Patek Philippe: il Nautilus

Nautilus 3700

 

Con questa fotogallery vogliamo ripercorrere la storia dei modelli cosidetti Jumbo del Nautilus. Prima però un po’ di storia.

Lo stereotipo dell’orologio di lusso negli anni 70 era con cassa in oro e movimento automatico, più’ piatto possibile: questo e’ il riassunto di com’era l’orologeria classica in quel periodo.
Nel 1976 Patek Philippe stupisce il mondo interpretando in maniera diversa l’orologio, producendo un modello in acciaio , di grandi dimensioni (42mm) e impermeabile fino a 60 metri, destinato a persone dinamiche, robusto da indossare in qualsiasi occasione. Fu presentato alla fiera di BASILEA stupendo i visitatori, effettivamente uno sportivo d’acciaio di grandi dimensioni e per di più con bracciale integrato ,per il periodo, era poco ortodosso e fuori dai canoni comuni.
All’epoca non venivano realizzati grandi lanci pubblicitari, le aziende si limitavano a presentarlo, senza ricorrere agli schiamazzi del marketing, cio’ che l’orologio esprimeva era solo frutto di un progetto innovativo e originale. Il design fu affidato a Gerald Genta che si ispirò ad uno sportello di un sottomarino, una specie di oblò. Il Nautilus era, infatti, il sottomarino del Capt. Nemo nel romanzo “Ventimila leghe sotto i mari”. Venne “battezzato” con la Ref. 3700 e nominato Nautilus, per gli appassionati il “Jumbo“. Realizzato con una cassa monoblocco (fondello carrure) tornita per alloggiare il movimento sulla quale veniva fissata una guarnizione ovale e la lunetta con quattro viti poste sulle sulle prominenti e caratteristiche anse laterali. Continua a leggere