Blancpain e Genoni in immersione in Islanda

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Amici lettori bentornati! Dopo un paio di settimane di vacanze anche del sottoscritto, riprendo il blog rimanendo in “tema estivo”, raccontandovi dell’ultima avventura portata egregiamente a termine dall’amico Gianluca Genoni, pluriprimatista del mondo di apnea profonda, nonché ambassador del noto marchio di orologi Blancpain. Gianluca, da sempre impegnato nella difesa dell’ambiente e del mare, è tornato da poco da un’emozionante spedizione alla ricerca delle origini del mondo: l’immersione nella faglia di Silfra in Islanda.

La faglia di Silfra, è situata a 45 km a nord est di Reykjavik, nel parco nazionale di Thingvellir e fa parte dei 10 siti mondiali più famosi per le immersioni, è un’immersione non priva di insidie, soprattutto se fatta in apnea. La temperatura dell’acqua proveniente dai ghiacciai non supera mai i 2°C, e la faglia è una ferita molto stretta tra due continenti piena di anfratti e rocce sporgenti la cui distanza in alcuni punti non supera il metro e mezzo! L’acqua della faglia è purissima, così come tutta l’acqua sorgiva in Islanda, al punto che addirittura è possibile berla senza problemi. La faglia di Silfra separa il continente americano da quello euro-asiatico e in alcuni punti la profondità massima raggiunge i 18 m, ma con una visibilità orizzontale che supera i 100 metri. Il momento più emozionante, come raccontatomi da Gianluca, è sicuramente quando, nel punto più stretto, largo meno di 1,5m, con le mani si riescono a toccare contemporaneamente i 2 continenti. La temperatura dell’acqua impedisce periodi di permanenza troppo lunghi, in immersione con muta umida, anche per attrezzature estremamente tecniche (2°C sono veramente pochi). Così Gianluca per scoprire e conoscere l’intera faglia ha dovuto fare più immersioni, evitando accuratamente le tante grotte che sono sempre insidiose in apnea, molto pericolose in quelle condizioni. “Con acqua così limpida sembrava di volare, non di fare immersioni “, questo il primo commento di Gianluca Genoni all’uscita dall’acqua.

Il Parco nazionale islandese di Thingvellir, patrimonio dell’UNESCO, è situato a 45 km a nordest di Reykjavik, sorge in un luogo essenziale per la storia del Paese: qui si riuniva l’Althing, uno dei più antichi parlamenti al mondo. Situata nel cuore del parco, la faglia di Sifra fa parte dei 10 siti mondiali più famosi per le immersioni. Un’immersione alla ricerca della Pangea, l’origine del mondo come lo conosciamo, quando i continenti hanno cominciato a formarsi allontanandosi gli uni dagli altri. Qui a Silfra i continenti sono ancora uniti. Si tratta di una immersione molto tecnica che richiede attrezzature specifiche per non disperdere la temperatura corporea in acqua e recuperare calore fuori dall’acqua.

Per questo Gianluca Genoni ha utilizzato attrezzature appositamente realizzate da Mares, per garantire comfort nei movimenti e nella temperatura; si tratta di una muta a spessore differenziato.

Gianluca Genoni ha aggiunto: “L’apnea è una disciplina molto tecnica e complessa, le mie performance dipendono dai minimi dettagli ed è per questo che ho scelto partner molto tecnici che possono offrirmi il meglio delle tecnologie sul mercato. Questa spedizione è stata progettata e organizzata in collaborazione con Riso Scotti Snack, azienda leader nel settore dell’alimentazione snack, da sempre vicina alle tematiche della protezione dell’ambiente e del vivere sano, condividendo quindi con me questa filosofia di vita e di approccio al lavoro.”

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