Le prove di Giorgione: Glashütte Original Seventies Panorama Date

Glashütte Original Seventies Panorama Date.

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Per parlare di questa prova devo fare un preambolo piuttosto importante che dirà molto a chi avrà voglia poi di leggersi tutta la prova.
Vidi per la prima volta questo orologio due anni fa nelle vetrine di Basilea assieme alle altre novità. Mio stavo recando allo stand proprio per visionare la collezione. A mostrarcela doveva essere il responsabile per il mercato italiano Marco Del Carro. Sono arrivato allo stand e, causa un contrattempo, ho dovuto aspettare un’ora per l’incontro. Nel frattempo ho dato un veloce sguardo alle vetrine ed ho visto il Seventies Panorama Date. La mia prima reazione è stata estrema: ho fatto presente al mio fraterno amico Felice (mi sopporta per tutte le edizioni di Basilea), che conoscendomi si è preoccupato, che avrei detto a Marco che avevano presentato l’orologio più brutto di tutta Basilea. Tornati allo stand siamo stati ricevuti e, naturalmente, ci hanno fatto vedere l’orologio in questione. Stavo per dire quanto anticipato a Felice quando mi sono accorto che, avendolo per le mani, il giudizio iniziava a cambiare….
Poco tempo fa mi sono recato da Glashütte a Milano (Glashütte Original fa parte del Gruppo Swatch) in quanto Marco Del Carro mi aveva anticipato che avrebbero avuto piacere a farmi provare un loro orologio. Chiaramente ho dato subito la mia disponibilità e ci siamo incontrati. Scambiamo due parole e poi tira fuori dal cassetto un astuccio da viaggio e lo appoggia sul tavolo. Sono davvero molto curioso: chissà cosa ha scelto di farmi provare (come sapete non decido mai io). Apro la scatola e spunta il Seventies Panorama Date! Mi metto a ridere ricordando con lui la fiera.
Credo fosse giusto premettere questo per far capire come sia difficile a volte giudicare un orologio.
Prima della prova alcuni dati tecnici.

Cassa: 40 x 40 mm
Spessore: 11,5 mm
Materiale: acciaio
Ansa: 26 mm
Impermeabilità: 10 ATM (corona a vite)
Vetro: vetro zaffiro con doppio trattamento antiriflesso
Fondello: con oblò in vetro zaffiro
Sfere: in oro bianco con inserti in Superluminova
Indici: applicati in oro bianco con punti in Superluminova

Calibro: GO 39-47
Funzioni: ore, minuti, secondi, Gran Data (ad ore 6)
Carica: automatica
Riserva di carica: 40 ore (+/- 5%)
Alternanze: 28.800
Spirale piatta Nivarox
Rubini: 39
Rotore: scheletrato con massa periferica in oro massiccio 21 kt
Bilanciere: in Glucydur con Incabloc e regolazione micrometrica a collo di cigno
Rifiniture: anglage e perlage realizzati a mano, platina a ¾ con decorazione a “nastro di Glashϋtte”, ruota di trasmissionecon decorazione a “doppio sole”

Nella mia vita ho avuto tantissimi orologi braccialati e quindi devo dire che sono piuttosto abituato a portarli e a giudicarli. Ebbene, devo dirvi che questo Seventies Panorama Date è rifinito in maniera maniacale, come davvero pochi altri. Ogni particolare è curato nei minimi dettagli: le parti lucide, quelle satinate, le viti, la corona, la chiusura…. Davvero fin dal primo impatto si può capire (anche se non si è esperti di orologi) che si ha a che fare con un oggetto di altissima qualità. Glashütte Original è sempre stata conosciuta per la sua lavorazione di alta qualità ma, credetemi, è una qualità che va toccata con mano per essere capita.
La cassa, e la cosa non sorprende visto il nome, è molto anni 70. Una forma che ricorda un po’ alcuni orologi famosi nati in quell’epoca. Ma è più quadrato degli altri fin da apparire troppo grosso: ed invece anche su di un polso piccolo sta di incanto. Il bracciale ha una forma molto bella, uno spessore giusto e un ben riuscito accoppiamento fra lucido e satinato (io questo orologio lo avrei però visto bene anche tutto satinato. Alla fine del bracciale troviamo un capolavoro: la chiusura. La scatoletta è su due livelli e, nel mezzo, reca il logo della casa. Il tutto è rifinito cosi bene che, se non si sa, non ci si accorge che il logo si può anche premere. Premendolo si attiva il movimento che consente (tramite una slitta zigrinata come quella presente su alcuni Rolex) di allungare o accorciare il bracciale di più di una maglia. Il tutto, e questo è notevole e comodo, senza dover levare l’orologio dal polso.
L’orologio ha un quadrante di una luminosità, bellezza e leggibilità davvero uniche: è un orologio perfetto per leggere l’ora (sembra una banalità ma, oggi giorno, a volte alcune case si dimenticano di questo dettaglio). Il quadrante di colore Rutenio (ma è disponibile anche bianco e blu) è anch’esso rifinito in maniera impeccabile: davvero da applauso. La gran data ad ore 6 è di una dimensione equilibrata e di una facilità di lettura unica. Le sfere sono di una semplicità teutonica (ad eccezione di quella dei secondi che reca logo GO), gli indici richiamano la forma delle sfere e, grazie al luminova, l’orologio è ben leggibile anche di notte.
Nelle due settimane in cui ho indossato l’orologio hanno avuto modo di vederlo diversi miei amici: appassionati e non. L’orologio ha colpito tutti per le sue forme e per il suo gusto un po’ retrò. Alla maggior parte di questi è piaciuto molto mentre alcuni, che non amano linee anni 70, lo trovavano brutto.
Riporto il parere di una colonna portante del forum Orologi & Passioni, Lory, che ha avuto modo di provarlo e vederlo durante la prova.
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“Non appena viste le prime foto nel web sono da subito stato curioso di valutarlo dal vivo per vedere come Glashutte Original avesse tentato di risolvere un compito davvero non facile, lo sviluppo di un modello dalle classiche forma “tv-screen” in effetti non è certamente cosa semplice.

