Le Nostre Interviste: Patrik Hoffmann

Oggi intervistiamo Patrik Hoffmann: CEO di Ulysse Nardin.

D: Quali sono le cose più importanti che sente di aver fatto per la sua azienda da quando è entrato in essa?
R: Sono entrato a far parte di Ulysse Nardin nel 1999 quando il brand era praticamente sconosciuto negli Stati Uniti. Ho trascorso gli ultimi 13 anni negli Stati Uniti dove abbiamo “costruito” Ulysse Nardin fino a farla diventare una tra i brands maggiori nel settore del lusso. Anche oggi, gli Stati Uniti sono ancora il mercato singolo più grande per Ulysse Nardin.

D: Potrebbe descrivere brevemente la collezione attuale e dove l’azienda punta oggi?
R: Indipendenza. Nel corso degli ultimi 10 anni abbiamo investito massicciamente nella nostra “indipendenza” e stiamo continuando a sviluppare nuovi movimenti prodotti in house. Su 25,000 orologi venduti nel 2011, oltre 7,000 hanno movimenti in house. Nel 2012 questo numero salirà a 10,000 e nel 2013 avremo approssimativamente 15,000 movimenti prodotti in house.

D: Quali sono le caratteristiche che vi differenziano dagli altri brand?
R: Innovazione. Grazie alla nostra indipendenza e al nostro spirito innovativo, siamo in grado di produrre orologi che sono differenti. Vedo la nostra differenza proprio nella nostra innovazione e nella nostra capacità di pensare “al di fuori della scatola”. Il miglior esempio è la nostra collezione Freak. E’ stato nel 2001 quando Ulysse Nardin è stata la prima manifattura ad utilizzare il silicio in un movimento meccanico. Oggi, il silicio è utilizzato da molte e rispettabili compagnie di orologi – un complimento per i nostri tecnici che hanno creduto in questo nuovo materiale.

D: Quanto contano la ricerca e lo sviluppo per Ulysse Nardin?
R: Cruciale. Come ho menzionato prima, ci siamo differenziati sviluppando e producendo i nostri segnatempo innovativi. I nostri orologi ticchettano con “l’estetica della funzione” in quanto è molto importante per noi sviluppare orologi che forniscono una funzione con un benefit reale per il consumatore. Uno dei migliori esempi è il nostro GMT Dual Time che è facile da utilizzare e facile da leggere oppure il GMT Perpetual che fino ad oggi rimane il più facile orologio perpetuo da regolare.
Oggi, i nostri tecnici ed ingegneri stanno lavorando su nuovi design dei movimenti, che saranno lanciati nel 2016/2017. Abbiamo molte idee ma mettere queste idee su carta e per trasformarle poi in orologi ticchettanti, ci possono volere dai 5 agli 8 anni.

D: Qual è il pezzo che riflette meglio lo spirito di Ulysse Nardin?
R: Ancora una volta, devo menzionare il Freak. Il Freak racchiude tutto il nostro intero spirito in un singolo segnatempo. Molte volte mi riferisco al Freak come ad un “laboratorio sul polso”. E’ come il concept di un’automobile con la differenza che un’automobile concept non diviene mai realtà. Il Freak invece è una realtà ed è in produzione giornaliera e gli appassionati di orologi di tutto il mondo possono godersi il Freak al loro polso. Ancora più importante è che il Freak ha cambiato l’industria orologiera per sempre dal momento in cui è stato il primo segnatempo mai dotato di silicio nelle parti del movimento e non ho dubbi sul fatto che qualsiasi libro sull’orologeria, citerà il Freak anche tra moti anni.

D: E’ possibile conoscere la produzione su base annuale e i suoi piani per il prossimo anno? La sua risposta aiuterebbe i nostri lettori a comprendere la grandezza del brand.
R: Nel 2011 abbiamo prodotto e venduto approssimativamente 25,500 orologi. Questo numero crescerà progressivamente nei prossimi anni ma molto lentamente dal momento in cui siamo in processo di produrre più movimenti in house e in 4-5 anni, dovremmo essere completamente indipendenti in termini di produzione dei movimenti.

D: Quali sono i mercati più importanti oggi?
R: Il mercato maggiore resta ancora gli Stati Uniti, seguito da vicino dalla Russia e tutti in suoi paesi confinanti. I nostri mercati sono equamente suddivisi in quattro aree di commercio: “America”, “Europa e Medio Oriente”, “Russia e Comunità di Stati Urss”, “Asia”.

D: Quale è la più grande sfida che Ulysse Nardin dovrà affrontare nei prossimi anni?
R: La sfida sarà restare indipendenti oltre le sfide che derivano da ogni brand di nicchia.

D: Posso chiederle cosa indossa oggi al polso?
R: La nuova Sonata Streamline, presentata a Basilea a marzo. E’ una dei primi prototipi. L’ho indossata al polso il primo giorno di Basilea a inizio marzo e non l’ho più tolta da allora.

D: Se la obbligassimo ad indossare qualcosa di un altra casa cosa indosserebbe?
R: Sono sposato con Ulysse Nardin e il mio cuore batte per Ulysse Nardin. Il solo pensiero di indossare un altro orologio, sarebbe per me come tradire la mia partner.

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