Girard-Perregaux Scappamento Costante

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Girard-Perregaux Scappamento Costante

 

Non amo troppo gli orologi in cui l’indicazione dell’ora occupa solo una piccola porzione del quadrante. Sono ancora dell’idea che la funzione principale di un orologio sia la lettura delle ore, cosa che invece alcuni progettisti sembrano aver dimenticato.

Quest’anno, però, è stato un orologio con questa caratteristica a dare lustro ad un’edizione di Baselworld un poco sotto tono dove non sono state presentate grosse novità e dove alcuni marchi si sono solo limitati a proporre nuove varianti di colori/materiali o a riesumare vecchi movimenti per inserirli in casse nuove.

Girard Perregaux invece ha voluto regalarci un’emozione con il suo nuovo scappamento costante. Ora, visto che non sto scrivendo un articolo destinato agli orologiai, credo sarebbe anche giusto spiegare di cosa si tratti. Molto semplicemente potrei dire che è un’innovazione che permette di rilasciare energia in maniera costante al movimento fino a fine carica. Cosi dicendo me la caverei senza creare problemi ai lettori, ma non renderei onore ad un progetto davvero importante ed interessante. Analizziamolo. Continua a leggere

La storia delle grandi case di orologeria: Eberhard & Co.

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Eberhard Chrono Anni Trenta

 

La Chaux-de-Fonds, 1887. Georges Eberhard fonda, a soli 22 anni, la Manufacture d’Horlogerie Eberhard & Co. L’azienda si specializza nella produzione di orologi ad alto contenuto tecnico lanciando il cronografo da tasca a cui segue, nel 1919, il primo cronografo da polso. Nel 1935 l’innovazione è portata dal cronografo a due pulsanti con arresto e rimessa in marcia senza azzeramento; il 1938 rappresenta invece l’anno di lancio del primo cronografo con il contatore delle ore. Arriva il 1939 e, con esso, una nuova rivoluzione: la Maison crea un cronografo da polso dotato di un innovativo dispositivo rattrappante che permette il doppio cronometraggio. Continua a leggere

Le Prove di Giorgione: Richard Mille RM011

 

 

Quando il Cuore Batte a 1.011.


Sono entrato nel mondo degli orologi in punta di piedi e oggi, a qualche anno di distanza, mi ritrovo a scrivere articoli e a provare orologi dal valore di decine di migliaia di euro. Orologi che la maggioranza delle persone neppure immaginano che esistano. Solo noi appassionati possiamo concepire l’esistenza di orologi cosi costosi e preziosi. A questo punto ci sono arrivato solo grazie alla mia obiettività dovuta al fatto che tutto ciò che faccio per gli orologi è dettato dalla passione. Questa mia autonomia fa si che io in tutte le mie prove ed in tutti i miei articoli cerchi di essere imparziale. Non questa volta però. Devo quindi chiedere perdono a tutti perchè essendo un essere umano il mio cuore, i miei occhi e la mia mente hanno dei favoriti: i Richard Mille rientrano senza dubbio fra questi.
Me ne innamorai il giorno che furono presentati alcuni anni fa, quando usci il tourbillon RM001. Fu subito un amore contrastato, reso impossibile dal prezzo dell’oggetto. Eppure, malgrado questo, è una passione che dura da ormai 12 anni. Forse avrei dovuto rifiutare di provare uno dei miei sogni, sarebbe stato più corretto verso chi mi legge e si fida di me per la mia imparzialità. Ma non ce l’ho fatta a dire di no anzi, neppure ci ho tentato a dir la verità. Potrei dirvi che ho accettato per cortesia verso Beatrice (la direttrice Europea per la comunicazione) che mi ha concesso l’onore di effettuare la prova. Non è cosi però: sono io che ho voluto dire di si, palesando anche una forte emozione.
Ora basta preamboli e scuse. Devo parlare di Lui. Il Richard Mille RM011.
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Girard-Perregaux 1966 cronografo integrato con ruota a colonne

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Vi presentiamo un nuovo movimento di manifattura della famiglia 3000 della Girard-Perregaux: il calibro 3800-001, un cronografo con ruota a colonne e a carica manuale. 

 

Il cronografo nella storia di Girard-Perregaux

È opportuno ricordare che l’antenato del cronografo moderno, con trotteuse e funzioni avvio/arresto/azzeramento, venne inventato nel 1862 da Adolphe Nicole, orologiaio svizzero londinese d’adozione. Constant Girard-Perregaux si interessò molto presto a questo tipo di orologio, arricchendolo al tempo stesso con diversi miglioramenti o complicazioni. Ad esempio possiamo citare un cronografo del 1880 con rattrapante e lancetta dei secondi “foudroyante” o ancora con rattrapante, ripetizione minuti e calendario perpetuo, nove anni dopo. Nel corso della storia di Girard-Perregaux ritroviamo anche ogni tipo di «doctor’s watches», da tasca o da polso, muniti di pulsometro. Oltre ai medici, anche gli scienziati e gli industriali ricorrevano però ai cronografi Girard-Perregaux; come ad esempio il conte Zeppelin, che li utilizzava per cronometrare le sue prove di collaudo aeronautiche all’inizio del XX secolo.  Ma veniamo  all’ultimo nato. Continua a leggere

TAG HEUER e il Grand Prix di Monaco

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Tag HEUER Carrera Calibro 16

In occasione della gara sul circuito più glamour del Mondiale di Formula 1, Tag HEUER si conferma anche quest’anno partner dell’Automobile Club de Monaco (ACM).