L’orologio a prima vista comunica l’idea di un oggetto che potrà essere amato od odiato sin dall’inizio, dopo averlo esaminato doviziosamente direi invece che questo è uno dei classici oggetti che va valutato con calma, senza farsi guidare da pregiudizi e false remore spesso guidate da consuetudini estetiche di solito frettolose e non oggettive.

Rigirandolo tra le mani si nota subito l’ottimo grado di finitura della cassa confermato dalla buona realizzazione del gruppo fondello viti di serraggio-cassa, impressione corroborata dalla grande qualità costruttiva del bracciale e della chiusura con interessante regolazione fine, buono il dato di impermeabilità soprattutto considerando che detto dato è di solito più difficile da ottenere su casse di forma.

Il quadrante rende sicuramente meglio nelle versioni “soleil” e credo di poter dire che la versione che ho avuto tra le mani (quadrante grigio) sia probabilmente la più godibile.

Dal punto di vista tecnico monta il classico 39-47 di casa Glashutte che è indubbiamente un ottimo calibro di manifattura, non è probabilmente l’apice GO ma è sicuramente adeguato al livello di spesa dell’orologio e soprattutto probabilmente più “stabile” e tendenzialmente più affidabile per un’orologio che comunque va considerato uno “sportivo”.

Gli si potrebbe fare l’appunto (di solito a me caro) di non montare un calibro di forma, ma va considerato che la forma della cassa è più quadrata che rettangolare e che utilizzare un calibro di forma oltre ai costi da affrontare per un siffatto nuovo progetto (o comunque per riadattare i notevoli calibri di forma già utilizzati in passato) sarebbe stato giustamente più aderente se fossimo di fronte ad una cassa rettangolare, salvo erroneamente considerare “di forma” un classico movimento “rotondo” con solamente le platine ingrandite per divenire “quadrato”.
A questo aggiungerei le difficoltà realizzative nel realizzare movimenti di questo genere a carica automatica sempre tenendo in dovuto conto la “destinazione” dell’oggetto.

Dove l’orologio può riservare diverse sorprese, anche a chi lo ha bocciato senza appello senza concedersi il tempo per provarlo, è proprio indossandolo.

Nonostante la sua connotazione votata all’understatement (dote per molti piuttosto importante) trasuda da diversi particolari il fatto innegabile che sia un’ oggetto comunque di qualità.

L’indossabilità è davvero notevole, lo spessore non è da ultrapiatto ma questo non inficia il grado di “confort” che l’orologio riesce a trasmettere, forse si sarebbe potuto organizzare il bracciale con una linea maggiormente degradante nelle misure delle maglie partendo dalla cassa.

E’ un orologio che dopo un poco magnetizza lo sguardo, forse proprio perché diverso dal solito aspetto che chiunque si aspetterebbe spuntare da sotto la propria giacca, probabilmente anche perché ricorda forme lontanamente familiari ad ognuno di quelli che quei “seventies” li hanno vissuti, lasciando, magari inconsciamente, qualcosa .

Un orologio ovviamente non per tutti. Un orologio però che osa dire qualcosa di diverso e che lo fa condendo l’atipica proposta con un ottimo livello realizzativo.

Il costo non è “leggero” in assoluto ma tutto sommato mi sembra piuttosto allineato alla qualità espressa, cosa abbastanza di norma quando si considera Glashutte Original, ovviamente sempre tralasciano le solite manie di rivalutazione/investimento che aleggiano fin troppo intorno a diverse pietre miliari dell’orologeria.”

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Quest’anno a Basilea hanno presentato la versione con bracciale in pelle.
Il prezzo si assesta attorno ai 10.000 euro per la versione braccialata. Si tratta di un prezzo importante per un solo tempo in acciaio. Molte persone a cui era piaciuto hanno poi traballato di fronte al prezzo. Difficile però dire se sia caro o meno. Se lo paragoniamo a case blasonate con numeri di produzione simili (o anche molto maggiori), di manifattura e con rifiniture simili (ed a mio parere anche inferiori) viene fuori che è pure economico. In assoluto però è tanto e potrebbe essere un limite al successo che, a mio parere, avrebbe diritto di ottenere.

Concludo la prova quindi dicendo che è un orologio che mi ha colpito davvero molto e che mi sento di promuovere a pieni voti. Mi ha fatto davvero battere il cuore e, forse, la cosa mi rende anche un poco di parte. Credetemi però: è un orologio da valutare attentamente, da provare al polso e da vedere più di una volta.

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