. Io apprezzo gli orologi con quadranti che rendano immediata la lettura dell’ora. Il Marine è un orologio che certamente non passa inosservato. Chiaramente il fatto che quello in prova fosse in oro giallo aumentava la sua “visibilità”, ma l’orologio si fa notare per le sue forme, per i contrasti del metallo con la gomma, per le anse molto particolari, per il quadrante argento. Un orologio davvero curato nei minimi dettagli e che ha ricevuto i consensi di tutte le persone che hanno avuto occasione di vederlo e toccarlo durante i giorni della prova. Appassionati o meno hanno tutti espresso giudizi davvero positivi su questo orologio e, davvero tanti, non lo conoscevano. Una volta messo al polso lo hanno trovato tutti molto armonioso e bello da indossare.

La cosa che mi ha dato più soddisfazione per questa prova è stata una: girare con un pezzo di storia al polso di una rarità unica. In effetti i modelli similari di altre case si vedono abbastanza facilmente in determinati ambienti al polso delle persone. Questo no. Frequento tanti appassionati di orologi e devo dire che mi sarà capitato forse un paio di volte nel corso degli anni di vedere qualcuno che lo indossasse. Questo lo trovo davvero un plus. E’ davvero bello girare con un orologio di uno dei marchi più famosi al mondo e sapere che non si incontrerà un’altra persona con lo stesso orologio al polso. Certamente questa sensazione si può provare anche con altri orologi di marchi blasonati ma bisogna salire parecchio di prezzo per provarla.

Un orologio davvero ben fatto ed emozionante che consiglio a chi voglia avere al polso un pezzo di storia e qualcosa di veramente esclusivo.

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