Due nuove edizioni di cronografi Carrera e Monaco celebrano la partnership: il TAG Heuer Carrera Calibre 16 Chronograph Day-Date Monaco Grand Prix Limited Edition (4.000 esemplari) e il TAG Heuer Monaco Calibre 12 ACM Black Edition. Continua a leggere

CAPTAIN WINSOR CALENDARIO ANNUALE

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Zenith Captain Winsor Calendario Annuale

Il primo cronografo Captain con calendario annuale, sviluppato in collaborazione con il Musée International d’Horlogerie (MIH), ritorna in un’originale versione creata in esclusiva per le boutique ZENITH. Nuovi numeri arabi impreziosiscono il quadrante bianco opaco del modello in oro rosa, mentre la versione in acciaio presenta un quadrante dalle sfumature argento e palladio. Entrambi i modelli riportano l’incisione “Captain – Special Edition” sul fondello. Tutti ovviamente dotati del leggendario movimento El Primero.

 

CAPTAIN, EDIZIONE SPECIALE

Frutto della collaborazione tra il Musée International d’Horlogerie (MIH) e la Manifattura ZENITH, il Captain Winsor Annual Calendar Edizione Boutique unisce uno dei più precisi calibri prodotti in serie a una complicazione utile e innovativa quale il calendario annuale. La mente di questo creativo progetto è Ludwig Oechslin, il curatore del Musée International d’Horlogerie (MIH) di La Chaux-de-Fonds. Guidato dalla passione e dall’entusiasmo, ha disegnato un calendario annuale in grado di indicare il giorno della settimana, la data e il mese, con una sola regolazione all’anno. Continua a leggere

Hublot: ecco il Big Bang Unico!

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Hublot Big Bang UNICO

 

A 3 anni e mezzo dall’inaugurazione della manifattura Hublot a Nyon in Svizzera la perfetta fusione tra il design di Hublot e il suo movimento di Manifattura, il cronografo UNICO.

 

Questa novità è il punto di partenza di una nuova linea di prodotti destinata a integrare tutti gli sviluppi futuri del movimento UNICO.

L’iconico design del Big Bang si evolve per racchiudere l’UNICO, il movimento cronografo con ruota a colonne a doppio accoppiamento visibile sul lato quadrante, completamente progettato, sviluppato e prodotto nei laboratori della manifattura Hublot. Il risultato sarà il punto di partenza di una nuova linea di prodotti Hublot, ad integrazione delle linee Big Bang, Classic Fusion, King Power e Masterpieces.

Tanto per cominciare, il Big Bang Unico è dotato di una imponente cassa da 45,5 mm di diametro, sofisticata e meccanica, con lunetta fissata da 6 viti a forma di H dal nuovo design ancora più tecnico e raffinato. Degno di nota è il nuovo design della corona, avvitata, sovrastampata in caucciù, il cui profilo è decorato con la famosa H della vite Hublot. Continua a leggere

TAG Heuer a Baselworld 2013: 50 anni di Carrera

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TAG Heuer Carrera - Jack Heuer Editions

 

CARRERA, 1963 – 2013: Prestigio senza tempo ispirato al mondo dei motori 

Velocità, eleganza, emozione. A cinquant’anni dalla sua entrata ad effetto sulla scena motoristica internazionale, Carrera, la prima collezione di cronografi creata appositamente per piloti professionisti e appassionati di auto sportive, rimane il modello simbolo del legame tra TAG Heuer e il mondo dei motori – sinergia perfetta che nacque già nel 1911 con Time of Trip, il primo cronografo da cruscotto per auto, e che continua tuttora attraverso le partnership tra il marchio e i migliori piloti e team del mondo. Continua a leggere

La storia delle grandi case di orologeria: Patek Philippe

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Patek Philippe Calatrava

 

 

Patek Philippe: la più antica manifattura ginevrina indipendente a conduzione familiare

 

Le origini

Dal 1839 Patek Philippe porta avanti senza soluzione di continuità l’arte tradizionale dell’orologeria ginevrina. Ultima manifattura indipendente di Ginevra a conduzione familiare, beneficia di una totale autonomia creativa che le consente – secondo la visione dei fondatori Antoine Norbert de Patek et Adrien Philippe – di ideare, sviluppare e fabbricare indipendentemente gli orologi dagli specialisti definiti le Rolls-Royce dell’orologeria grazie pure a un impressionante repertorio di più di 80 brevetti d’invenzione. L’1° maggio 1839, due immigrati polacchi, Antoine Norbert de Patek (uomo d’affari) e François Czapek (orologiaio) uniscono le loro forze per fondare a Ginevra la «Patek, Czapek & Cie».

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