Hublot Classic Fusion Tourbillon Skull: un vero scheletrato!

Hublot Tourbillon Skull

 

 

Gli orologi scheletrati sono, da sempre, sinonimo di preziosità e di rifiniture. Un orologio scheletrato lascia infatti vedere tutto il meccanismo e comporta l’assenza di quadrante. Si tratta di una lavorazione molto particolare e difficoltosa da fare. Ultimamente, in orologeria e non solo, i teschi sono di gran moda. Hublot ha quindi pensato di produrre un tourbillon scheletrato aggiungendo un teschio. Per andare ancora oltre, e per realizzare un vero “scheletrato“, i ponti del meccanismo hanno la forma di ossa. Ora, il tutto parrebbe al limite del buon gusto e, quando ne avevo sentito parlare, ero un poco dubbioso. In realtà l’orologio ha davvero un fascino unico. Personalmente ritengo questo orologio una delle novità più emozionanti di Basilea. Tutto nell’orologio è speciale. La cassa, il peso, il look…

Esisteva già una serie coi teschi Hublot, ecco un movimento tourbillon scheletrato certamente non tradizionale. Questo orologio esibisce una grande potenza visiva grazie all’alluminio ceramizzato. In Hublot, questo nuovo materiale viene ottenuto mediante un trattamento detto MAO (Micro Arc Oxydation) che consiste in una trasformazione superficiale per ossidazione elettrolitica al plasma. Il risultato è la formazione di uno strato in ceramica duro, denso e adesivo. La finitura micropallinata è ottenuta mediante sabbiatura manuale, che conferisce alla cassa un aspetto anticato e offre una finitura unica per ogni pezzo. Questo materiale ha una considerevole durezza, circa 1.000 vicker. Presenta una eccellente resistenza alla corrosione e all’attrito ed è due volte più leggero della ceramica. Anche il famoso movimento tourbillon scheletrato di manifattura a carica manuale con 5 giorni di riserva di carica, interamente progettato, sviluppato e realizzato nei laboratori della Manifattura, ha subito qualche trasformazione. In particolare i ponti e la platina, grazie a una lavorazione tridimensionale: i ponti non sono piatti ma in rilievo grazie ad una fase di lavorazione al laser. Questa tecnica, difficile da mettere a punto, offre un look che definirei 3D, cosa piuttosto rara nell’orologeria, in quanto in genere i ponti sono piatti. L’aspetto bianco della superficie dei componenti si ottiene grazie a un passaggio di galvanoplastica. Vengono rodiati, poi, per eliminarne il colore metallico, vengono micropallinati in modo da far apparire il bianco. Il design a forma di ossa con la barretta del tourbillon minuti (compie il giro in un minuto) a forma di teschio offre un’estetica diversa, sorprendente, perfetta fusione tra tradizione e modernità, tra competenze artigianali e creatività orologiera del XXI secolo. Con una cassa dal diametro di 45mm (ma perfettamente portabile su qualunque tipo di polso) , ha un’impermeabilità di 3 ATM (30 metri). Viene fornito con un cinturino in vitello nero vintage con cuciture a vista nere, mentre la parte interna è in caucciù sempre nero; la fibbia è deplorante. E’ previsto in edizione limitata a 50 pezzi. Per finire, un piccolo dettaglio che rende questo orologio ancora più interessante, i numeri romani, una prima per Hublot.

Aggiungo che per chi fosse (come il sottoscritto) interessato ad approfondire la conoscenza di questo meraviglioso orologio, può comprare il nuovo numero di Revolution appena giunto in edicola, che gli dedica anche la copertina. Buona lettura!

Copertina Revolution

Copertina Revolution

 

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