Vacheron Constantin Historiques Cornes de vache 1955

Cornes de Vache

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Vacheron Constantin fa parte di quel ristretto numero di case che hanno scritto la storia dell’orologeria. Un marchio che, ha mio parere, non ha oggi la posizione che si meriterebbe considerando la sua qualità e la sua storia. Certamente comunque ha la potenzialità per arrivare in cima alla vetta.

Nell’anno in cui Vacheron Constantin celebra 260 anni ininterrotti di savoir-faire e innovazione, la Manifattura presenta un cronografo classico dotato delle emblematiche anse a “cornes de vache” che entra a far parte della collezione Historiques. Si tratta di un’interpretazione contemporanea di un orologio iconico e molto richiesto dai collezionisti: progettato da Vacheron Constantin nel 1955, ancora oggi esprime un sorprendente mix di classicismo rigoroso e design eccentrico. Il cronografo Historiques Cornes de vache 1955 propone una complicazione centrale, in linea con la tradizione della Manifattura ginevrina, ed è animato dal calibro 1142 a carica manuale alloggiato in una cassa in platino di 38,50 mm di diametro. Questo segnatempo si fregia del Punzone di Ginevra.

Il nuovo Historiques Cornes de vache 1955, è una interpretazione contemporanea del primo cronografo impermeabile e amagnetico presentato da Vacheron Constantin sessant’anni fa. Segnando una rottura estetica con le sofisticate funzioni del cronografo e la sua classica architettura con pulsanti tondi, le anse a “cornes de vache” conferiscono all’orologio una vera e propria identità stilistica, firma di Vacheron Constantin. Questo segnatempo, divenuto leggendario, simboleggia l’antica arte della Maison nella realizzazione dei cronografi di altissimo livello.

L’orologio Historiques Cornes de vache 1955 si ispira come scrivevo sopra al primo cronografo da polso impermeabile e amagnetico realizzato da Vacheron Constantin, uno dei tre cronografi della Maison più ricercati dai collezionisti. Il modello originale, referenza 6087, caratterizzato da anse emblematiche, si presentava in una cassa tonda in oro giallo di 35 mm di diametro ed era dotato di due pulsanti “a fungo” e di un fondello a vite. Continua a leggere